Praticità e convenienza in Italia è boom di noleggio, anche commerciale

Nei primi sei mesi del 2016 l’industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici fa registrare numeri in crescita in Italia: merito delle caratteristiche di questo sistema, ma anche della concorrenza tra le case produttrici che ha sviluppato nuovi furgoni sempre più performanti.

Finalmente i numeri tornano a correre, e anzi i primi mesi del 2016 proseguono la scia positiva intrapresa dalla “annata eccellente” che è stata il 2015. Parliamo dello stato di salute dell’industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici, che dopo anni di stallo dovuti alla crisi sta riconquistando un ruolo di primo piano per quanto riguarda le preferenze degli italiani, soprattutto per le soluzioni a servizio di imprese e professionisti.

Parola agli esperti. Che la situazione sia rosea lo confermano anche le parole del presidente di Aniasa (l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi) Fabrizio Ruggiero, che ha appunto definito lo scorso anno “eccellente” nel corso della sua relazione sui ricavi e sul giro di affari complessivi, snocciolando una serie di dati che confermano questo giudizio entusiastico: il fatturato dei servizi di noleggio ha raggiunto la cifra record di 5,5 miliardi di euro (+5,7% sull’anno precedente), con una flotta che continua ad ampliarsi e supera i 730 mila veicoli (incremento del +7%) e un totale di 317 mila veicoli immatricolati (+18%), per una quota di mercato del 19%, valore mai raggiunto prima. Ma a far ben sperare sono anche i dati preliminari sull’anno in corso, che si è aperto senza alcun rallentamento, anzi: le immatricolazioni nel primo trimestre del 2016 aumentano ancora dell’8,8 per cento.

L’Aniasa vede rosa. Tutto questo genera ottimismo, ovviamente, come ribadito dal presidente Ruggiero, che ha sottolineato come “il concetto di noleggio a lungo termine” sia oramai “un trend in ascesa rispetto alla proprietà ed è stato abbracciato da 65mila aziende e 2.700 Pubbliche Amministrazioni”; accanto a questo, poi, ci sono “12 mila driver che ogni giorno, per ragioni di business o per turismo, si rivolgono ai desk del noleggio a breve termine”. Tra i punti di forza di questa industria c’è “lo sviluppo del settore del noleggio di veicoli”, in particolare di quelli commerciali, che si accompagna alla “consolidata crescita di nuove forme di mobilità condivisa”, confermando sia come le quattro ruote siano centrali nel sistema di trasporti nazionale, sia che esiste un progressivo maggior interesse verso la “cultura del ‘pay per use’, svincolata dalla proprietà del bene auto, che ben si coniuga con le nuove tecnologie e, invece, si scontra con la burocrazia e l’assenza di una chiara e uniforme normativa nazionale”, nota infine il presidente di Aniasa.

Al cuore dei vantaggi. Il noleggio di veicoli si fa strada, insomma, grazie a servizi innovativi in grado di apportare un indiscusso valore aggiunto alla mobilità e alle esigenze delle persone servite, ma soprattutto delle aziende che decidono di rivolgersi a una delle società fornitrici di queste opzioni. Guardando ad esempio alla zona del Centro Italia e della Capitale, da anni è presente sul mercato con successo la compagnia Giffi Noleggi, che rappresenta uno dei punti di riferimento per chi abbia interesse nel noleggio furgoni a Roma, grazie a proposte convenienti dal punto di vista economico e soprattutto pratiche, in grado di accompagnare tutti i lavori e le faccende in programma.

Il mercato spinge sull’acceleratore. Un aiuto a questo settore arriva anche dall’ampliarsi della concorrenza tra le case produttrici di veicoli, che si sfidano a suon di miglioramenti e caratteristiche innovative. I due Paesi pionieri in questo campo sono Italia e Germania, con Stati Uniti e Giappone (grazie soprattutto alla Nissan) che di certo non stanno a guardare. La parola d’ordine è offrire sempre più comfort al guidatore, sia dal punto di vista dello spazio a disposizione che degli accessori al volante, ma anche migliorare le prestazioni (si pensi alla ricerca sulla riduzione dei consumi di carburante, anche attraverso nuove tipologie di pneumatici) e la versatilità, ampliando la gamma di utilizzi a disposizione dello stesso veicolo commerciale.

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