Omeprazolo: uso, effetti collaterali e differenze con altri protettori gastrici

Omeprazolo non è soltanto il principale (e più usato) protettore gastrico per il trattamento della gastrite ed altre patologie o disturbi del sistema gastrointestinale. E’ anche il capostipite di una particolare categoria di farmaci (o, meglio, pro-farmaci) noti come inibitori della pompa protonica (IPP) che agiscono a livello delle cellule parietali dello stomaco riducendo la produzione di succhi acidi. Ecco perché questi inibitori vengono chiamati anche farmaci antiacido. Omeprazolo è il generico principio attivo del farmaco prodotto dalla EG, mentre

Può essere acquistato in farmacia solo dietro prescrizione medica: è bene assumerlo sotto controllo medico facendo attenzione ad effetti collaterali (anche gravi), controindicazioni ed interazioni con altri farmaci. Viene commercializzato anche con altri nomi tra cui il più famoso è Omeprazen della Malesci con la scatolina rosa che molti conoscono. Esistono tuttavia anche il Nansen, Antra, Protec, Omolin che sono tutte derivazioni del farmaco generico Omeprazolo EG. Potete scegliere in farmacia quello che volete in quanto sono equivalenti in tutto e per tutto tranne che per il prezzo.

Omeprazolo: a cosa serve

L’omeprazolo è un principio attivo usato sia per curare patologie gastriche (come ulcera gastrica e duodenale, GERD ovvero malattia da reflusso gastroesofageo) sia per prevenire eventuali lesioni gastriche causate dall’assunzione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Il suo compito primario è bloccare/ridurre la produzione di acido da parte dello stomaco che può causare lesioni a stomaco, esofago e duodeno.

Elenchiamo, di seguito, tutte le indicazioni terapeutiche:

  • Gastrite
  • Ulcera gastrica
  • Ulcera duodenale
  • Esofagite (irritazione dell’esofago) da reflusso gastroesofageo
  • Sindrome di Zollinger-Ellison (malattia rara)
  • Ulcere associate alle infezioni da Helicobacter pylori (cura e prevenzione di un’eventuale ricomparsa)
  • Bruciori di stomaco frequenti (almeno 2 volte alla settimana – si consiglia asssociazione con Gaviscon o Maalox.)

Lesioni gastriche derivanti dall’assunzione prolungata di FANS.

omeprazen

Omeprazolo 20 mg e 40 mg

In base alla patologia da trattare ed alla storia clinica del paziente, è bene assumere omeprazolo secondo una corretta posologia su indicazione del medico. Il farmaco va assunto per bocca (compresse, capsule, granuli per sospensioni a rilascio ritardato), prima di colazione, a digiuno, generalmente in un’unica dose giornaliera (salvo diversa indicazione del medico) ingoiando le capsule intere senza masticarle o romperle.
E’ molto importante non superare mai le dosi massime indicate per evitare eventuali effetti collaterali (anche gravi) di cui parleremo più avanti. Il dosaggio varia a seconda del disturbo o della patologia.

In caso di reflusso gastroesofageo, a seconda della gravità e del danno all’ esofago, si assumono 10 mg una volta al giorno fino ad un massimo di 40 mg giornalieri.

In caso di gastrite, la dose consigliata è di 20 mg di omeprazolo la mattina (a digiuno) per 4 settimane (6/8 settimane nei casi più gravi).

Per il trattamento dell’ulcera duodenale o gastrica, la dose consigliata è di 20 mg una volta al giorno per 2 settimane fino a massimo di 40 mg per 4 settimane, a seconda della gravità (anche 8 settimane in presenza di ulcera particolarmente severa).

Se l’esigenza è quella di prevenire la ricomparsa dell’ulcera gastrica o duodenale il dosaggio è di 10 mg una volta al giorno fino ad un massimo di 40 mg giornalieri mentre, per prevenire eventuali ulcere derivanti dall’assunzione di FANS, la dose consigliata è di 20 mg una volta al giorno.

Per la terapia della sindrome di Zollinger-Ellison, il dosaggio raccomandato è di 60 mg una volta al giorno.

Per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori, sono necessari 20 mg di omeprazolo al giorno da associare a 2 antibiotici per 4 giorni: in alternativa, 40 mg al giorno per 2 settimane in associazione con un antibiotico. Gli antibiotici da associare sono claritromicina, amoxicillina, tetraciclina e metronidazolo.

