Dieta Lemme: menù, controindicazioni, alimenti ammessi e vietati

Cos’è la Dieta Lemme e quali sono le sue caratteristiche? Questo regime alimentare elaborato dal farmacista e discusso personaggio televisivo Alberico Lemme, sta ricevendo molte critiche ma, nonostante ciò, sembra aver garantito una perdita di peso efficace a molti personaggi dello showbiz; tra cui spunta Flavio Briatore. Tutto ciò che c’è da sapere sulla Dieta Lemme e il menù completo e a 3 giorni.

Ci sentiamo in dovere, affrontando un argomento così delicato, di premettere che poco conta scegliere la dieta miracolosa in circolazione. Raggiungere il proprio peso ideale e il miglior equilibrio per il nostro corpo costa fatica. Non solo, è necessario modificare del tutto abitudini sbagliate per poter migliorare. Mantenere un peso forma significa infatti mangiare sano sempre, senza restrizioni eccessive.

E’ sempre il momento giusto per iniziare una dieta dimagrante ma quando siamo intenzionati a perdere peso e rimetterci in forma per la prova costume, è meglio sbrigarsi. Tra le varie diete in circolazione, oggi parliamo della celebre Dieta Lemme. Questa dieta dimagrante prende il nome dal suo ideatore, il dottor Alberico Lemme, un farmacista italiano. La dieta Lemme è una dieta di tipo iperproteico e dissociato. Prevede una fase di dimagrimento e una di mantenimento. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Caratteristiche della Dieta Lemme

Uno dei tratti fondamentali della dieta Lemme è l’orario dei pasti. Difatti, sembrerebbe che regolare i momenti dedicati all’alimentazione, durante la giornata, sia un ottima abitudine per perdere peso in modo efficace. In base ai dettami della Dieta Lemme:

  • La colazione deve essere assunta entro le 9:30 del mattino,
  • Il pranzo tra le 12:00 e le 14:00,
  • La cena tra le 19:00 e le 21:00,
  • Lo spuntino al mattino tra le 10:00 e le 11:00,
  • La merenda pomeridiana tra le 16:00 e le 17:00

Questo schema è dato dal fatto che l’organismo assimila i cibi in modo differente rispetto agli orari della giornata. Come regola generale sappiamo che il metabolismo è più attivo la mattina appena svegli e tende a rallentare man mano che ci si avvicinano le ore serali. Questi orari inoltre possono aiutare a dare una regola a chi tende a mangiare in modo disordinato senza rendersi conto di quello che ingerisce nel corso di tutta la giornata. In questo caso, anche tenere un diario alimentare è un’ottimo strumento per capire quali siano le nostre cattive abitudini.

Una delle caratteristiche principali, capace anche di attirare molta attenzione, è quella di assumere il consumo giornaliero di calorie al mattino. Uno dei nomi con cui è conosciuta, molto spesso, è infatti “la dieta degli spaghetti a colazione” (completamente l’opposto di una dieta senza carboidrati, ad esempio). Non solo: frutta e verdura, spesso caldamente consigliate nella maggior parte delle diete conosciute, vengono limitati nella dieta Lemme.

Dieta Lemme: alimenti vietati e quelli ammessi

La dieta Lemme è una dieta dimagrante che mantiene basso l’indice glicemico, prevede quindi il divieto di alcuni alimenti a partire dallo zucchero in tutte le sue forme (e inclusi i dolcificanti). Lo zucchero, infatti, è vietato in moltissime diete, non solo a causa del suo alto apporto calorico, ma appunto per l’alto indice glicemico. Quest’ultimo è responsabile dell’incremento del senso di fame e per lo stesso motivo è vietata anche la frutta.

