Quotazioni Oro | Tempo Reale, Grafico, Valore e Storico della quotazione

Quotazioni dell’oro in tempo reale con grafico, valore e storico della quotazione dell’oro. Con l’espressione “quotazione dell’oro” si indica il valore, in termini di prezzo, che viene attribuito all’oro e che potete vedere qui sotto nel grafico oro. Per usare una definizione più precisa, per “quotazione” si intende il valore di un determinato bene in un determinato periodo preso in considerazione. In questo caso si parla di valore dell’oro. Quest’ultimo risulta essere un mezzo abbastanza sicuro per realizzare degli investimenti. Per chiunque voglia realmente investire sul cosiddetto “metallo giallo”, come viene anche volgarmente chiamato, è necessario che conosca la sua quotazione. Quest’ultima risulta essere variata negli ultimi anni, nonostante tale metallo riesca a mantenere un valore abbastanza stabile rispetto a quelli attribuiti agli altri metalli oppure ad altri beni preziosi (esempio il petrolio). Il prezzo dell’oro viene calcolato in dollari per oncia e le sue variazioni sono dovute a differenti fattori: legge della domanda e dell’offerta, fixing e altro, come rischi geopolitici, cambiamenti della politica monetaria.

Quotazione dell’ oro in tempo reale

La quotazione dell’oro può variare sia per un periodo breve, sia per uno molto più lungo. Come già accennato, le variazioni possono presentare differenti cause. Il valore dell’oro tenderà ad alzarsi oppure a raggiungere un livello più basso anche in un solo giorno. Responsabile del cambiamento del valore reale dell’oncia d’oro in un determinato momento, risulta essere la differenza tra la domanda e l’offerta di oro. La legge della domanda e offerta si riferisce ad una scala di tipo mondiale ed inoltre la domanda risulta essere a sua volta determinata e variata da ulteriori fattori. Per conoscere le quotazioni dell’oro sarà opportuno fare riferimento ai diversi grafici realizzati tramite metodi statistici che permettono di vedere, tramite linee colorate, l’andamento del prezzo dell’oro nei diversi anni o anche all’interno di uno stesso mese o settimana. Precisamente, per vedere l’andamento oro, esistono grafici che mostrano le quotazioni dell’oro anche in periodi di tempo diversi da quelli citati, come periodi bimestrale o trimestrale. Se però si vuole risalire indietro negli anni e conoscere i cambiamenti passati della quotazione del prezioso metallo, in tal caso si dovrà parlare di “variazioni storiche” oppure di “valore storico” dell’oro. Per quanto riguarda il range attuale, cioè i dati statistici che mostrano le ultime variazioni del prezzo dell’oro, si può affermare che negli ultimi 4 anni, il prezzo di un chilo di oro risulta essere salito, e anche di tanto. Se si vuole essere più precisi, si deve considerare la percentuale del 15%: quest’ultima indica un aumento del prezzo dell’oro, passato da una quotazione che risultava essere al di sotto dei 30mila euro al chilo, ad una che presenta i 34500 euro al chilo attuali.

Valore Oro 2019

Negli ultimi 4 anni il valore dell’oro risulta essere salito, come già accennato. La sua salita non deve stupire: piuttosto, secondo gli esperti e secondo le previsioni previste per i prossimi mesi, il valore di questo prezioso metallo continuerà a salire, soprattutto quello riguardante l’oro da 18 carati. Per quanto riguarda le quotazioni in borsa dell’oro (si parla però di oro puro stavolta, quindi quello da 24 carati), relative al 2018, si può affermare che l’anno passato non è risultato semplice per questo metallo prezioso. Gli esperti infatti, hanno dovuto rivedere più volte le previsioni che avevano fatto, e modificarle perché a volte non erano corrette. L’andamento dell’oro nel 2018 è stato variato da diversi fattori quali: cambiamenti di politica monetaria, ipotesi di guerra commerciale ed ulteriori rischi geopolitici. Per quanto riguarda le previsioni del valore dell’oro per il 2019, gli studiosi sostengono che se le banche centrali hanno acquistato un’elevata quantità di oro nel 2018, lo stesso ritmo continuerà nel 2019, ma non riuscirà a sostenere le quotazioni. Si pensa che il valore dell’oro, nei prossimi mesi del 2019 rimarrà mediamente di 1.311,71 dollari l’oncia, contro i 1.268,41 dollari l’oncia relativi all’anno precedente.

Prezzo e quotazione dell’oro

È stato sottolineato come la quotazione dell’oro dipenda dalla legge della domanda e dell’offerta. Per spiegare meglio questo concetto, si può evidenziare un esempio pratico: se un numero più elevato di persone vorrà acquistare l’oro, il prezzo di questo metallo salirà. Per dirla in termini più matematici, la domanda è “direttamente proporzionale” al prezzo dell’oro: se la prima sale, allora sale anche il secondo. Se la prima scende, allora anche il costo dell’oro tende a diminuire. Ad interferire con le quotazioni dell’oro però, non risulta essere presente solo la domanda. Si pensi anche all’offerta: se un elevato numero di persone vuole vendere oro, il suo prezzo rischierà di crollare a picco. Non vanno però esclusi tutti gli altri fattori politici ed economici che possono essere in grado di variare la quotazione.

Per parlare della quotazione dell’oro, si devono distinguere diversi tipi di oro, a seconda dei carati. Di solito, quando si parla del valore dell’oro in borsa, il dato che compare sui grafici è riferito all’oro denominato “puro”, ovvero a quello che presenta 24 carati. Su oggetti in oro che hanno tale caratura, deve comparire la cifra “999”. Tale tipo di “metallo giallo” non risulta essere destinato al trasporto presso i negozi di oreficeria, bensì solo alla realizzazione di lingotti e di monete destinate al collezionismo. Ad oggi, per quanto riguarda il valore dell’oro in tempo reale relativo alla quotazione dell’oro di 24 kt, per 1000 grammi, quindi un chilogrammo preciso, si parla di 36,27 euro. Per una quantità che va dai 0 grammi ai 499,99, si ha un valore di 34,79 euro. Se si considera la fascia dai 500 ai 999,99 grammi invece, si ha una quotazione di 35,53 euro.

