Domanda di disoccupazione: documenti, calcolo e a chi spetta

Marianna Somma
Marianna Somma

Oggi scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sulla domanda di disoccupazione, quali sono i requisiti per averla, come chiederla, a chi spetta, quali documenti occorre presentare e quanto dura. Ecco la guida completa, semplice e dettagliata da consultare in caso di necessità.

Domanda di disoccupazione: cos’è?

Con il termine disoccupazione si intende la condizione sociale di mancanza di lavoro. La domanda di disoccupazione si riferisce all’indennità chiamata NASpl (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) che spetta a tutti i soggetti che hanno perso involontariamente il lavoro e hanno dichiarato la loro immediata disponibilità a trovare un nuovo impiego. Per godere di tale indennizzo bisogna soddisfare almeno i requisiti minimi necessari e presentare domanda all’INPS, che dopo aver valutato attentamente la richiesta, provvederà all’assegno mensile.

L’indennità ordinaria di disoccupazione è quindi una prestazione che viene rilasciata ai lavoratori che si trovano senza lavoro e quindi senza retribuzione per diversi motivi:

  • licenziamento
  • sospensione per mancanza di lavoro
  • scadenza del contratto
  • dimissioni per giusta causa (molestie, mobbing, peggioramento delle condizioni lavorative, mancato pagamento dello stipendio, spostamento del soggetto da una sede all’altra senza giusta motivazione, variazione delle mansioni lavorative in seguito alla cessione dell’azienda.

Domanda di disoccupazione: documenti necessari

Come fare la domanda di disoccupazione? Se il soggetto possiede i requisiti necessari, può presentare la domanda entro 68 giorni dalla perdita del lavoro esclusivamente in via telematica sul sito dell’INPS.

Curiosità

L’indennità di disoccupazione, indipendentemente dalla storia lavorativa del soggetto, non può durare oltre i due anni. La durata corrisponde alla metà del numero di settimane lavorative svolte dal soggetto nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.

Per mantenere lo stato di disoccupazione, bisogna presentarsi una volta l’anno al CPI per notificare lo stato, non svolgere alcun lavoro anche se tipo saltuario ed avere dato la propria disponibilità a svolgere una nuova attività lavorativa (per fare ciò bisogna recarsi presso il Centro Per l’Impiego e consegnare i documenti necessari: carta d’identità e copia del contratto di lavoro).

Domanda di disoccupazione: calcolo online

Come si calcola a quanto ammonta la disoccupazione che riceveremo dall’INPS? Secondo la circolare n.7 del 21 gennaio 2021, l’INPS ha stabilito come indennizzo di disoccupazione il massimale di 1335,40€. L’assegno viene erogato mensilmente ed ammonta al 75% della retribuzione media mensile lorda se questa è pari o inferiore 1227,55€. Dal 4°mese di erogazione la somma ricevuta viene diminuita del 3% ogni mese.

Per calcolarla si considera la retribuzione media mensile lorda divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Se la somma è uguale o inferiore a 1227,55€, allora si prende il 75%.

Domanda di disoccupazione: a chi spetta e requisiti

Oltre alla perdita del lavoro, il soggetto può presentare domanda di disoccupazione all’INPS solo se è in possesso dei seguenti requisiti necessari: 

  • stato di disoccupazione
  • aver versato all’INPS almeno tredici settimane di contribuiti nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
  • aver fatto almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione

La perdita del lavoro deve essere involontaria, quindi se il lavoratore si licenzia non ha diritto alla disoccupazione. Solo se il suo licenziamento volontario è per giusta causa, ossia “indotto” dal datore di lavoro (mancato inadempimento dello stipendio, molestie sessuali, aggravamento delle mansioni lavorative), allora il soggetto ha ugualmente diritto all’indennità di disoccupazione. L’indennità di disoccupazione spetta a:

  • ai lavoratori con contratto stagionale
  • ai lavoratori con contratto di formazione
  • personale artistico con contratto a tempo determinato
  • dipendenti a tempo determinato
  • operai agricoli
  • ai lavoratori a prestazione occasionale
  • ai soci di cooperative con un tipologia di contratto subordinato
  • lavoratori licenziati per motivi di tipo disciplinare
  • lavoratrici obbligate a dare le dimissioni durante il periodo di maternità
  • lavoratrici che hanno dato le dimissioni per giusta causa durante il periodo di maternità

Non spetta l’indennità di disoccupazione a:

  • i lavoratori che presentano volontariamente le dimissioni (ad esclusione delle madri e dei padri nel periodo in cui vige il divieto di licenziamento ossia dall’inizio della gravidanza fino al raggiungimento di un anno di età).
  • i lavoratori autonomi
  • gli extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale
  • i lavoratori parasubordinati
  • i soci delle compagnie teatrali e cinematografiche
  • gli armatori
  • gli apprendisti

L’indennità di disoccupazione cessa quando il soggetto:

  • ha esaurito tutte le giornate di indennizzo
  • inizia un nuovo lavoro
  • viene cancellato dalla lista dei disoccupati
  • si trasferisce, durante il periodo considerato, in un paese extracomunitario
  • prende un trattamento pensionistico diretto come la pensione di vecchiaia, di inabilità, pensione anticipata

Domanda di disoccupazione: dopo quanto arriva?

Il disoccupato che riceve l’indennizzo di disoccupazione ha sempre diritto all’assegno familiare. La data di arrivo della disoccupazione varia e non è uguale per tutti: dipende infatti dal giorno in cui è stata presentata la domanda. La disoccupazione può arrivare dall’ottavo giorno fino al 68esimo giorno dalla perdita del lavoro. In caso di licenziamento per giusto causa, l’indennizzo di disoccupazione arriva dal giorno successivo la presentazione della domanda di disoccupazione.

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