La dieta Lemme, inoltre, prevede anche l’eliminazione del sale. Tutto, anche quello usato per cucinare. Viene incluso quello che mettiamo nell’acqua della pasta. Il sale infatti provoca ritenzione idrica e l’eliminazione del sale ci farà perdere molti liquidi favorendo una veloce perdita di peso soprattutto all’inizio. Dal punto di vista nutrizionale, tutti gli alimenti che consumiamo durante la giornata contengono già una quantità di sale sufficiente, ed eliminare il sale aggiunto in cottura o nei condimenti non ci darà nessun problema, se non quello del gusto. Non è facile per tutti abituarsi a mangiare “insipido” e alla lunga può essere molto difficile. Tuttavia, eliminare sale e zucchero col tempo ci permetterà di imparare a riconoscere un nuovo gusto degli alimenti che potrebbe sorprenderci. Teniamo presente che per insaporire i cibi la Dieta Lemme ammette molti ingredienti e spezie come:

  • Olio d’oliva,
  • peperoncino,
  • pepe,
  • prezzemolo,
  • aglio,
  • limone,
  • salvia,
  • rosmarino,
  • basilico,
  • timo,
  • cipolla,

Una delle caratteristiche principali della Dieta Lemme è anche la riduzione dei carboidrati. Abbiamo già abbandonato gli zuccheri, ma la riduzione dei carboidrati non elimina completamente la pasta… addirittura a colazione! Questo perché al mattino il metabolismo e più attivo e ha più tempo per bruciare gli zuccheri provenienti dai carboidrati. In ogni caso non bisogna mangiare insieme pasta e carne, perché i due elementi insieme rallentano la digestione, si parla in questo caso di dieta dissociata.

Tra le altre cose, come in tutti i regimi alimentari compreso, ad esempio, nella Dieta di Cristiano Ronaldo, occorre bere molta acqua. L’abitudine a bere molta acqua è utile per eliminare le scorie e le tossine e favorire quindi la depurazione dell’organismo, si può bere anche l’acqua frizzante, ma nessuna altra bibita né alcolici. Sono inclusi invece il thè e il caffè. Il thè insieme a qualche fetta di limone è l’unico spuntino concesso. Il caffè invece è presente ad ogni pasto, colazione pranzo e cena. Thè e caffè devono essere assunti rigorosamente senza zuccherò né dolcificanti. Il dottor Lemme sostiene infatti che, anche se assunti in piccolissime quantità, ci siano categorie di cibi capaci di far aumentare drasticamente il nostro peso corporeo. Parliamo di dolci, pomodori, vino o latte.

N.B. La dieta Lemme non prevede il conteggio delle calorie. Secondo il dottor Lemme per perdere peso è più importante il valore biologico dei cibi rispetto alle calorie apportate. Ne consegue che i cibi indicati possono essere consumati nella quantità desiderata.

Dieta Lemme menù

In che cosa consiste il menù tipo della dieta Lemme? Va detto che nel suo sito www.filosofialimentare.it il dottor Lemme propone un percorso personalizzato in una sorta di Accademia, con un test di ingresso, ed evidentemente il programma può non essere adatto a tutti. Quello che proponiamo, infatti è solo UN ESEMPIO generale di come può essere lo schema alimentare della dieta Lemme.

  • Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè + carciofi, fragole o frittata
  • Spuntino: tè senza zucchero + limone
  • Pranzo: 1 porzione di carne di manzo, o pollo o vitello, + caffè
  • Merenda: tè senza zucchero + limone
  • Cena: 1 porzione di pesce come la sogliola o l’orata o il pesce spada + l’immancabile caffè.

N.B. Non sono previsti contorni di verdure e la frutta è ridotta al minimo, questo può essere un problema a proposito dell’assunzione di vitamine e sali minerali. Come vedete gli unici carboidrati ammessi sono quelli relativi alla pasta: non è permesso pane e simili. Le proteine provengono da carne e pesce, non sono consentite uova e nemmeno il latte e tutti i suoi derivati. Questa dieta dimagrante dissociata dovrebbe farvi perdere dai 7 ai 10 kg in un mese.

Dieta Lemme: mantenimento e curiosità

Dopo aver seguito la dieta Lemme, per non riprendere tutti i kg persi è consigliabile iniziare una sorta di mantenimento, in modo da evitare di cadere nel pericolo di un effetto yo-yo e raddoppiare il peso iniziale. Si tratta di una fase che può durare anche vari mesi, una vera e propria nuova educazione alimentare. Si integrano lentamente e un po’ alla volta, tutti gli alimenti mancanti, soprattutto frutta e verdura e poi formaggio, bresaola e anche un gelato dopo un mese, da mangiare la mattina per via delle glicemia. Una delle critiche fatte più spesso alla famosa dieta Lemma è proprio la facilità con cui si recuperano i chili persi. Secondo alcuni pazienti, è sufficiente non rispettare le linee guida per mezza giornata e rischiare così di riprendere parte del peso smaltito.

