Le 23 diete dimagranti più efficaci e veloci per perdere peso

Diete dimagranti: quali scegliere? Sicuramente ce ne sono tante e orientarsi nel mondo delle diete dimagranti non è facile, sopratutto se se ne cerca una che sia efficace e veloce. Abbiamo realizzato questo articolo di approfondimento per farvi conoscere le diete più famose e le più efficaci, e capire in cosa consistono e su quali alimenti pongono i loro punti di forza. Ogni dieta è accompagnata da un ulteriore approfondimento che vi permetterà di studiare il regime alimentare associato.

Il metodo migliore per ridurre le calorie, perdere peso e aumentare il metabolismo sarete voi a sceglierlo. C’è da fare, ovviamente, una raccomandazione: quella di rivolgervi in primis al vostro medico di fiducia, ad un dietologo o un nutrizionista prima di procedere nella modifica delle abitudini alimentari. Fateci sapere nei commenti quali di queste diete avete provato o avete intenzione di provare e scoprire finalmente come dimagrire.

Dieta dimagrante: quale la migliore?

Qual è la dieta più efficace? Qual è la dieta migliore di tutte? E’ impossibile rispondere a queste domande, la domanda giusta è: Qual’ è la dieta adatta a me? Ognuno di noi ha una particolare conformazione fisica, un metabolismo diverso, un attività fisica più o meno intensa, gusti alimentari diversi, una condizione psicologica diversa. Ognuno di noi ha obiettivi ed esigenze diverse, qualcuno vuole sapere come perdere peso, altri come sciogliere gli accumuli di grasso, altri come aumentare la massa muscolare. La cosa più importante quando si sceglie una dieta dimagrante è considerare la propria condizione generale e vedere come la dieta può inserirsi nel nostro stile di vita. Di seguito elenchiamo le diete più conosciute al mondo e le sue caratteristiche principali. Per ogni dieta troverete un articolo corrispondente più dettagliato e un link diretto.

La dieta plank è una dieta iperproteica, che predilige quindi le proteine a discapito degli zuccheri e dei carboidrati. Tuttavia i carboidrati non vengono eliminati del tutto e sono ammesse da subito frutta e verdura. E’ una dieta basata su un menu preciso da seguire  in due settimane e mira ad accelerare il metabolismo anche tramite l’assunzione di caffè ad ogni pasto. La dieta Plank promette una perdita di peso fino a 9 kg in 14 giorni, secondo l’ideatore di questa dieta, il peso sarà mantenuto nei 3 anni successivi grazie al cambiamento radicale del metabolismo durante le due settimane. E’ una dieta ferrea e difficile da seguire, decisamente sbilanciata ma molto veloce.

E’ chiamata anche dieta paleolitica o dieta delle caverne. Secondo questa dieta si devono mangiare cibi allo stato naturale o che ci si avvicinano il più possibile in quanto il paleolitico risale a circa 10.000 anni fa quando ancora non si conosceva l’agricoltura e l’allevamento. Va bene quindi tutta la selvaggina e i pesci pescati, nessun animale da allevamento. Vanno bene le uova. La frutta e la verdura devono essere rigorosamente di stagione. Può essere utilizzato il miele. Non è una dieta semplice da seguire proprio per il reperimento degli alimenti che può essere difficoltoso.

E’ una dieta veloce da seguire per 14 giorni per poi passare ad una dieta di mantenimento. Questa dieta prevede un menu fisso da seguire per mantenere le seguenti proporzioni tra i nutrienti: proteine per il 43%, i grassi per il 22,5% e i carboidrati per il 34,5%. Il menu non indica le quantità dei cibi che possono essere consumati a piacere. Tuttavia occorre seguire la regola fondamentale che bisogna smettere di mangiare appena ci si sente sazi.  Le proteine provengono da carni e formaggi decisamente magri e sono vietati tutti i condimenti che contengono grassi, come olio, burro e margarina.

