Il vasto mondo delle Diete, come orientarsi

Quando si parla di diete non necessariamente si sta parlando in maniera esclusiva di quelle che hanno lo scopo del dimagrimento, infatti il termine ha un significato più ampio che attiene all’alimentazione in generale e alle componenti di questa che possano garantire una sana costituzione calcolando che ogni persona è diversa e quindi ognuna necessità di elementi specifici ecco perché è bene, quando si inizia un nuovo regime alimentare, rivolgersi preventivamente ad un dietologo.
Oggi parleremo di diverse diete e di tipologie di alimentazione tra cui:
Prima di inoltrarci nuovamente in questo mondo del benessere e del dimagrimento vi riportiamo un nostro precedente articolo sulle 15 diete più famose e più diffuse.

Storia della Dieta Mediterranea:

Come non iniziare il nostro viaggio con la Dieta Mediterranea che ci ha accompagnato per diversi anni e che si fonda su un concetto ben preciso:
Mangiare un po di tutto alternandolo. Questa dieta è un programma e non ha la finalità del dimagrimento, risulta essere un modello alimentare ispirato – come sottolinea il nome – alla tradizione mediterranea.
Adesso torniamo indietro nel tempo…
L’intuizione secondo cui tra alimentazione malattie quali obesità e diabete ci fosse un nesso fu del medico nutrizionista Piroddi che già nel 1939 fece questa connessione. Ma da quel momento dovettero passare alcuni anni prima che si elaborò una successiva intuizione e infatti la seconda non arriva dal bacino mediterraneo ma da una terra lontana, l’America e fu elaborata mettendo a confronto le malattie del popolo americano con quelle dei popoli della area mediterranea che sviluppavano meno il diabete e l’obesità. Fu il nutrizionista americano Ancel Keys a fare questo parallelo, da questo ad ipotizzare che la dieta mediterranea potesse migliorare lo stato di salute e aumentare l’aspettativa di vita media delle persone lo scatto mentale fu immediato. I grassi nella dieta mediterranea ci sono – come ci sono nel cosiddetto junk food – ma pur essendo paragonabili con l’alimentazione della popolazione statunitense, le popolazione del mediterraneo sviluppavano meno malattie legate anche all’assunzione di grassi animali.
Se invece siete già vegetariani e/o vegani-crudisti conoscerete a mena dito la dieta giusta per voi, ma esistono anche persone che ad un certo punto della loro vita scelgono di smettere di mangiare carne e pesce o uova e latticini quindi in questo caso è bene sapere cosa mangiare. La dieta Vegetariana prevede l’esclusione totale o parziale degli alimenti di origine o derivazione animale e i regimi alimentari si distinguono in varie tipologie.

Dieta vegetariana classica

Prevede l’eliminazione definitiva dal regime alimentare adottato di tutti i tipi di carne compreso il pesce ma consente di cibarsi di uova, miele e latticini che sono come sappiamo di origine animale.

Dieta vegana

Nel caso della dieta vegana chi la adotta rifiuta tutti i cibi di origine animale oltre alla carne e al pesce. Ne abbiamo ampiamente parlato in un altro articolo dal titolo La dieta Vegana.

La Dieta crudista

Questo regime alimentare non è basato ne sull’etica – a differenza di quelle vegetariane e vegane – ne sulla dieta da dimagrimento quanto piuttosto su ragioni salutistiche. Prevede l’assunzione di alimenti vegetali crudi secondo i crudisti – e non solo loro lo dicono – nella cottura i cibi vegetali si impoveriscono e non mantengono le caratteristiche nutrizionali della loro forma cruda.

La Dieta Dukan:

Siamo arrivati all’ultima dieta di cui vogliamo parlarvi oggi la ormai stra nota Dieta Dukan che si basa su un semplice fattore inerente il regime dietetico che obbligatoriamente porta nel piatto solo talune categorie di alimenti come ad esempio carne, pesce, uova e formaggio. Si parla di alimenti proteici – come nel caso dell’altrettanto nota Dieta Plank – e con zero carboidrati al fine di indurre la perdita di appetito e di peso. Questo processo di perdita di appetito e progressivamente di peso è possibile grazie alla sintesi dei corpi chetonici che rappresentano una fonte energetica che ha un effetto anoressizante il che va bene qualora si pensi ad una dieta veloce ma proseguirla per lunghi periodi rischia appunto di essere molto pericoloso quindi per seguire questa come altre diete dimagranti è bene farsi seguire da un dietologo che sa quando fermarsi e quando proseguire meglio di chi improvvisa.

Le quattro fasi della dieta Dukan:

La prima fase viene comunemente considerata di attacco e definita in tal modo per il fatto che prevede una settimana di nutrimento esclusivamente con proteine pure, quindi hamburger, surimi, bresaola, salmone, cozze, yogurt e cibi affini in più ogni giorno occorre assimilare un cucchiaio e mezzo di crusca d’avena e questo rappresenta – secondo Dukan – l’apporto di fibre necessario a sentirsi comunque sazi.
La seconda fase è certamente meno intensiva della prima e anch’essa deve avere una durata di 7 giorni. Il menù di questa fase prevede qualcosa in più:
  • Verdure cotte e crude
  • Esclusione comunque di alcune tra queste quali: carciofi, patate e mais
  • Hamburger
  • Surimi
  • Yogurt
  • Bresaola
  • Salmone
  • Cozze
  • Fibre
L’aggiunta della verdura in questo quadro – specie per chi fa una dieta dimagrante per la prima volta – rappresenta qualcosa di positivo perché certamente il senso di fame improvviso specie per chi ha un alimentazione basata sul nervosismo, aiuta molto durante questo step.
Ed eccoci arrivate-i alla terza fase definito di consolidamento della dieta. La durata del regime alimentare arrivati a questo terzo passo è variabile e basata sui chili effettivamente persi. Il parametro è il seguente:
10 giorni per ogni chilo perso, se ad esempio ne avrete persi tre questi equivarranno a un mese di dieta.
Durante questo ultimo step del regime alimentare Dukan verranno aggiunti al menù:
  • Frutta
  • Pane integrale
  • Formaggio stagionato
  • Pasta
  • Legumi
  • Riso
  • Patate
Nel caso degli ultimi due alimenti dovranno necessariamente essere assunti rispettivamente massimo due volte a settimana e il comportamento alimentare prevede una regressione alla fase di attacco per uno dei giorni della settimana.
La quarta ultima fase della dieta prevede l’abitudine ad una dieta che poi durerà tutta la vita e andrà a sostituire quella che ha fatto ingrassare in questa fase è meglio evitare l’effetto yo yo. In aggiunta ovviamente c’è l’esercizio fisico ad esempio – come dice sempre Dukan – una camminata di 30 minuti al giorno consolida tanto quanto la terza fase della dieta.

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