N26, la banca per smartphone tedesca vola verso il successo

Fino a qualche anno fa l’espressione “Digital Banking” suscitava perplessità nella maggior parte dei consumatori nostrani, i quali erano decisamente poco propensi ad accedere ai propri conti correnti attraverso il Web e utilizzando password e codici alfanumerici che risultavano, a quei tempi, strumenti abbastanza misteriosi, sicuramente non in grado di proteggere il denaro affidato alla signorina che ci sorrideva al di là del vetro divisorio dello sportello.

Poi è arrivata la tecnologia e piano piano – o, forse, neanche troppo piano – ha invaso con le sue efficaci innovazioni ogni settore, compreso quello bancario. Negli ultimi anni è stato, infatti, tutto un fiorire di offerte di conti correnti online a zero spese, di carte di credito che non sono più carte di credito ma un pochino ci assomigliano, di conti deposito che si possono gestire con pochi click e, addirittura, di strumenti a portata di tap per mezzo dei quali si può addirittura investire negli incomprensibili mercati finanziari mentre si sta facendo colazione al bar.

C’è voluto un attimo e ci siamo ritrovati nel magico mondo del Digital Banking e non abbiamo neanche avuto il tempo di abituarci che siamo poi stati catapultati nell’era del Mobile Banking: oggi il conto corrente non si gestisce neanche più con il pc, ma piuttosto tramite quel benedetto/maledetto dispositivo senza il quale pochi, oggi, sanno sopravvivere – e non ci riferiamo solo ai più giovani -, ovverosia lo smartphone. Basta un tap per sapere il saldo del proprio conto corrente, oppure è sufficiente appoggiare il polpastrello dell’indice destro nell’apposito lettore di impronte digitali per autorizzare un pagamento, un bonifico o un trasferimento internazionale di denaro, oppure, ancora, si possono fare acquisti in pochi secondi accedendo all’Ecommerce di riferimento tramite l’App dedicata.

Forse molti di voi non hanno un’idea precisa di quanto il fenomeno del Mobile Banking si stia rapidamente diffondendo, anche tra gli internauti tricolore, i quali, va detto, continuano a non essere i più tecnologici tra i popoli che abitano il Vecchio Continente: negli ultimi due anni si è registrato, solo in Italia, un incremento del 71% degli utenti – che pare oggi siano 6,5 milioni – che usano il telefonino come strumento di pagamento o di gestione del proprio denaro.

In questo panorama spicca N26, la banca digitale tedesca divenuta celebre proprio perché offre una user experience costruita sul mobile. Nata nel 2015 ha dimostrato fin da subito di essere un prodotto diverso dagli altri, tant’è che in soli due anni è riuscita a raccogliere 500mila clienti, sparsi in tutta Europa; il boom, però, l’ha fatto in questi ultimi nove mesi, durante i quali ha raddoppiato i suoi correntisti e ha portato l’asticella del totale giornaliero transato a superare il miliardo di Euro. Il conto si apre con pochi tap in meno di 8 minuti, senza bisogno di recarsi in filiale o di dover presentare fascicoli di documenti, i pagamenti e i trasferimenti di denaro possono essere ordinati in pochi secondi e si possono utilizzare tutte le tecnologie più all’avanguardia, senza limitazione. Da aggiungere, infine, che è proprio di questi giorni il lancio di un’elegantissima carta Premium, collegabile al conto corrente N26, associata al circuito MasterCard e realizzata addirittura in acciaio inossidabile, carta che nulla ha da invidiare agli strumenti di pagamento più all’avanguardia.

Siamo, insomma, sbarcati nel futuro, anche se, forse, in un futuro ancora più lontano pagare con lo smartphone ci potrà sembrare antico e obsoleto, e non ci resta che correre, per non rimanere tagliati fuori.

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