La Dieta Brasiliana è una dieta ideata negli Stati Uniti, circa 10 anni fa, per far fronte al problema dell’obesità nel paese. In particolare, si tratta di una dieta ipocalorica e low carb, quindi a basso consumo di grassi e carboidrati. Il regime alimentare elaborato dalla Dieta Brasiliana si caratterizza per delle tempistiche precise sull’assunzione di alimenti, che non devono essere sottovalutate. In particolare dal primo all’ultimo pasto non devono passare 12 ore, e la cena, ad esempio, deve essere consumata non oltre le 18:00. Questo fa sì che si aumenti il metabolismo, si perda peso velocemente ed efficacemente e, in particolare, si favorisca anche il sonno. La Dieta Brasiliana prevede 5 pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, cena e dopo cena. La colazione spesso comprende 1 spremuta d’arancia e una fetta di toast integrale (l’unico alimento ricco di carboidrati e fibre ammesso dalla dieta in questione).

Questa dieta ha origine negli anni 60 quando il naturopata D’Adamo si impegnò in una ricerca per capire come mai alcuni cibi fanno bene ad alcune persone e sono dannose per altre. Scoprì che la risposta era nel sistema immunitario. Gli antigeni che reagiscono alle minacce del sistema immunitario sono gli stessi che determinano il gruppo sanguigno. La dieta prevede l’assunzione di alimenti freschi e naturali ed è diversa rispetto ai gruppi sanguigni A B 0. Questa teoria non è mai stata approvata da studi scientifici.

Questa non è un tipo di dieta dimagrante, ma un regime alimentare obbligatorio per chi è intollerante o allergico al glutine. L’Associazione Italiana Celiaci divide gli alimenti in tre grandi gruppi. Il primo comprende gli alimenti permessi e sono quelli che non contengono glutine a livello naturale. Il secondo gruppo comprende alimenti a rischio. Gli alimenti di questo tipo non dovrebbero contenere glutine superiore ai 20ppm, e sono inseriti in questo gruppo anche alimenti che non dovrebbero avere glutine ma sono a rischio di contaminazione durante il processo di lavorazione industriale. Tra questi alimenti viene creato un prontuario dall’AIC che, dopo aver controllato l’idoneità, li approva come prodotti “Senza glutine”. Gli alimenti vietati sono quelli che contengono glutine a livello naturale, come, ad esempio, tutti i farinacei.

In tutte le diete è sempre consigliata l’attività fisica. Per chi non ci è abituato non è semplice decidere di andare in palestra, sia per i tempi, per i costi e soprattutto per la forza di volontà. Dimagrire con la cyclette a casa è un ottimo metodo per bruciare calorie. Innanzitutto è a portata di mano, si può cominciare con 10-15 minuti alla volta, si può fare mentre si ascolta musica o si guarda la tv, non è costosa, perché il costo della stessa cyclette si sostiene una volta sola. Si può praticare tranquillamente in casa anche in inverno col maltempo. Le cyclette hanno un cronometro, un conta chilometri e un conta calorie, è utile segnare ogni giorno i progressi fatti, si può iniziare con due tre volte la settimana per pochi minuti e aumentare pian piano fino a 40 minuti tutti i giorni per avere un allenamento davvero efficace.

Se non ve la sentite di affrontare una dieta iperproteica e non potete rinunciare ai carboidrati, può fare al caso vostro la dieta carb lover’s, cioè per gli amanti dei carboidrati. Si presenta come una dieta equilibrata, ma con un conteggio preciso delle calorie che non devono superare le 1200 al giorno. La dieta si basa sul principio che alcuni amidi vengono digeriti lentamente e mantengono più a lungo il senso di sazietà, inoltre non vengono assimilati velocemente e non provocano il picco glicemico (motivo per cui i carboidrati vengono ridotti drasticamente in molte diete). E’ una dieta “classica” nella quale dovrete stare molto attenti a pesare il cibo nelle giuste quantità, dura circa 21 giorni durante i quali si prevede la perdita di peso di circa 1 kg alla settimana.

E’ una dieta di tipo iperproteico e dissociato. Prevede una fase di dimagrimento e una di mantenimento. I pasti devono essere consumati in fasce orarie precise in quanto si basa sul fatto che l’organismo brucia diversamente le calorie in base al momento della giornata. Inoltre è una dieta dimagrante a basso indice glicemico, prevede quindi  la riduzione dei carboidrati e il divieto assoluto di alcuni alimenti a partire dallo zucchero in tutte le sue forme (e inclusi i dolcificanti). Vietato il sale, anche dall’acqua della pasta, che provoca ritenzione idrica. La dieta Lemme prevede un menu preciso da seguire per un mese e promette di farvi perdere fino a 7 chili.

