Novità Fatturazione elettronica 2017: cosa cambia per imprenditori e cittadini?

La legge di stabilità 2017, si focalizza principalmente sulla nuova fatturazione elettronica, in particolare sono previsti cambiamenti che coinvolgeranno sia i cittadini sia le imprese:

  • Per quanto riguarda i cittadini, gli obblighi previsti dalla normativa fiscale che entrerà in vigore nel 2017, potrebbero porre diversi limiti ai consumatori, addirittura si prevede che all’erogazione dei pagamenti in contanti presso gli esercizi commerciali, venga fissato un limite che non dovrà superare i 30€, con il conseguente obbligo dell’utilizzo del bancomat o delle carte di credito.

La riforma in questione coinvolgerà soprattutto le imprese e i rapporti con il fisco.

  • Per i negozianti, i ristoratori e tutti gli esercenti commerciali che oggi sono obbligati ad emettere lo scontrino, la novità riguarda proprio quest’ultimo, in quanto l’imprenditore a capo di un’attività commerciale, non sarà più obbligato ad emettere lo scontrino (il quale rappresenta lo strumento attraverso cui il fisco memorizza l’ammontare delle entrate).

Secondo la nuova legge di stabilità, i soggetti esonerati all’obbligo dell’emissione della fattura, potranno sostituire il classico metodo con quello della fatturazione elettronica giornaliera. Tanti vantaggi per imprenditori ed anche per il fisco:

  • esoneri per il registro delle fatture;
  • rimborsi Iva più veloci da parte del fisco
  • meno evasione fiscale da parte di imprenditori
  • conservazione gratuita e sicura delle fatture telematiche

Semplificazione ed agevolazione sono dunque le parole chiavi del cosiddetto “Decreto del fare”, per tutti coloro che adotteranno la procedura telematica.

Quello della gestione documentale è dunque un tema oggi molto diffuso e discusso, poiché sta cambiando ufficialmente in maniera positiva i vecchi metodi di archiviazione documentale. Questo cambiamento, si basa dunque sull’idea si semplificare la trasmissione dei documenti, ma in particolare, obiettivo principale della normativa è che tra fisco ed imprenditori si instauri un rapporto di fiducia, evitando dunque casi di evasione fiscale, che oggi in Italia, si aggira sui 30 miliardi di credito non dichiarato.

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