Quotazione Oro 18k: prezzo oro nuovo e usato a 18 carati

L’oro è un metallo prezioso che risulta avere un certo valore sul mercato. Se si parla del valore dell’oro in un certo periodo di tempo, si deve parlare di “quotazione”. Quella presente in borsa, si riferisce ad un particolare tipo di oro, che risulta avere 24kt, mentre l’oro usato nelle gioiellerie è quello da 18kt. Tra le due tipologie sono presenti numerose differenze, prima fra tutte, il valore sul mercato. Va anche sottolineato che l’oro da 18kt risulta essere divisibile in altre tre tipologie, distinte in base al nome di un colore: “oro giallo”, “oro bianco”, “oro rosso”. I prezzi di questi ultimi tre variano in base a numerosi fattori, soprattutto in base alla possibilità di lavorazione del materiale. Più si parla di un oro unito a diverse leghe, più il suo prezzo risulta scendere ed essere inferiore rispetto a quello considerato “puro”, cioè quello da 24 kt.

Oro 18 carati e 24 carati: la differenza

Esistono due principali tipi di oro: quello a 24 carati e quello a 18 carati. Per quanto riguarda il primo, si può affermare che presenta la sigla “999” ed è chiamato anche “oro puro” proprio perché risulta avere il grado di purezza maggiore rispetto agli altri tipi. Questa tipologia è l’unica che viene presa in considerazione nella quotazione: questo non significa che non esista una quotazione per l’oro a 18 kt, ma semplicemente che le quotazioni che vengono presentate in borsa, si riferiscono all’oro “puro”. Si ricorda che con il termine “quotazione” s’intende indicare il valore dell’oro in un determinato periodo di tempo.

Per quanto riguarda l’oro a 18 kt invece, questo presenta una sigla “750” e non è “puro” come il primo. Un’altra differenza principale tra il primo ed il secondo tipo di oro, consiste nel fatto che il secondo è quello che viene anche comunemente chiamato “da gioielleria” proprio a causa del suo uso, destinato appunto, ad essere venduto (o comprato) nelle gioiellerie. L’oro a 24 kt e quello a 18kt, vengono anche considerati come due materiali totalmente diversi: il primo a volte presenta anche la sigla 1000/1000 perché rappresenta il punto massimo di riferimento per la scala della caratura. Quello con la sigla “750” invece, non è un caso che abbia questo numero. Se si considera che sia oro solo per una frazione pari a 750/1000 infatti, si deve considerare che il restante 250/1000, non lo sia affatto. Tale parte rimanente infatti è formata da leghe metalliche cioè altri materiali (sempre metalli) uniti insieme al fine di rendere l’oggetto più resistente. A volte, proprio l’oro con 18 kt, viene chiamato anche “oro usato” per distinguerlo da quello “puro”, considerato come “nuovo”. I termini “usato e nuovo” però vengono poco usati nel significato appena esposto, perché si preferisce utilizzarli nel linguaggio comune per indicare sempre l’oro da 18kt e distinguere i gioielli che risultano essere realmente di “seconda mano” e che vengono rivenduti, da quelli invece “nuovi”, che una gioielleria mostra in vetrina.

Un’ulteriore differenza consiste nel fatto che l’oro da 24kt non è lavorabile per formare gioielli o oggetti preziosi, mentre quello da 18kt è molto più facile da fondere e da lavorare.L’oro da 18 kt va distinto in “giallo”, “bianco” e “rosso”, al contrario di quello da 24 kt, che non presenta ulteriori suddivisioni.

Esiste anche un’altra differenza tra l’oro da 24kt e quello da 18kt riguardante il sistema utilizzato per fissarne il prezzo. Tale sistema, in realtà esiste solo per il primo tipo di oro, ed è chiamato “Fixing”. Quest’ultimo è un procedimento che permette alle cinque grandi banche più importanti del mondo, ovvero alla “Scotia Mocatta”, “HSBC”, “Deutsche Bank”, “Barclays” e “Société Générale”, di riunirsi e decidere ogni giorno il prezzo dell’oro “puro”. Questo meccanismo non esiste invece per la quotazione dell’oro da 18kt, il cui valore dipende esclusivamente da quello dell’oro da 24kt.

Quotazioni Oro | Tempo Reale, Grafico, Valore e Storico della quotazione

Prezzo Oro 18 Carati Nuovo

Nonostante la quotazione dell’oro da 18kt nuovo sia diversa da quella dell’oro “puro”, tuttavia non è difficile capire quanto risulti essere. Sebbene i maggiori siti presenti su Internet oppure i quotidiani economici di maggiore importanza riportino costantemente i dati aggiornati della sola quotazione di oro da 24kt, tuttavia basterà calcolare il 75% del valore indicato, per ottenere il prezzo dell’altro tipo di oro.

La percentuale del 75% si riferisce alla sigla “750” dell’oro da 18kt. Quest’ultimo infatti, come già accennato, risulta avere 0,75 grammi di oro puro, unito ad altri metalli tramite la “lega”, ovvero la fusione tra metalli di tipo diverso.