Forse non tutti lo sanno ma esiste anche una Versione vegetariana della dieta Lemme. Il menu giornaliero comprende a colazione frutta, a pranzo pasta olio e peperoncino, a cena una zuppa di verdure o hamburger vegetali. Questi pasti devono essere arricchiti con un po’ di caffè senza zucchero e per gli spuntini un tè al limone senza zucchero.

Dieta Lemme: controindicazioni e benefici

La dieta Lemme è una dieta che promette una veloce perdita di peso, ma come tutte le diete di questo tipo, bisogna sempre tenere in considerazione i possibili rischi e le controindicazioni. I nutrizionisti e gli esperti del settore pensano che questa dieta sia un buon metodo per dimagrire, ma allo stesso tempo comporta dei rischi per la salute, per via delle troppe proteine ingerite. Per evitare o ridurre questo problema basta non eccedere mai con le dosi e bere tanta acqua in modo da non andare a sovraccaricare i reni per fargli fare il doppio del lavoro.

Tra i benefici della dieta Lemme, oltre alla perdita di peso, c’è il fatto che combatte gli inestetismi della cellulite al primo stadio. Seguire questa dieta associata con qualche cura naturale per la cellulite, potrebbe quasi essere la soluzione migliore per il problema.

Non solo, il farmacista Lemme si autoproclama salvatore dalla maggior parte dei disturbi alimentari. Sostiene di poter curare, attraverso la sua dieta, disturbi come l’obesità, la bulimia ma anche patologie come il diabete. Riteniamo queste delle semplici illazioni, non fondate e pericolose se considerate affidabili. Poter curare o gestire malattie di questo tipo è possibile solo grazie all’aiuto di un medico. Facciamo presente che, per poter accedere al programma del dottor Lemme, è necessario frequentare un totale di ore presso la sua Accademia di Filosofia Alimentare, vicino a Desio.

Variante vegetariana della dieta Lemme

Il dottor Lemme, tanto discusso, ha fondato una vera e propria Accademia di Filosofia Alimentare. Non solo, seguendo le tendenze del momento, ha ben pensato di creare una variante vegetariana. Naturalmente non comprende carne e pesce, cerca di sostituire questi alimenti con verdure ricche di proteine vegetali.

Le caratteristiche generali del regime alimentare non subiscono modifiche. Rimangono infatti le due fasi principali, la prima di dimagrimento e la seconda di mantenimento. Gli orari dei pasti devono essere stabiliti in maniera rigorosa, permettendo uno smaltimento rapido dei cibi.

Legumi e frutta secca costituiscono due degli alimenti più consistenti, ricchi di proteine vegetali. Si tratta infatti della migliore alternativa a carne e pesce, senza provocare eccessive carenze. Ortaggi verdi spiccano all’interno della dieta Lemme vegetariana. Come broccoli, avocado, cavolo e spinaci così come ceci, fagiolo e fave. Quinoa, soia e seitan vengono inseriti proprio perchè valide alternative alimentari alla carne. Uno degli alimenti non contemplati neppure nella versione vegetariana è senza dubbio il pomodoro, un alimento sconsigliato dal dottor Lemme poichè, a suo dire, responsabile dell’aumento di peso. La frutta secca prediletta corrisponde a pinoli, mandorle, noci e arachidi.

Sconsigliamo, in generale, un regime alimentare di questo tipo per persone che soffrono di pressione basse, bambini, anziani e donne in fase di allattamento.

In conclusione a quest’articolo, ci teniamo anche a precisare un altro dettaglio. Bulimia, anoressia e tutti i disturbi del comportamento alimentare corrispondo a vere e proprie malattie psicologiche. Utilizzare denominazioni svilenti e offensive non risolverà il problema e non sarà terapeutico.

 

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