Il grano Senatore Cappelli: un secolo di storia italiana

La pasta e le farine Senatore Cappelli prendono il nome dall’omonima varietà di grano duro autunnale, selezionata tramite incroci mirati dal genetista Nazareno Strampelli agli inizi del XX secolo presso il Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia. La nuova cultivar di frumento fu dedicata da Strampelli al marchese Raffaele Cappelli, l’allora senatore del Regno d’Italia, che alla fine dell’Ottocento aveva promosso lo sviluppo agrario in Puglia e aveva messo a disposizione del genetista campi sperimentali, laboratori e numerose altre risorse per le sue ricerche. Il grano Cappelli ebbe molto successo in Italia grazie all’estrema facilità di adattamento ed all’eccezionale qualità della sua semola. Si diffuse a macchia d’olio in Italia contrariamente alle aspettative, in quanto presentava un tipo di pianta a fusto alto, soggetta all’allettamento e alle ruggini. La sua introduzione determinò un notevole aumento delle rese medie e alla fine della prima metà del Novecento fino al 60% della superficie nazionale italiano era coltivato a grano duro senatore Cappelli che si stava diffondendo sempre di più anche in altre aree del Mediterraneo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la diffusione di erbicidi a base azotata dal basso costo ha portato la selezione genetica a piante di frumento piccole e molto precoci, anche se con una peggiore qualità molitoria e pastificatoria, a discapito purtroppo del grano Cappelli caratterizzato da piante alte e tardive. Oggi questo particolarmente tipo di frumento è ancora coltivato dopo quasi un secolo di storia, in particolare nelle regioni meridionali per la produzione di pasta di qualità superiore, pane e pizza biologici. Attualmente la cultivar Cappelli è presente alla base genetica di quasi ogni tipo di frumento duro coltivato in Italia e anche a livello internazionale poiché ha determinato il miglioramento qualitativo di questo tipo di piante quando le tecniche di incroci ad hoc erano ancora molto rudimentali.

Perchè il nostro prodotto è unico e vogliamo spiegarvi perchè: le qualità del grano Senatore Cappelli

Il grano duro Senatore Cappelli è una varietà di frumento molto antica, selezionata prima delle moderne tecniche di modificazione genetica e per questo è esente, a differenza delle varietà di grano utilizzate oggi, da qualsiasi contaminazione da agenti mutageni indotta con raggi X e gamma del cobalto radioattivo. Contiene inoltre percentuali più elevate di macronutrienti rispetto al comune frumento (lipidi ed amminoacidi) e vitamine a parità di quantitativo rispetto al grano normale ed è molto più digeribile. E’ particolarmente indicato per chi soffre di lievi intolleranze ai cibi raffinati. In Puglia era noto col nome di “carne dei poveri” per l’elevato contenuto proteico. La sua pianta non ha mai subito variazioni che ne sacrificassero il sapore in favore della resa agricola. Se, ad esempio, preparassimo due pietanze, una delle quali a base di questo tipo di frumento, le facessimo assaggiare alla stessa persona e le chiedessimo di notare la differenza questa riconoscerebbe subito il gusto più pieno e saporito di quella a base di farina di frumento Cappelli. In più, provare per credere, una pasta di grano senatore Cappelli non scuoce mai poiché è una varietà di frumento dal chicco molto duro.
Esistono anche aziende specializzate nella vendita di sementi da cui è possibile acquistare il grano Cappelli da semina anche biologico. I semi di questo tipo sono tutti controllati e rispettano la filiera e i criteri di tracciabilità necessari all’ottenimento della denominazione Bio.
Se cercate invece prodotti alimentari a base di grano duro senatore Cappelli è possibile reperire farine e numerosi tipi di pasta in quasi tutti i negozi specializzati nella vendita di prodotti biologici o online.

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