Naspi Ottobre 2019: Pagamenti, Calendario e Soldi dell’ Importo

L’acronimo NASPI indica la cosiddetta indennità di disoccupazione. Si tratta di un sussidio spettante a tutti i lavoratori dipendenti che perdano il lavoro nel corso dell’anno. Per ottenere la NASPI il licenziamento non deve avvenire in modo volontario, inoltre il lavoratore deve aver lavorato per almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti al licenziamento stesso e deve possedere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti.

NASpI ottobre 2019

Per il mese di ottobre chi ha diritto al sussidio di disoccupazione ottiene il pagamento per il mese precedente, quindi calcolato a partire dal 1° settembre fino al 30 del mese.
Conviene però ricordare che il primo mese del sussidio viene pagato a partire dal nono giorno successivo al licenziamento e alla conseguente richiesta della NASpI.
Alcuni disoccupati quindi potrebbero ricevere il sussidio in forma assai ridotta; in particolare chi è stato licenziato a causa della risoluzione consensuale del contratto non potrà godere del sussidio per i primi 38 giorni successivi al licenziamento.
Prima di calcolare la NASpI ottenibile ogni mese è quindi importante tenere conto della specifica situazione di ogni singolo disoccupato.

Pagamento e Calendario

Come avviene anche per altri sussidi la NASpI non viene corrisposta ad ogni avente diritto il medesimo giorno del mese ma segue un calendario. In particolare il primo giorno utile per ottenere il sussidio a ottobre 2019 è il giorno mercoledì 9.
Ogni avente diritto però può riceve l’accredito della NASpI con un leggero ritardo, senza che questo porti a destare alcun tipo di preoccupazione.
Solitamente però a partire dal primo mese di percezione il sussidio di ogni singolo disoccupato sarà pagato il medesimo giorno del mese. Salvo l’eventualità per cui tale giorno cada di sabato o di domenica.
Ogni mese dell’anno l’INPS indica un giorno di base a partire dal quale il calendario pagamento della NASPI viene avviato per tutti i disoccupati.

Verificare l’avvenuto pagamento

Per avere la certezza assoluta di aver ricevuto il sussidio nel giorno corretto è possibile oggi effettuare un controllo direttamente online, sulle pagine del sito dell’INPS.
Per farlo è sufficiente accedere al sito, alla voce Prestazioni e Pagamenti. Si ricorda che per accedere al sito dell’INPS è necessario inserire il codice fiscale e il PIN in proprio possesso.

Soldi e Importo

Non è difficile calcolare la NASpI in quanto corrisponde al 75% dello stipendio medio dei 4 anni precedenti al licenziamento. Tale cifra viene poi calcolata per 30 giorni per tutti i mesi dell’anno, salvo febbraio mese per il quale il sussidio copre i totali 28 giorni.
Il sussidio viene corrisposto il mese successivo a quello per cui si effettua il calcolo; quindi per quanto riguarda ottobre 2019 i disoccupati otterranno la NASPI corrispondente a settembre.

Tutto questo vale solo per coloro che già percepiscono il sussidio, in quanto per chi è stato licenziato nel corso del mese di settembre il calcolo della NASpI parte dal nono giorno successivo al licenziamento.

NASpI e Reddito di Cittadinanza: sono cumulabili?

Le due misure che sono volte a superare periodi di inattività lavorativa, con conseguente carenza di entrate, possono essere cumulate.
Considerando comunque che la NASpI deve essere dichiarata all’interno dell’ISEE familiare al momento della richiesta del reddito di cittadinanza.
Percepire una indennità di disoccupazione di una certa consistenza può ridurre in modo drastico l’importo percepito con il reddito di cittadinanza, sino anche ad azzerarlo.

Bonus Renzi e NASpI ottobre 2019

Chi percepisce la NASPI ha diritto al cosiddetto Bonus Renzi, come previsto dall’articolo 1 del d.l.n. 66/2014. Tale bonus corrisponde a un credito di imposta pari a cifre che possono arrivare fino a un massimo di 80 euro mensili.
Hanno diritto a tale credito di imposta tutti i lavoratori dipendenti e assimilabili che abbiano un reddito lordo non superiore ai 26.600 euro annui. In particolare il bonus corrisponde a 80 euro mensili per chi percepisce un reddito compreso tra gli 8.174 euro e i 24.600 euro; un bonus progressivamente ridotto è dovuto a coloro che percepiscono redditi tra i 24.601 e i 26.600 euro annui. Per tutti gli altri lavoratori il bonus Renzi è azzerato.

Se non si trova il bonus Renzi all’interno della busta paga non ci si deve preoccupare, in quanto tale cifra viene versata entro la fine del mese, tra il 24 e il 31 ottobre 2019.

Questo credito d’imposta è automatico, per ottenerlo non è quindi necessario presentare domanda all’INPS.

Come richiedere la NASpI

Sono vari i sussidi disponibili in Italia per chi si trova senza lavoro. NASpI sta per Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego e si tratta di un sussidio di disoccupazione ottenibile dai lavoratori subordinati che perdano involontariamente il lavoro. Per riceverla è però necessario effettuare apposita richiesta. L’INPS quindi non è tenuto a versare la NASpI a tutti quei disoccupati che, in seguito al licenziamento non facciano richiesta del sussidio.

In particolare è disponibile sul sito dell’INPS apposita modulistica necessaria alla richiesta dell’indennità da licenziamento. Il lavoratore che viene licenziato, o che termina la sua esperienza lavorativa dopo un concedo per maternità o per malattia, dovrà compilare tale modulistica entro l’ottavo giorno dal licenziamento. Questo gli consente di ottenere il pagamento a partire dal nono giorno seguente al licenziamento. Per richieste presentate dopo l’ottavo giorno il calcolo partirà dalla data della richiesta stessa.

La NASpI è compatibile con il Reddito di Cittadinanza, quindi il disoccupato che ha appena perso il lavoro può richiedere contemporaneamente i due sussidi.

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