L’omeprazolo può essere assunto anche per endovena (solo negli adulti) somministrando 40 mg al giorno finché non sarà possibile assumerlo per via orale.

Omeoprazolo: effetti collaterali

Generalmente, l’assunzione di omeprazolo è ben tollerata ma potrebbe causare effetti indesiderati che suddividiamo in comuni (almeno 1 paziente su 100), non comuni (almeno 1 paziente su 1.000) e rari (almeno 1 paziente su 10.000).

Effetti collaterali comuni

  • Mal di stomaco, dolori addominali
  • Nausea e vomito
  • Stitichezza, diarrea, flatulenza
  • Mal di testa, vertigini
  • Malessere generale
  • Comparsa di macchie sulla pelle

Effetti collaterali non comuni

  • Vertigini, giramenti di testa
  • Insonnia o sonnolenza
  • Formicolio
  • Prurito, orticaria
  • Gonfiore di piedi e caviglie
  • Osteoporosi, fratture del polso, dell’anca e della colonna vertebrale (specie in caso di dosaggi elevati o trattamenti prolungati)
  • Spossatezza, sensazione di malessere generale
  • Ridotto assorbimento di vitamina B12
  • Malassorbimento di ferro in pazienti che già presentano carenza di ferro (come chi soffre di gastrite atrofica)

Effetti collaterali rari

  • Reazioni allergiche anche gravi
  • Confusione, stato di ansia, depressione
  • Riduzione dei globuli bianchi e delle piastrine
  • Diminuzione dei livelli di sodio nel sangue
  • Alopecia
  • Dolori articolari e muscolari
  • Bocca secca
  • Candidosi
  • Broncospasmo
  • Disturbi alla vista, visione offuscata
  • Disturbi al fegato, ittero
  • Eccessiva sudorazione
  • Nefrite interstiziale

E’ importante interrompere immediatamente il trattamento e contattare subito il medico se compaiono i seguenti effetti collaterali gravi:

  • Sintomi da sindrome di Stevens-Johnson (bolle, arrossamento della pelle, vesciche, sanguinamento di labbra, occhi, naso o genitali)
  • Disfunzioni epatiche (urine molto scure, pelle gialla, stanchezza)
  • Reazione allergica grave accompagnata da gonfiore di labbra, lingua o corpo, eruzioni cutanee, svenimento, difficoltà a deglutire

Rivolgetevi al medico anche per sintomi come disturbi al battito cardiaco, capogiri, convulsioni, febbre, orticaria, prurito, stanchezza eccessiva, tremori incontrollabili, rash cutanei, raucedine, spasmi muscolari, vomito molto scuro o con presenza di sangue, gonfiori del volto, mani, piedi, polpacci e caviglie.

omeprazolo 20 mg

Omeoprazolo: controindicazioni

In caso di gravidanza ed allattamento, non sono stati riportati aumenti del rischio di malformazioni congenite o altri effetti dannosi sul feto. La ricerca ha confermato che l’omeprazolo viene secreto nel latte materno; di conseguenza, la prescrizione di questo farmaco dovrà essere valutata soltanto se strettamente necessaria. Leggi anche acido folico in gravidanza.

Il farmaco è controindicato per alcuni soggetti, quindi non può essere assunto da pazienti affetti da:

  • Malattie cardiovascolari o disturbi respiratori
  • Diarrea da Clostrium
  • Bassi livelli ematici di magnesio
  • Malattie epatiche
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel farmaco
  • Ipersensibilità ed allergia ad altri farmaci inibitori della pompa protonica (lansoprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo, dexlansoprazolo, rabeprazolo)

Omeprazolo: interazione con altri farmaci

L’omeprazolo può interagire con alcuni trattamenti e farmaci compromettendone l’efficacia o creando problemi.

E’ importante avvisare il medico riguardo ai seguenti medicinali (antibiotici, anticoagulanti, diuretici, antimicotici), integratori o fitoterapici assunti:

