Le macchine da demolizione si mettono in mostra a Marmomac

Edizione da record per Marmomac 2017, la fiera dedicata all’industria lapidea che si è svolta negli ultimi giorni di settembre a Verona: oltre alle materie prime, protagoniste anche le aziende produttrici e i mezzi professionali a supporto del settore.

 

Il marmo continua a essere un vanto per l’Italia, ma anche una leva dell’economia del nostro Paese: è questo il messaggio che arriva da Marmomac, la fiera e piattaforma di promozione b2b dedicata all’industria lapidea e a tutto l’apparato produttivo che genera, che si è svolta nei giorni finali di settembre presso Veronafiere, con numeri da record.

I numeri di Marmomac

L’edizione numero 52 della manifestazione ha visto infatti una partecipazione davvero importante delle aziende del settore: 1.650 aziende, più della metà delle quali provenienti dall’estero, con 56 nazioni rappresentate, e quasi 70 mila operatori da 147 Paesi presenti in Fiera. Numeri di rilievo, che confermano ancora una volta Marmomac come eventi leader a livello mondiale per tutta la filiera della pietra naturale, dai materiali grezzi e finiti alle sperimentazioni nel campo del design e dell’architettura, senza trascurare le tecnologie e gli accessori di lavorazione.

Si diffonde l’acquisto online

Anche quest’anno, poi, la kermesse ha raggiunto l’obiettivo di incrementare gli affari delle imprese del marmo, che nel corso delle quattro giornate di Verona sono riuscite a chiudere importanti contratti e a formare commesse sia nel comparto dei materiali che delle tecnologie. Molto apprezzato anche il focus sui nuovi canali della distribuzione in ambito professionale, un segmento in cui Internet sta rivoluzionando l’approccio: ad esempio, la piattaforma Giffi Market consente di acquistare online prodotti e accessori anche molto specifici, come modelli di martello demolitore in varie tipologie e punte.

Il focus sulle tecnologie

Si è dimostrata dunque vincente la scelta di prevedere, all’interno degli spazi della Fiera, una sezione dedicata proprio alle macchine e alle tecnologie: The Italian Stone Theatre è stato il padiglione, realizzato insieme a Mise, Ice-Agenzia e Confindustria Marmomacchine, in cui inoltre è stata raccontata l’interazione tra pietra, sperimentazione progettuale e tecnologia, mentre l’International Stone Summit è stato il momento in cui le principali associazioni di categoria della pietra a livello mondiale hanno fatto il punto sullo sviluppo del settore.

Una manifestazione di respiro internazionale

A tracciare il bilancio – a tinte decisamente positive – della kermesse è stato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha innanzitutto evidenziato il dato relativo alla partecipazione di operatori stranieri (superiore al 60 per cento del totale), a riprova dell’evoluzione dei mercati internazionali e di come il Marmomac sia già a tutti gli effetti una piattaforma globale per l’interscambio e la promozione dell’intera filiera lapidea.

Obiettivi futuri

Tra le tendenze più innovative dell’ultima edizione c’è da segnalare il crescente interesse dei Paesi africani, così come il maggior numero di buyer da Nord e Sud America, che si legano al positivo trend di quelli provenienti da Cina, India e Russia, mercati in ripresa. Ecco perché l’obiettivo dell’organizzazione è quello di proiettare in modo ancora più forte il presidio del brand di Marmomac all’estero, e non a caso già in questi giorni si è svolto un incontro a Miami con 50 studi di architettura dell’intero continente americano, per allargare sempre di più il network della manifestazione.

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