Mutuo surroga: cos’è e quando conviene farlo

Se c’è un argomento di cui abbiamo sentito parlare in questi ultimi mesi, anche in modo molto allarmistico, questo è l’impennata dello spread, conseguenza dell’instabilità politica che ha caratterizzato il nostro paese da marzo in poi.

Il panico ha cominciato a serpeggiare sia tra gli esperti economisti, i quali non hanno risparmiato previsioni sul futuro catastrofiche, sia tra i semplici cittadini, i quali sono corsi in banca per ricontrattare il mutuo, soprattutto se stipulato con il tasso variabile.

A maggio, infatti, le richieste di surroga, il mutuo introdotto con la Legge Bersani che permette di portare il proprio mutuo presso un altro istituto che offre condizioni più convenienti, hanno avuto un’impennata straordinaria, dopo mesi di calma piatta.

La surroga mutuo è un tipo di finanziamento che ha riscosso un grandissimo successo da quando è stato messo sul mercato, perché ha sancito definitivamente una riduzione notevole dello strapotere che gli istituti bancari avevano e che permetteva loro di tenere in una situazione di “scacco matto” il cliente finale, obbligato ad accettare condizioni economiche non sempre favorevoli.

La surroga ha, inoltre, contribuito alla sopravvivenza del settore dei finanziamenti ipotecari in tutti quegli anni in cui la crisi ha messo in ginocchio il paese e ha affossato il mercato immobiliare: in pratica i cittadini non chiedevano più mutui per acquistare immobili nuovi, ma si recavano in banca per ricontrattare esposizione debitoria già in essere.

Da un anno a questa parte abbiamo, però, assistito a una costante frenata della richiesta di surroga, anche perché la maggior parte dei contratti “nocivi” era stata ormai riformulata e tutto il settore si era “ripulito”; in contemporanea abbiamo altresì assistito alla crescita delle richieste di mutui nuovi, complici anche i tassi di interesse ai minimi storici, talmente vantaggiosi che rendono la sottoscrizione di un contratto nuovo un vero affare.

Lo spread ballerino, però, ha riportato in auge la surroga, anche se, a onor del vero, i tassi, anche quelli variabili, hanno continuato la loro lenta ma inesorabile discesa.

Gli esperti del settore, infatti, hanno chiaramente dichiarato che si può stare tranquilli, almeno fino all’autunno del prossimo anno, perché lo spread nazionale non è un fattore che influenza in modo diretto e, soprattutto, immediato, i tassi che vengono applicati su qualsiasi forma di finanziamento, poiché questi ultimi dipendono da percentuali stabilite a livello europeo.

Niente panico, quindi, e, soprattutto nessuna fretta, perché c’è tutto il tempo necessario per sottoscrivere il prodotto finanziario più vantaggioso ed, eventualmente, trasformarlo attraverso una surroga mutuo prima che i tassi comincino veramente a salire.

Certo è che se si sta cominciando a trattare la sottoscrizione di un mutuo a 20 o 30 anni, non è così sbagliato rivolgersi verso il tasso fisso: basta, infatti, considerare che in dieci anni questo è sceso di circa 4 punti percentuali – si attesta oggi a poco meno del 2% – e rappresenta comunque un ottimo affare.

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