Inarcassa
Antonio Bartolini
Antonio Bartolini

Inarcassa: Cos’è? Contributi e Bonus 600 euro Covid

Indice

Inarcassa è la cassa nazionale di previdenza ed assistenza per ingegneri e architetti che svolgono la loro attività come liberi professionisti e non godono di altra copertura assicurativa. L’iscrizione è obbligatoria per ingegneri e architetti con i seguenti requisiti:

  • Che siano iscritti all’albo professionale degli ingegneri o degli architetti;
  • Non devono godere di altra forma di previdenza obbligatoria;
  • Che siano titolari di partita Iva (individuale oppure di associazione o società di professionisti).

In questo articolo vedremo esattamente cos’è e come funziona Inarcassa, come vengono calcolati i contributi, come accedere al bonus 600 euro Covid e tutti i contatti utili.

Inarcassa: Cos’è?

Inarcassa eroga pensioni e raccoglie i contributi di coloro a cui paga le pensioni. Ingegneri e architetti che svolgono la propria attività come lavoratori dipendenti sono tenuti invece a iscriversi all’Inps e ricevono la pensione da quest’ultima. Oltre alle pensioni, Inarcassa fornisce anche altre prestazioni assistenziali nonché ulteriori servizi per lo svolgimento dell’attività professionale. Nel dettaglio, eroga pensioni di:

  • Vecchiaia
  • Anzianità
  • Inabilità
  • Invalidità
  • Reversibilità

Per godere della pensione di vecchiaia da parte di Inarcassa, cioè della pensione per raggiunti limiti di età lavorativa, gli iscritti alla cassa devono avere 66 anni 3 mesi di età anagrafica, insieme a 33 anni di anzianità contributiva. Le prestazioni assistenziali consistono nella corresponsione di indennità di:

  • Maternità e paternità.
  • Invalidità temporanea.
  • Per figli disabili.
  • Per cure sanitarie.

Le prestazioni assistenziali sono di varia natura e includono tra l’altro:

  • Copertura per responsabilità civile derivante dallo svolgimento dell’attività professionale.
  • Mutui e finanziamenti.
  • Prestiti d’onore.
  • Cessione del quinto.

Inarcassa: contributi

I contributi previdenziali di Inarcassa sono correlati all’esercizio della libera professione, e sono così classificati:

  • Il contributo soggettivo, è obbligatorio per gli iscritti ad Inarcassa ed è calcolato in misura percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini I.R.P.E.F., per l’intero anno solare di riferimento, indipendentemente dal periodo di iscrizione intervenuto nell’anno;
  • Il contributivo facoltativo, è un contributo volontario calcolato in base ad una aliquota modulare applicata sul reddito professionale netto. Rappresenta una delle importanti novità introdotte dal Regolamento Generale di Previdenza;
  • Il contributo integrativo, è obbligatorio per i professionisti iscritti all’albo professionale e titolari di partita IVA (individuale, associativa e societaria) e per le società di Ingegneria ed è calcolato in misura percentuale sul volume di affari professionale dichiarato ai fini IVA;
  • Il contributo di maternità/paternità, è obbligatorio per tutti gli iscritti Inarcassa

Inarcassa: Bonus 600 euro Covid

Nel pomeriggio dell’1 aprile 2020, gli iscritti hanno potuto accedere non senza problemi sulla piattaforma Inarcassa, alla propria pagina riservata per richiedere l’indennità una tantum di 600 euro, avvallata dal decreto attuativo del d.l. 18/2020. Dopo nemmeno due giorni e domande da parte degli iscritti. Per questo motivo, Inarcassa ha creato una pagina dedicata alle faq, così da fornire chiarimenti in merito. Vediamo qui di seguito le misure intraprese dal governo e da Inarcassa a sostegno dei professionisti iscritti, nonché i chiarimenti inviati dal Cni agli iscritti.

I chiarimenti del Cni

Il Cni invia ai propri iscritti un chiarimento sintetico relativamente alle misure economiche a supporto dei professionisti, rispondendo ad alcune domande. Vediamole di seguito.