Oro Quotazioni

Se si parla dell’oro che si può acquistare in un negozio di gioielli invece, la quotazione oro risulta essere diversa e non è quella che compare in borsa. In questo caso si parla dell’oro del tipo “18 carati” e che presenta la sigla di “750”, come si può vedere su tutti i gioielli in oro. Tale cifra indica che ogni grammo di “oro da gioielleria”, come viene soprannominato, risulta avere 0,75 grammi di oro puro, unito ad altri metalli tramite la “lega”, ovvero la fusione tra metalli di tipo diverso.

Per quanto riguarda la quotazione in tempo reale di questo tipo di oro, si consideri che per una quantità di 250 grammi, vale 25,23 euro. Se la quantità risulta essere inferiore ai 29,99 grammi, il prezzo è di 20 euro, e per la fascia dai 30 grammi fino ai 249,99 grammi, si ha una quotazione di 23,29 euro.

In poche parole, la quotazione dell’oro sarà più alta se la sua “purezza” risulta essere maggiore. Per “purezza” s’intende l’oro “puro”, da 24 kt. Nel caso dell’oro da 18kt invece, la sua quotazione risulta essere abbastanza stabile perché spesso viene considerato un “bene rifugio” cioè un bene che si può conservare e poi rivendere in caso di crisi economica, presso i rispettivi “Compro oro”. Soprattutto nel caso dell’oro che presenta la sigla “750” però, si deve distinguere la sua quotazione, in base a due importanti elementi: si deve differenziare se si parla di oro mai usato, oppure al contrario, di oro di “seconda mano”. A tal fine infatti, il valore dell’oro sarà differente.

Fixing cos’è e come influisce nella quotazione

Con il termine “Fixing” s’intende indicare una pratica che causa una certa variazione nella quotazione dell’oro. Precisamente, si tratta di un meccanismo già attivo da molti anni, precisamente dal 1915, con il quale cinque importanti banche decidono il prezzo giornaliero dell’oro, chiamato “prezzo di apertura”. Quest’ultimo viene determinato in base alla domanda e all’offerta degli azionisti, ma anche in base ai prezzi che vengono richiesti dai fornitori. Le cinque grandi banche risultano essere: “Scotia Mocatta”, “HSBC”, “Deutsche Bank”, “Barclays” e “Société Générale”. I loro direttori ogni giorno si riuniscono presso la sede della borsa di Londra. Una volta stabilito il prezzo di apertura dell’oro, la quotazione inizierà a variare, secondo i cambiamenti presenti sul mercato.

Per essere precisi, si deve affermare che il “Fixing” viene effettuato due volte in uno stesso giorno, in due orari totalmente diversi: alle 10e30 e alle 15, secondo l’orario “GMT” cioè “Greenwich Mean Time”, ovvero “Orario medio di Greenwich”. Inoltre il prezzo stabilito viene di solito riferito in grammi oppure in once.

A definire tale operazione con il termine “Fixing”, è stata la “LBMA”, la cui sigla sta per “London Bullion Market Association”. Tale società risulta essere composta da investitori, zecche, miniere, banche centrali. Oltre che occuparsi del “Fixing”, la “LBMA” deve anche decidere lo “standard di purezza dell’oro”, chiamata anche “Good delivery standard”. Tale dato, indica che per essere definito “puro”, l’oro ad oggi deve avere almeno il 99,5% di purezza.

Va precisato però che per determinare il “Fixing”, nonostante i direttori delle cinque banche sopra citate si riuniscano a Londra, in merito a tale riunione saranno presenti anche i vertici delle borse di Zurigo e di New York. Per conoscere la quotazione giornaliera dell’oro prevista dal “Fixing”, è opportuno acquistare un quotidiano economico oppure anche consultare i siti Internet relativi.

Trading oro: dove e come

Il “Trading” dell’oro si riferisce al fatto di poter investire sul prezioso metallo e poter guadagnare facendo affari con questo. Per poterlo fare, si possono acquistare lingotti oppure “lingottini” e per riuscirci, ci si può affidare anche a piattaforme online, come questa, che risulta essere quella più affidabile su tutto il mercato italiano: www.bullionvault.it.

Non è sempre necessario acquistare oro però per poter effettuare del “trading” sull’oro.

Tale operazione infatti comprende due tipi di azioni diverse: quella riguardante l’acquisto di oggetti in oro, chiamato in questo caso “oro fisico”, e quella riguardante altri meccanismi economici. Tra questi, solitamente vengono compresi alcuni strumenti appositi per il trading, come quelli basati sui cosiddetti “CFD”, ovvero “Contracts For Difference” (“Contratti per Differenza”). Questi ultimi sono degli strumenti finanziari che vanno definiti “derivati” perché il loro prezzo deriva dal valore di altri investimenti. Precisamente, questi “CFD” si basano sulle variazioni di una certa attività, ma non necessitano dell’investimento diretto su tale attività. Tali strumenti possono essere utilizzati per fare trading sulla maggior parte delle attività finanziarie, quali azioni, materie prime come oro, argento, petrolio, anche coppie di valute. Per utilizzare i “CFD”, si può prendere come riferimento il sito www.plus500.it, che offre diverse piattaforme, tutte molto affidabili per poter realizzare un trading in termini di elevata sicurezza.

 

 

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