L’importanza dei trasporti a temperatura controllata

I trasporti a temperatura controllata rappresentano una realtà di notevole importanza non solo nel settore medico e farmaceutico, ma anche – per esempio – in quello alimentare: si pensi solo alle tecnologie avanzate di cui hanno bisogno coloro che si occupano della distribuzione di prodotti surgelati. Perché questo obiettivo possa essere raggiunto, c’è bisogno di automezzi refrigerati che consentono di conservare gli alimenti in maniera sicura. I furgoni usati per il trasporto di altri alimenti, invece, si basano su temperature differenti: tra i 15 e i 18 gradi per prodotti come i cioccolatini e le creme, ma anche per i vini pregiati; si scende sotto i 5 gradi, ma comunque mai oltre lo 0, per la frutta, per i salumi, per le carni, per i formaggi e più in generale per i cibi freschi.

Per assicurare i più elevati livelli di affidabilità della catena del freddo e le migliori prestazioni possibili si sfruttano tecnologie che permettono di registrare la temperatura delle celle ed eventualmente di esportare i relativi report. Nel caso in cui la temperatura limite venga superata, si innesca un sistema di allarme che determina l’intervento e i controlli degli addetti responsabili. Ma non è tutto: il personale che è impegnato nei trasporti a temperatura controllata si avvale di termometri tascabili caratterizzati da una sonda in acciaio grazie a cui gli alimenti possono essere verificati secondo quanto previsto dalle normative HACCP.

L’accordo ATP è quello che, a livello internazionale, norma e regola i trasporti a temperatura controllata, fermo restando che in ogni Paese possono essere previste ulteriori prescrizioni: si tratta dell’Accordo relativo ai trasporti internazionali delle derrate deteriorabili e dei mezzi speciali da utilizzare per questi trasporti, o – per usare la lingua originale – dell’Accord relativ aux transports internationaux des denrees perissables et aux engins speciaux a utiliser pour ces transports. Il contenuto di tale accordo vale per tutte le merci che richiedono trasporti a temperatura controllata, anche per tratte marittime uguali o inferiori a 150 chilometri.

In tale accordo vengono definite le norme relative ai mezzi su strada e su rotaia che vengono usati per trasportare le merci deteriorabili, insieme con le condizioni di temperatura per le derrate congelate, per quelle surgelate e per quelle fresche. Si distingue tra veicoli caloriferi, frigoriferi, refrigerati o isotermici, a seconda della temperatura che essi sono in grado di assicurare ai prodotti che trasportano. Un caso a parte è quello relativo al trasporto dei medicinali.

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