  • Chi può fare richiesta del bonus? I professionisti che risultino iscritti ad Inarcassa alla data del 23 febbraio 2020 e che non siano percettori di pensione
  • A quali condizioni? Il richiedente deve aver percepito un reddito complessivo nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35mila euro. In alternativa il richiedente deve aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro ed aver chiuso la partita Iva, o ridotto l’attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, a causa dell’epidemia Coronavirus.
  • L’Iscritto ad Inarcassa deve essere in regola con i versamenti previdenziali alla Cassa? Non è un requisito che Inarcassa può chiedere e comunque non è un criterio per l’ottenimento del bonus.
  • Occorre essere iscritti ad Inarcassa dal 2018? si può essere iscritti anche dai primi mesi del 2020, l’importante è rientrare in una delle due fasce di reddito sopra indicate
  • Occorre dimostrare che nel 2018 si svolgeva lavoro autonomo? No
  • Quali documenti occorre presentare? La domanda si inoltra tramite Inarcassa on line e consiste nella compilazione di una autodichiarazione relativa ai requisiti contributivi e reddituali. Va allegata copia della scansione del documento di identità e del codice fiscale.
  • Dove si inoltra la domanda? Dal seguente link: https://www.inarcassa.it/idp/Authn/UserPassword

Criteri di ammissibilità delle istanze per richiedere i 600 euro

Il  decreto attuativo stabilisce che le istanze siano ritenute ammissibili solamente se hanno i seguenti requisiti:

  • Devono essere presentate tra il 1° ed il 30 aprile 2020;
  • Devono essere presentate dai professionisti non titolari di pensione;
  • Di non percepire altre indennità;
  • I professioni che lo richiedono devono avere un reddito complessivo, percepito nell’anno di imposta 2018, non superiore a 35.000 euro;
  • Le domande potranno essere presentate anche da quei professionisti che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo tra 35.000 euro e 50.000 euro, a patto di aver chiuso la partita IVA dal 23 febbraio al 31 marzo 2020, oppure di aver subito una riduzione di almeno un terzo del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019.

Dal decreto è stata rimosso il requisito di “Regolarità contributiva per l’anno 2019”.

Periodo di presentazione delle istanze per richiedere i 600 euro

Le istanze saranno presentate solo esclusivamente nell’area riservata di Inarcassa On Line tra il 1° ed il 30 aprile 2020.

Modalità di attribuzione dei 600 euro

Secondo quanto annunciato dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia, le indennità verranno erogate solamente:

  • Dopo aver verificato il possesso dei requisiti
  • Agli iscritti seguendo l’ordine cronologico di presentazione
  • Inarcassa avrà cura di non escludere alcun professionista avente diritto

Inarcassa: Contatti

Di seguito tutti i contatti utili e i vari canali per comunicare con Inarcassa.

  • Call Center:91919100. Per informazioni previdenziali e assistenziali, anche sulle singole pratiche. Disponibile dal lunedì al venerdì con orario continuato 9.00/19.00.
  • Inarcassa risponde: per informazioni o chiarimenti sulla posizione previdenziale e sui servizi assistenziali, istruzioni operative su come avviare un procedimento e portarlo avanti, o semplicemente per inviare una segnalazione o una lamentela. Un operatore specializzato richiamerà l’utente entro due giorni lavorativi dalla data della richiesta. Per la richiesta, è sufficiente cliccare su questo link.
  • Inarcassa riceve allo sportello: via Salaria, 229 – Roma. Lunedì, mercoledì e venerdì:
    00-12.00. Giovedì: 9.00 -12.00 / 15.00-17.00.
  • Inarcassa Conference. Il servizio in videoconferenza ora è attivo in 9 province. Per il calendario completo, recarsi su questa pagina.
  • Inarcassa PEC: pro[email protected]
  • Inarcassa ascolta: Su Inarcassa On line è possibile selezionare la voce di menù per inoltrare un reclamo o suggerire idee o soluzioni.

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