Raffica di multe a Roma con lo Street Control

Sul Messaggero del 07 settembre scorso è uscito un articolo (Casilina, blitz dei vigili con street control:
raffica di sequestri di auto e scooter) riguardo alle multe fatte dai vigili di Roma grazie all’ausilio dello street control. In poche ore, infatti, sono state rilevate contravvenzioni, sequestrati auto e motorini, perchè lo street control ne aveva rilevato la mancanza di copertura assicurativa.
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Lo street control è entrato nelle auto delle Polizie locali di parecchie città, non solo a Roma, ed ha sollevato un mare di polemiche soprattutto perchè non dà agli automobilisti possiblità di replica.
Ma che cos’è lo street control? In pratica una sorta di scanner, in dotazione alle forze di polizia, che permette di fotografare la targa di un’auto e ottenerne le relative informazioni.

Vediamo come funziona.
Una volta individuata una macchina che sta violando il codice della strada, il vigile urbano, senza dover scendere dall’auto di servizio, “cattura” la targa fotografandola, quindi, con una specie di penna, può istaneamente trasferire l’immagine in un mini computer simile ad un tablet (vedi foto sotto). A questo punto vengono individuate tutte le informazioni relative al veicolo: proprietario, stato assicurativo e quant’altro.
Tutte le informazioni acquisite vengono inviate agli uffici di Polizia Municipale dove viene verbalizzata la multa che verrà infine recapitata all’ignaro automobilista.

Così mentre prima, soprattutto quando si parcheggiava in doppia fila o in zona di sosta vietata, si poteva cercare in qualche modo di contrattare con il street-control-3vigile che si stava avvicinado, magari dando come motivo la fretta di prendere il bambino dalla nonna ecc, con lo street control è praticamente impossibile addurre qualunque scusante. Inoltre la velocità con cui vengono elevate le multe è notevole. Tuttavia ci sono già moltissimi ricorsi, e una parte di questi sono stati accolti.

Sì perché nessuno ti avvisa che stai prendendo una multa; lo saprai soltanto quando ti verrà recapitata a casa e a quel punto sarà assolutamente inutile fare opposizione perché la foto è testimone dell’infrazione.

Com’è immaginabile, con questo nuovo strumento le casse comunali si stanno riempendo molto velocemente, basti pensare che in un solo giorno, a Roma, i vigili sono stati capaci di rilevare contravvenzioni per 19.000 euro. A tal proposito vi consigliamo di leggere “Lo stato canaglia” di Piero Ostellino (vedi il link sotto) che spiega come in Italia e negli stati uniti il boom di Autovelox sia seguito spesso a periodi di crisi, in cui era necessario fare cassa.

Per il lettore che ci vedesse schierati contro questo sistema vogliamo precisare che non è così. Noi crediamo che l’attuale livello tecnologico renderebbe possibile un benessere diffuso. Ciò non avviene a causa di un forte analfabetismo funzionale che ci trasforma in opinionisti poco volenterosi di informarci a fondo e ansiosi invece di delegare al politico di turno. La soluzione corretta è quella di informarsi e premere per cambiare le cose quando non vanno. Il parcheggio in doppia fila non è una soluzione ad un problema. E se non vedete via d’uscita, vi consigliamo la lettura di libri di crescita personale. Non c’è mai una sola soluzione.

Molti ritengono lo street control un mezzo non proprio lecito, perché potrebbero verifarsi casi per i quali un’auto si trovi in doppia fila con qualcuno al posto di guida, o potrebbe essere una persona che colta da malore si sia fermata per un attimo.

L’unica speranza dell’automobilista di vedersi togliere la multa rimane quella di rivolgersi al Giudice di Pace, e questo sicuramente è possibile, come già è accaduto per gli autovelox, quando nella contravvenzione non è chiaramente dichiarato che il mezzo con il quale è stata individuata la trasgressione del codice stradale e che ha dato origine alla multa, è stata rilevata per mezzo di un congegno elettronico.

 

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