E’ conosciuta anche come dieta del digiuno intermittente. Prevede solo due giorni di dieta a settimana durante i quali dovranno essere assunte circa 500-600 calorie. Proprio per la sua breve durata può essere ripetuta finché si vuole senza controindicazioni. Il resto della settimana si può mangiare normalmente, evitando comunque di abbuffarsi e di eccedere nei cibi troppo grassi o ricchi di condimenti. Questa dieta è adatta a chi non riesce a portare avanti un regime alimentare ferreo per troppo tempo, anche dal punto di vista psicologico è più facile affrontare solo due giorni di dieta a settimana. I due giorni di semi digiuno dovrebbero essere concentrati nella parte della settimana in cui non si fa molta attività fisica e ci si può rilassare e concentrare sui pasti. Si prevede in questo modo una perdita di peso nel lungo periodo.

Questa dieta è un regime alimentare basato su cibi preconfezionati da associare ai normali cibi quotidiani e si basa sul meccanismo della chetosi. Viene consigliata anche a chi non ha bisogno di perdere peso perché si basa sull’equilibrio dell’organismo. Il regime da seguire è di tipo ipoglucidico (limitazione degli zuccheri), ipocalorico (limitazione delle calorie), normoproteico (proteine in quantità sufficiente). Prevede una fase iniziale ntensiva e una fase di stabilizzazione e mantenimento. Dura in totale 40 giorni ma può essere ripetuta più volte. Nella prima fase (fase intensiva) devono essere eliminati i carboidrati e gli zuccheri e durante la giornata vanno consumati quattro prodotti Tisanoreica da affiancare ad alimenti normali e proteici come carne, pesce e uova, più le verdure. Nella seconda fase (fase di stabilizzazione) si reintroducono gradualmente i carboidrati, ma solo quelli a basso indice glicemico (integrali), e si assumono due prodotti Tisanoreica al giorno.

E’ una dieta che risale agli anni 70 ed ebbe grande successo in tutto il mondo. E’ a basso contenuto di carboidrati, si può dire che fu la capostipite di tutte le diete iperproteiche degli anni successivi e che sfruttano il meccanismo fisiologico della chetosi. Eliminando carboidrati e zuccheri il corpo necessita di rifornirsi dalle riserve del corpo assottigliando così gli accumuli adiposi, allo stesso tempo l’assunzione di proteine permette di mantenere la massa muscolare e l’energia di cui il fisico ha bisogno. La dieta Atkins prevede una perdita di peso di circa 1 – 2 kg a settimana. E’ una dieta fortemente sbilanciata.

La dieta del super metabolismo dura 28 giorni ed è divisa in 3 fasi. Nella prima fase che dura due giorni vanno assunti carboidrati e zuccheri provenienti dalla frutta, mentre le proteine vengono ridotte al minimo e i grassi eliminati. Nella seconda fase, l’alimentazione è data dalle proteine e molte verdure, grassi e zuccheri sono vietati. Anche questa fase dura due giorni. Nella terza fase che dura tre giorni, possiamo introdurre grassi vegetali derivati dalla frutta secca come noci e mandorle e olio per i condimenti. Sono vietati: farina, latticini, soia, bevande eccitanti come tè e caffè, è vietato tutto lo zucchero raffinato e tutti i dolcificanti, tutti i grassi a parte quelli indicati. Lo scopo della dieta è aumentare il metabolismo per poter bruciare più calorie.

La dieta a zona è una dieta di tipo ipoglicemico. L’obiettivo principale di questa dieta è quindi ridurre e mantenere stabili i livelli di glicemia. Il picco glicemico infatti è responsabile degli accumuli di grasso a causa dell’insulina e inoltre favorisce il senso di fame e “voglia di dolce” responsabile del fallimento di molte diete. La dieta si svolge in 6 fasi, ognuna delle quali dura una settimana. Ad ogni pasto vanno rispettate proporzioni precise dei nutrienti:  40% di carboidrati 30% di proteine e 30% di grassi. Alla fine delle sei fasi che prevedono l’abbandono di molti alimenti, tra cui pasta, pane e pizza, avremo raggiungo la “zona” cioè il punto di equilibrio che ci permette di mantenere questo regime per quanto tempo vogliamo. Non si tratta di una dieta lampo ed è equilibrata dal punto di vista nutrizionale.

