Mercato immobiliare: Bologna in caduta libera

I dati del Nomisma parlano chiaro: Bologna ha perso il 46,1% nel settore immobiliare. Sebbene sia risalito il numero di compravendite di case a Bologna nel 2015, scendono i prezzi e questo non permette la totale ripresa del settore che, quindi, si presenta ancora in forte crisi. Perché? Ve lo spieghiamo. C’è uno stock di invenduto che ha bisogno di tempo per essere smaltito e questa è la causa primaria di quanto detto, ma c’è anche dell’altro e vedremo cosa. Per farlo, ci avvaliamo dei dati resi noti da Tcnocasa, che ci mostrano che, da gennaio a giugno 2015 le quotazioni delle case nelle grandi città sono calate e la percentuale di calo si attesta attorno al 2,5% su base annua. Per Bologna, la situazione è molto peggiore, dato che è la città in cui il calo è maggiore in assoluto e questo significa che i valori immobiliari hanno perso più di qualsiasi altra grande città d’Italia. Qualche numero, solo per capire la gravità della situazione. Dall’inizio della recessione a oggi, i valori immobiliari hanno perso il 46,1%. Il dato negativo, quindi, non è riconducibile solo al 2015, ma lo si deve spalmare su diversi anni e tra questi, i peggiori sono stati il 2012 e il 2013. Pertanto, al momento, si sta pagando ancora il prezzo di quel calo così netto.

Cosa accade nelle altre città? Facciamo il punto della situazione partendo da Milano, la piazza più importante del nord e non solo. Guardando la situazione del mercato immobiliare milanese, si nota che, tutto sommato, durante tutto il periodo di crisi non ha avuto notevoli contraccolpi, così come, del resto, anche Roma. La situazione di Napoli, invece, è diversa, perché il calo nel primo semestre del 2015 è stato pari al 3,4%. Questo è quello che si evince dai dati Tecnocasa mentre, c’è da sottolinearlo, Nomisma è un po’ meno allarmista, sebbene confermi il dato estremamente negativo della città di Bologna che, attualmente, è quella messa peggio di tutte a livello di mercato immobiliare. Dal Nomisma ci tengono a spiegare che, con l’avvento della crisi, si sono immessi sul mercato tantissimi immobili che, naturalmente, sono rimasti invenduti. Adesso, il mercato è abbastanza saturo e questo ha comportato un abbassamento dei costi. Questa è la spiegazione, in parole povere, di quello che sta accadendo su alcuni mercati immobiliari di alcune città e, pertanto, il cammino per l’inversione di tendenza sarà molto lento.

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