Per quanto riguarda la quotazione in tempo reale di questo tipo di oro, si consideri che per una quantità di 250 grammi, vale 25,23 euro. Se la quantità risulta essere inferiore ai 29,99 grammi, il prezzo è di 20 euro, e per la fascia dai 30 grammi fino ai 249,99 grammi, si ha una quotazione di 23,29 euro.

Si deve ricordare che tali dati non saranno sempre uguali: la quotazione tende a cambiare a seconda di diversi fattori, primi fra tutti la domanda e l’offerta, ma anche cambi di politica economica, rischi geopolitici ecc.  Inoltre la maggior parte degli studiosi è d’accordo nel ritenere che il valore dell’oro di 18 kt tenderà ad aumentare nei prossimi mesi. L’oro nuovo siglato “750” viene considerato da molti come un “bene da risparmio”. Questa espressione si deve al fatto che spesso alcune persone desiderano investire su di esso (anche se di solito tale trading si fa con l’oro “puro”) e acquistarlo per poi rivenderlo nei momenti giusti.

 

Prezzo Oro 18kt usato

Come già accennato, con il termine “usato” si può indicare sia l’oro da 18kt, per distinguerlo da quello da 24 kt, sia quello che le persone hanno comprato in gioielleria, ma che decidono di rivendere ai “Compro oro”. Va sottolineato che per stabilire il prezzo dell’oro usato da 18kt, si deve tener conto anche del tipo: se è “giallo”, oppure “bianco”, “rosso”. Più sarà formato da diverse leghe, e meno sarà la sua percentuale di purezza. Di conseguenza, il suo valore scenderà. È importantissimo sottolineare che l’oro “usato” da 18kt, per intendere quello che le persone vogliono vendere ai “Compro oro”, in teoria si dovrebbe sempre mantenere dello stesso valore dell’oro da 18kt nuovo. Nella realtà dei fatti, questa regola generale non viene mai rispettata: in teoria un oggetto in oro da 18 kt vecchio o che presenta dei lievi danni, dovrebbe avere lo stesso prezzo di uno stesso oggetto in oro nuovo sempre da 18kt. Tutto questo non viene minimamente rispettato dai singoli rivenditori: questo non significa che nel valutare di meno un oggetto usato, loro sbaglino o che non rispettino la legge. Significa semplicemente che ognuno tenta sempre di ottenere un certo ricavo e se un oggetto non risulta essere in oro “nuovo” da 18kt, viene valutato molto meno. Per chi volesse rivendere il proprio oro, prima di accettare la prima offerta del primo “Compro oro” o del primo sito Internet che consulta, sarà più opportuni che egli valuti diverse proposte, al fine di scegliere il meglio ed ottenere un guadagno maggiore.

Valore Oro 18k, 24k, Bianco e Rosso

Ad oggi, per quanto riguarda il valore in tempo reale relativo alla quotazione dell’oro di 24 k, per 1000 grammi, quindi un chilogrammo preciso, si parla di 36,27 euro. Per una quantità che va dai 0 grammi ai 499,99, si ha un valore di 34,79 euro. Se si considera la fascia dai 500 ai 999,99 grammi invece, si ha una quotazione di 35,53 euro. Come già accennato, l’oro da 18kt si suddivide ulteriormente in altre tre tipologie, consistenti rispettivamente in “oro giallo”, “oro bianco”, “oro rosa o rosso”. Il primo presenta il 12,5 % di rame e il 12,5% d’argento. Il secondo invece, oltre ad una percentuale di argento, include anche nichel e palladio. Il tipo “rosso” invece viene chiamato così perché contiene anche rame, precisamente include il 5% d’argento e il 20% di rame. Quest’ultimo metallo, è in grado di dare alla lega una sorta di colorazione tendente maggiormente al rosso, da cui il nome. Il rame è presente anche nell’oro chiamato “giallo”, ma in quello “rosso”, il rame presenta una percentuale maggiore.

Per quanto riguarda la quotazione relativa a queste tre differenti tipologie di oro da 18kt, si deve considerare che quest’ultima risulta molto variabile, data la qualità differente dell’oro. Un altro fattore da considerare per calcolare il prezzo è la lavorazione. Con tale termine, si possono indicare due meccanismi diversi. Nel linguaggio più comune, si intende indicare che più un oggetto è elaborato, e più il suo costo sarà maggiore. Nel caso dell’oro però, il termine “lavorazione” non intende propriamente questo. Si parla più che altro della possibilità di lavorare l’oro oppure no: l’oro “puro”, proprio perché è più difficile da lavorare, risulta avere un valore molto più elevato dagli altri. Più invece il tipo di oro sarà “lavorabile”, cioè composto da leghe diverse, più il suo prezzo potrebbe risultare minore. Si deve sempre tener presente poi, che il valore di queste tre tipologie di oro da 18kt, a loro volta dipendono sempre dal valore quotato in borsa dell’oro da 24kt.

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