Questa dieta ha raggiunto una recente notorietà, ideata dal medico francese Dukan (ma radiato dall’ordine dei medici nel 2012). E’ una dieta iperproteica, presenta una lista di 100 alimenti permessi e che si possono mangiare a piacere senza pesarli e senza calcolare le calorie. La dieta prevede quattro fasi. La prima fase è chiamata d’attacco e prevede una perdita di peso immediata, comprende solo ed esclusivamente proteine e grassi, nella seconda fase detta di crociera nella quale si aggiungono le verdure. La terza fase è di consolidamento e la quarta di stabilizzazione. Questa dieta promette di non riacquistare più i chili persi e fornisce oltre 800 ricette.

La dieta vegana esclude l’assunzione di prodotti animali come carne, pesce, molluschi e crostacei, e tutti i prodotti derivati da animali come le uova, il latte, i formaggi e il miele, questo tipo di dieta nasce soprattutto da un etica che rifiuta lo sfruttamento degli animali a tutti i livelli. Predilige quindi verdure,  frutta, cerali e legumi. La dieta vegana presenta molte carenze come ferro, calcio, zinco e selenio e necessita di integratori alimentari adatti allo scopo. La dieta vegetariana è invece meno stringente, ma non è oggetto di approfondimento in questo articolo.

Questa dieta consiste nel consumo esclusivo di frutta fresca e secca. Le persone che adottano questa dieta rientrano nell’ambito del veganesimo ma spingendolo fino al suo estremo. La dieta consiste nell’assunzione a cadenze regolari di tempo di determinata frutta, il consiglio degli esperti è quello di partire con un tipo di frutta (acida – dolce – secca etc…) e attendere dai 45 ai 90 minuti prima di assumere altra frutta dello stesso tipo. Vedi anche fruttariani e fruttarismo.

Per la dieta senza carboidrati bisogna eliminare completamente pane e pasta dalla dieta è possibile. Un menu che vi abbiamo proposto in questa dieta va proprio nella direzione di eliminare il più possibile qualsiasi forma di carboidrato. La dieta per forza di cose sarà ricca di proteine, frutta, verdura e anche molta frutta secca. Questo fa sì che assomigli un po alla dieta iper proteica un po a quella vegetariana, sicuramente può essere adatta a chi non vuole esagerare in un senso o in un altro. Molto importante stare attenti ai reni e al fegato: se avete problemi a questi due organi sarebbe bene consultare il medico prima di intraprendere diete in autonomia, che non vanno comunque fatte per un periodo troppo prolungato senza farsi seguire da uno specialista.

Anche la dieta Chetogenica si basa prevalentemente sulle proteine e come condimento si usa solo l’olio evo. La chetosi è un’alterazione del ciclo metabolico degli acidi grassi,  che provoca perdita di peso, poiché – in parole molto povere – per produrre energia l’organismo si trova costretto ad attingere alle riserve di grasso, anziché trasformare gli zuccheri introdotti con l’alimentazione. Fanno parte della dieta chetogenica alcune diete iperproteiche che abbiamo visto prima come quella Atkins e Dukan e in generale tutte quelle che puntano sulla chetosi. La dieta chetogenica quindi è una dieta “madre” che raccoglie i prinicipi su cui poi si sono basate le diete specifiche. Queste diete hanno come controindicazione l’essere assolutamente pesanti per i reni e devono quindi essere condotte solo se in perfetta salute. Inoltre ci sono difficoltà nel mantenere il peso perso se non si cambia il regime alimentare anche successivo alla dieta, essendo molto facile con la chetogenica riprendere peso dopo che si è smesso di seguire la dieta.

