Dall’industria metalmeccanica alla cucina: tutte le proprietà del PTFE

Molecola di PFTE
Molecola di PFTE

Comunemente conosciuto con nomi più commerciali come Teflon, Fluon e ancora Algoflon, il PTFE o politetrafluoroetilene è una materia plastica liscia al tatto usata impiegata per realizzare un’infinità di oggetti e componenti, anche quelli più impensabili. Attraverso l’aggiunta di componenti stabilizzanti e fluidificanti, il PTFE migliora le proprie applicazioni e incrementa le prestazioni negli ambiti più disparati. Esso infatti presenta una serie interessante di caratteristiche che lo rendono adatto persino per la realizzazione di prodotti di uso quotidiano.

Non è un caso che fino agli anni ‘70 è stato considerato il risolutore per eccellenza. Le proprietà intrinseche che lo rendono il materiale duttile per eccellenza sono:

  • elevata resistenza alle basse e alte temperature;
  • grande resistenza a raggi ultravioletti e attacchi chimici;
  • anti-aderenza;
  • ottima scorrevolezza superficiale;
  • idrorepellenza;
  • isolante elettrico.
oggetti in teflon (PFTE)
oggetti in teflon (PFTE)

In virtù di tutte queste caratteristiche viene utilizzato, per esempio, nell’industria chimica per realizzare guarnizioni e parti destinate al contatto con agenti corrosivi, nei motori per eliminare l’attrito del cambio, nei tergicristalli dei veicoli, come ingrediente aggiuntivo al lubrificante e ancora nel campo dell’informatica per i piedini dei mouse da gioco – per ridurne l’attrito e la frizione sui tappetini – e persino in odontoiatria per creare membrane non riassorbibili utilizzate durante gli interventi di rigenerazione ossea.

L’applicazione più conosciuta è sicuramente quella delle padelle antiaderenti che, nel concreto, vendono ricoperte con un sottile strato di Teflon in modo che i cibi non si attacchino durante la cottura. Tale rivestimento antiaderente non viene attaccato in nessun modo da composti acidi ed è molto stabile alle temperature più elevate. Per questo le autorità italiane – così come quelle di tanti altri Paesi europei e non – hanno approvato il suo uso destinato al contatto con gli alimenti. Per giunta, se ingerito, è totalmente innocuo per il corpo.

Un ulteriore impiego è quello dei tubi in PTFE che possono sopportare alte pressioni, vibrazioni e costanti flessioni. Questi infatti, correttamente implementati, sono in grado di sopportare migliaia di cicli senza subire danni o rotture. Tale proprietà assicura perciò resistenza e purezza degli eventuali fluidi trasferiti attraverso questi tubi. In Italia la produzione industriale del PTFE è iniziata nel lontano 1954 per mano della Montecatini, che lo ha immesso nel mercato sotto il nome di Algoflon e che continua a produrlo.

Da tutto questo emerge come il PTFE sia ancora oggi uno dei materiali – se non il materiale – maggiormente impiegato sia in ambito casalingo che nel settore industriale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.