È sempre la moda a trainare gli acquisti online degli italiani – giugno

Arrivano le statistiche aggiornate sulle tendenze online degli italiani e, in particolare, sui volumi di affari generati dagli acquisti via Web: se il totale raggiunge i 20 miliardi di euro, la fetta più grande rimane sempre appannaggio della moda e dell’abbigliamento, che continuano a essere gli ambiti di spesa preferiti dai nostri connazionali.

Ecommerce a 20 miliardi. A fare il punto sul settore è stato l’ultimo report di HiPay, gruppo fintech francese che ha messo insieme una serie di dati (tra i principali, quelli provenienti dalle indagini di E-Commerce Foundation, Netcomm, Osservatori.net, PopulationData & The Paypers), da cui si evince come il nostro Paese abbia raggiunto la quinta posizione assoluta per spese online, con un giro d’affari aumentato del 32% soltanto nell’ultimo anno.

Volumi in crescita. Nello specifico, nello scorso anno in Italia è stata toccata quota 19,6 miliardi di euro per le vendite sui canali e-commerce di prodotti e servizi, vale a dire appunto il 32% in più rispetto 2015; il processo di avvicinamento degli italiani agli acquisti sul web prosegue in costante crescita, seppur a ritmi inferiori rispetto ad altri Paesi europei, visto che si calcola che oggi il 68% dei 60,6 milioni di italiani utilizzi regolarmente Internet e solo poco più di un terzo (34%) di questa fetta faccia poi concretamente compere sul web.

Lo smartphone si fa largo. Qualcosa sta comunque cambiando, anche sul fronte dei canali preferenziali di acquisto degli italiani: se infatti il mezzo preferito resta il computer desktop, che rappresenta una quota vicina al 70% del totale, si stanno facendo largo i dispositivi mobile, che ormai sono utilizzati in un caso su tre, con gli smartphone in crescita del 63% rispetto al 2015.

La moda continua ad attrarre. Non ci sono invece particolari novità sul versante dei settori che intercettano il maggior numero di acquisti: anche nel 2016, infatti, gli italiani hanno speso in prevalenza su tre ambiti, ovvero turismo (dove si registrano il 44% delle transazioni), elettrodomestici e soprattutto moda, a riprova dell’attenzione che l’abbigliamento e gli accessori rivestono per gli acquirenti nel nostro Paese.

Le tendenze degli italiani. Più in dettaglio, l’utente tipo dell’Italia spende in media 952 euro all’anno, che servono in modo quasi equo a comprare beni (46%) e servizi (54%). Inoltre, il consumatore tricolore instaura una vera e propria relazione di fiducia con i brand e le piattaforme e-commerce, tanto che la metà degli acquisti online avviene tramite un sito che il cliente ha già utilizzato almeno una volta in precedenza. Tra le altre tendenze, aumenta l’impiego dei coupon per ottenere sconti sui prezzi finali degli articoli, una modalità che in Italia sta avendo successo grazie a siti di “codici sconto”, dove trovare i codici sconto segreti offerti dai migliori e-commerce italiani. Ad esempio in questo momento è attivo un codice sconto Sarenza del 10%, valido su ordini di almeno 80€ fino al 22 giugno. Il nostro consiglio è di monitorare attentamente questi portali per massimizzare il risparmio che possiamo ottenere durante il mese.

Le criticità. Tra tante luci, però, si riscontra anche qualche piccola ombra: gli eshopper italiani, infatti, continuano a lamentarsi di alcuni ostacoli, percepiti comunque da una minoranza degli utenti e legati in modo principale ai processi di pagamento e alla consegna; inoltre, una quota del 6% degli utenti Internet d’Italia continua a non fidarsi degli store online, mentre il 2% non è soddisfatto dei metodi di pagamento offerti.

Modalità di pagamento. Tuttavia, i dati sulle modalità di pagamento confermano un certo atteggiamento “progressista” da parte dei nostri connazionali: dopo anni di tentennamenti, infatti, anche nel nostro Paese si sta diffondendo il dominio della carta di credito, che conquista il 60% delle transazioni online, doppiando gli e-wallet (31%) e lasciando al “vecchio” bonifico bancario una quota decisamente residuale.

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