Disintossicarsi con una dieta Detox non è utile solo per depurare l’organismo dopo un periodi di stravizi, ma è anche ottimo per perdere peso. La dieta detox infatti prevede l’uso di cibi che non affaticano stomaco, fegato, intestino e che non abbiano un grande apporto calorico nè una preparazione troppo elaborata. Alla base della dieta troviamo cerali (integrali e non), olio extravergine principalmente usato a crudo, noci, semi, carni bianche possibilmente da allevamento biologico e legumi. Molto importante anche bere tantissimi liquidi (sotto diverse forme) per poter aumentare la diuresi e aiutare quindi il corpo a eliminare le tossine molto più velocemente. La dieta detox può essere svolta su tre o dieci giorni in base allo scopo che si vuole raggiungere.

La Dieta Parker deriva dall’idea di una esperta di fitness e benessere britannica: Louise Parker. Negli ultimi anni sta riscuotendo molto successo, soprattutto tra le celebrieties tra cui compaiono i nomi di Emma Thompson e di Kate Middleton. Oltre a stabilire un regime alimentare principalmente iperproteico, la Dieta Parker si basa anche su metodi che riducono lo stress e aumentano l’attività fisica. In particolare è vietato utilizzare apparecchi elettronici o digitali (telefonini, smartphone, computer, tv) oltre le nove di sera e nell’ambito dell’attività fisica non bisogna fare meno di 10.000 passi al giorno. Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, si tratta di fare i conti con 3 pasti principali al giorno e 2 spuntini. Questi sono divisi per: 1 porzione di proteine di circa 150-200 gr (ad esempio, uova, pesce, petto di pollo, carne, tofu ecc),1 quantità limitata di carboidrati a basso indice glicemico (pane integrale, crusca, frutta, alimenti a base di cereali ecc) e 1 quantità limitata di grassi: noci, semi, oli vegetali per i condimenti.

La Dieta Lipofidica è una dieta efficace e promette di far perdere dai 20 ai 30 kg in quattro mesi. Questa tipologia di piano alimentare, però, è molto limitante e drastico per cui si consiglia di seguire questa dieta per un breve periodo. Nonostante si tratti di una dieta ferrea, bisogna comunque dire che prevede 3 pasti principali al giorno ma anche 2 spuntini nell’arco della giornata. Il regime alimentare della Dieta Lipofidica prevede essenzialmente due fasi: nella prima, il corpo deve abituarsi a una serie di limitazioni nell’alimentazione (esiste, infatti, una vera e propria lista di cibi vietati: riso, pasta, pane bianco, frutta grassa, verdure come cavolfiore, carote ecc). Il primo stadio ha una durata di 3 mesi circa. La seconda fase, invece, prevede un periodo di tempo di mantenimento sempre facendo riferimento ai cibi ammessi e ai cibi vietati (potete trovarli al link diretto).

La dieta di Cristiano Ronaldo è un ferreo programma di alimentazione, allenamento e stile di vita sano che permette al campione di rimanere ad altissimi livelli anche all’età di 33 anni. Nel dettaglio la dieta prevede un menù giornaliero basato su sei pasti al giorno con due spuntini al mattino e uno al pomeriggio. La cena inoltre viene sempre fatta entro le 20,30 per poter permettere al fisico di digerire completamente prima di andare a dormire.

Conclusioni

Questi sono esempi di molte tra le diete e i regimi alimentari più conosciuti al mondo. Tra i problemi più comuni quando si affronta una dieta c’è l’aspetto psicologico, lo stravolgimento delle proprie abitudini alimentari nel tipo degli alimenti, e nella quantità. E’ importante scegliere una dieta che si possa protrarre nel tempo e che preveda alimenti sani e bilanciati così da ottenere una perdita di peso duratura. E’ fondamentale considerare la propria condizione fisica e chiedere consiglio al proprio medico. Se avete provato di tutto ma proprio vi chiedete perchè non riesco a dimagrire, abbiamo analizzato le cause fisiche, psicologiche ed ereditarie per cui questo avviene.

 

1 commento

  1. Super informati non direi proprio: a proposito della dieta chetogenica si dice espressamente (e lo si ripete ovunque) che è un regime iperproteico, addirittura paragonato alla dieta Dukan! Niente di più scorretto e fuorviante. La dieta chetogenica è un regime alimentare basato sui GRASSI, a modesto introito proteico e ridottissimo introito glucidico. Per accertarsene basta un breve controllo su Wikipedia (la versione inglese è la migliore, per dettagli e bibliografia di riferimento). Mi auguro che provvediate alle giuste rettifiche ove necessario.

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