  • Trattamento antiaggregante con Clopidogrel. In questo caso, si consiglia di sostituire l’ omeprazolo con antistaminici (anti-H2 come ranitidina, nizatidina e famotidina) che, però, non normalizzano l’efficacia di Clopidogrel e possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari
  • Warfarin ed altri beta bloccanti usati per fluidificare il sangue (in tal caso, l’ omeprazolo aumenta la loro efficacia, perciò è necessario ridurne la dose per evitare danni da eccesso di anticoagulante)
  • Antibiotici, diuretici
  • Atazanavir
  • Digossina
  • Cilostazolo
  • Benzodiazepine
  • Ciclosporina
  • Disulfiram
  • Diazepam
  • Integratori di ferro
  • Ketoconazolo, Itraconazolo, Voriconazolo, ed altri farmaci antimicotici utilizzati per le infezioni fungine
  • Metotrexato
  • Fenitoina (farmaco antiepilettico)
  • Saquinavir
  • Erlotinib
  • Tacrolimus
  • Erba di San Giovanni
  • Rifampicina
  • Nelfinavir (farmaco utilizzato per il trattamento dell’HIV da non usare per nessun motivo insieme all’ omeprazolo)

Omeprazolo: prezzo

Il prezzo dipende dalla quantità di capsule contenute nella confezione, dal dosaggio e dalla marca. Si passa da poco più di 3 euro per una confezione di 14 capsule da 10 mg ad una media di 5,63 euro per 14 capsule da 20 mg.

Altri protettori gastrici

Nella tabella riassuntiva che segue potete vedere gli utilizzi, le caratteristiche e il picco plasmatico (il tempo di massima concentrazione nel sangue) dei protettori gastrici più comuni.

Principio attivoNome commercialeClassificazionePicco plasmaticoUtilizziCaratteristiche
LansoprazoloLimpidex, Lansox, EugastranInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento del reflusso gastroesofageo anche complicato ed atipico, dell'ulcera gastrica e duodenale, della sindrome di Zollinger-EllisonEfficacia superiore rispetto ad altri IPP nel trattamento del reflusso gastroesofageo
PantoprazoloPantorc, Pantopan, pantecta, PirefluxInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento della gastrite e dell'ulcera duodenale, trattamento della sindrome di Zollinger-EllisonProvoca meno effetti collaterali del lansoprazolo ma più dell'omeprazolo
e risulta migliore dell’omeprazolo in termini di efficacia nella terapia dell'ulcera duodenale
EsomeprazoloNexium, Lucen, Esopral, AxagonInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento del reflusso gastroesofageo, dell'esofagite, della sindrome di Zollinger-EllisonRispetto agli altri gastroprotettori agisce più rapidamente
OmeoprazoloMepral, Omeprazen, Xantrazol, Antra, OmolinInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento per la gastrite, per l’eradicazione di Helicobacter Pylori, prevenzione di lesioni gastriche derivanti da FANSE’ il capostipite della classe degli IPP. Riduce il rischio di effetti collaterali come nausea, vomito e cefalea rispetto a lanzoprazolo e pantoprazolo
DexlansoprazoloDixilant, GladexaInibitori della pompa protonica (IPP)2-5hTrattamento esofagite da reflusso erosiva, bruciore gastrico e rigurgito acido associato a malattia da reflusso gastroesofageo
RabeprazoloParietInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento della gastrite, del reflusso gastroesofageo, dell'esofagite, della sindrome di Zollinger-Ellison
Idrossidi di magnesio ed allumino, dimeticoneMaalox, Maalox RefluRAPIDAntiacidi e citoprotettori-Trattamento del bruciore di stomaco e dell’iperacidità, trattamento del reflusso gastro-esofageo
Alginato di sodio, bicarbonato di sodio e carbonato di calcioGaviscon, Gaviscon Bruciore e Indigestione, Gaviscon AdvanceAntiacidi e citoprotettori-Trattamento del bruciore di stomaco e dell’iperacidità, trattamento del reflusso gastro-esofageo

Esistono in commercio altre tipologie di sostanze farmacologicamente attive appartenenti alla classe degli inibitori della pompa protonica:

La loro efficacia clinica risulta molto simile a quella dell’omeprazolo, a parte piccole differenze a livello di farmacocinetica. Di conseguenza, la scelta tra vari tipi di inibitori per combattere gastrite ed altre patologie che abbiamo elencato all’inizio punta sul rapporto costo/benefici.

Svolgono le stesse funzioni dellomeprazolo, più o meno con la stessa efficacia che può variare da soggetto a soggetto. C’è da sottolineare, comunque, che l’ omeprazolo resta il migliore in riferimento alla terapia per l’eradicazione dell’ Helicobacter pylori. Oltretutto, assumendo l’omeprazolo si rischia meno in termini di effetti collaterali come nausea, vomito, cefalea: se si manifestano sono, comunque sia, di minore intensità rispetto a quelli causati da altri IPP come lansoprazolo o pantoprazolo.

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