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Francesca Lolli
Francesca Lolli

Nuova frontiera della rigenerazione dentale grazie alle cellule staminali e al laser

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Un gruppo di ricercatori del Wyss Institute di Harvard sono riusciti a utilizzare la luce laser e le cellule staminali per far ricrescere i denti, una scoperta che potrebbe rivoluzionare la ricostruzione dentale.

Questo studio era stavo avviato sui topi di laboratorio. I ricercatori hanno sviluppato una tecnica che utilizza un laser a bassa potenza in grado di stimolare le cellule staminali affinché inducano la rigenerazione dentale.

Il titolo dello studio è Photoactivation of Endogenous Latent Transforming Growth Factor–?1 Directs Dental Stem Cell Differentiation for Regeneration, un risultato davvero ambizioso che potrebbe essere di grande aiuto in caso di ferite, ripristino di tessuto osseo e rigenerazione dei denti.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sullo Science Translational Medicine ma sono consultabili anche al link sopra.

La stimolazione delle cellule staminali avviene tramite le proteine chiamate fattori di crescita, utilizzandone diversi, gli studiosi hanno forzato le cellule a svilupparsi del tessuto desiderato, ottenendo grandi risultati.

Nonostante il concetto sia abbastanza semplice, la procedura non lo è affatto, come capita spesso per le sperimentazioni con cellule staminali in medicina rigenerativa, bisogna prima far crescere i tessuti in vitro che poi vanno trapiantati nell’organismo e questo richiedere lunghe procedure, a volte anche abbastanza difficili.

Per quanto riguarda questo studio, Mooney, ha cercato di semplificare il procedimento, rendendo l’operazione più veloce, in che modo?

Durante la fase sperimentale, i ricercatori hanno usato un trapano per praticare dei fori ai denti dei topi di laboratorio al fine di simulare delle carie, poi sono passati all’applicazione delle cellule staminali nella polpa dei denti e hanno usato radiazioni non ionizzate di un laser a bassa potenza stimolare i fattori di crescita.

Al termine di questa operazione, i denti sono stati sigillati con una capsula provvisoria per tre mesi, poi sono stati utilizzati raggi X e analisi al microscopio che hanno mostrato che la dentina stava iniziando a ricrescere lentamente.

L’eccezionalità di questo studio sta nel fatto che per ripristinare i denti non vengono introdotti oggetti esterni al corpo, ma delle cellule stimolate con un laser che viene comunemente utilizzato in medicina e odontoiatria.

Non ci sono dubbi che questa ricerca possa segnare un grande passo avanti nella rigenerazione e ricostruzione dentale, in un futuro non sarà necessario sostituire i denti, basterà stimolarne la crescita.

Approfondendo lo studio, i ricercatori hanno individuato quale molecole fossero maggiormente stimolate e influenzate dal laser, scoprendo che il principale responsabile della ricrescita del dente era il fattore di crescita beta-1, proteina multifunzionale che regola la differenziazione e proliferazione delle cellule.

Come funziona la stimolazione?

Come avviene la rigenerazione dentale? Il laser va a stimolare le specie reattive dell’ossigeno che sono importanti nella segnalazione cellulare e nei processi cellulari omeostatici, poi la Tgf-B1 dormiente, ed è proprio questa che invia il segnale alle cellule per la rigenerazione dentina.

I ricercatori continueranno lo studio per cercare di raggiungere risultati sempre più concreti e poi spostare la sperimentazione sugli esseri umani, per questo ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma le premesse fanno ben sperare.

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