Pantoprazolo: benefici, effetti collaterali, controindicazioni, prezzo

Il pro-farmaco pantoprazolo è un gastroprotettore appartenente alla categoria degli inibitori della pompa protonica (IPP), l’organo dello stomaco che produce succhi gastrici. La sua struttura chimica è molto simile all’omeprazolo, capostipite di questa classe di farmaci. E’ un protettore gastrico che ha la funzione di ridurre la secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Agisce dopo essersi protonato ed attivato nelle cellule parietali dello stomaco. Inibisce in maniera irreversibile la pompa protonica fino alla sintesi di una nuova pompa protonica.

Farmaci da banco contenenti questo principio attivo vengono impiegati nella cura di patologie come ulcera gastrica e duodenale, malattie del reflusso gastroesofageo e non solo.

Pantoprazolo: a cosa serve

Il pantoprazolo, come tutti gli inibitori della pompa protonica che hanno il compito di bloccare la secrezione di acido cloridrico, trova impiego nel trattamento delle seguenti patologie:

  • Malattia da reflusso gastroesofageo (ne riduce i sintomi insieme a Gaviscon e Maalox, guarisce l’esofagite e ne previene ulteriori danni)
  • Gastrite
  • Bruciori e dolori allo stomaco
  • Ulcera duodenale
  • Ulcera gastrica
  • Prevenzione dell’ulcera da FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)
  • Helicobacter Pylori
  • Sindrome di Zollinger-Ellison (che causa un’eccessiva produzione di acidi nello stomaco).

Pantoprazolo 20 mg e 40 mg

Il pantoprazolo è acquistabile dietro prescrizione medica in compresse gastroresistenti da 20 mg o 40 mg.

Assunto per via orale, viene assorbito rapidamente nel tratto gastrointestinale. La presenza di cibo ne rallenta l’assorbimento, ecco perché la compressa va ingerita di mattina, a digiuno, prima di colazione. Il dosaggio ed i tempi di trattamento variano in base alla patologia da trattare.

Per trattare la gastrite, è necessario assumerne 40 mg una volta al giorno per 4 settimane (fino a 8 settimane, nei casi più gravi), per l’ulcera duodenale 40 mg una volta al giorno per 2 settimane (fino a 4 settimane, nei casi più severi).

La dose scende a 20 mg una volta al giorno per 2-4 settimane, in caso di malattia da reflusso gastroesofageo: nei casi più severi, la dose va aumentata fino a 40 mg prolungando il trattamento fino a 8 settimane. Nella terapia di mantenimento, il dosaggio scende a 20 mg una volta al giorno (in caso di recidiva, si raddoppia a 40 mg per, poi, ridurre di nuovo a 20 mg quando la recidiva è risolta).

La dose sale a 80 mg nel trattamento dell’Helicobacter Pylori e della sindrome di Zollinger-Ellison. Nel primo caso, la dose di pantoprazolo va divisa in due somministrazioni giornaliere in associazione ad un’adeguata terapia antibiotica (claritomicina 1000 mg ed amoxicillina 2000 mg); nel secondo caso, il dosaggio di 80 mg va assunto una sola volta al giorno.

Per la prevenzione della gastrite da uso prolungato di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), va assunta una compressa da 20 mg una volta al giorno, la mattina a digiuno (30-45 minuti prima di colazione).

pantoprazolo 20mg

 Peptazol e Gastroloc: i due protettori gastrici più usati a base di pantoprazolo

Il Pantoprazolo viene usato sia come farmaco equivalente che come farmaco proprietario dando vita ai due protettori gastrici più usati a base di pantoprazolo che sono Peptazol e Gastroloc. Il Gastroloc solitamente commercializzato in formato 20mg e 40mg  è un prodotto utile per la sua azione antiacida e gastroprotettrice. Il Peptazol anche questo commercializzato nei formati da 20mg e 40mg svolge le stesse funzioni del gastroloc e del pantoprazolo farmaco equivalente dando vita quindi a una vasta scelta solo sulla carta poiché tutti questi gastroprotettori sono di fatto identici.

Pantoprazolo: effetti collaterali

Seppure generalmente ben tollerato, il pantoprazolo come gli altri protettori gastrici può provocare effetti collaterali. Bisogna distinguere effetti collaterali comuni, non comuni o rari. Ecco quali sono.

Effetti collaterali comuni

  • Diarrea
  • Nausea, vomito
  • Costipazione
  • Dolore addominale
  • Flatulenza, gas
  • Mal di testa, cefalea
  • Secchezza delle fauci
  • Sonnolenza, stanchezza
  • Insonnia
  • Agitazione, nervosismo

Effetti collaterali non comuni

  • Eruzioni cutanee
  • Dermatite
  • Prurito
  • Orticaria
  • Disturbi metabolici (come iponatiremia)

Effetti collaterali rari

  • Disturbi muscolo-scheletrici (debolezza muscolare, miopatia, rabdomiolisi)
  • Dolori alle articolazioni
  • Contrazioni muscolari involontarie
  • Convulsioni
  • Vertigini
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Fratture dell’anca, polso o colonna vertebrale
  • Osteoporosi
  • Febbre
  • Infezioni respiratorie (polmonite)
  • Eventi cardiovascolari (attacchi cardiaci, morte cardiovascolare)
  • Riduzione dei livelli di emoglobina e dell’ematocrito
  • Riduzione dei livelli ematici di vitamina B12
  • Anemia
  • Offuscamento della vista
  • Disorientamento
  • Nefrite acuta interstiziale

E’ assolutamente necessario interrompere il trattamento e contattare subito un medico se si rilevano i seguenti sintomi:

  • Vomito ricorrente (anche con presenza di sangue)
  • Involontaria riduzione di peso
  • Difficoltà a deglutire o respirare
  • Pallore e debolezza (anemia)
  • Diarrea grave (feci molli, sangue nelle feci)
  • Convulsioni
  • Spasmi muscolari
  • Tremori incontrollabili
  • Febbre
  • Battito cardiaco irregolare
  • Raucedine
  • Gonfiore del volto, lingua, labbra, gola, occhi (reazione allergica)
  • Gonfiore dei piedi, mani, polpacci, caviglie
  • Rash cutanei, orticaria, prurito
  • Vesciche, desquamazioni
  • Ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi.

Pantoprazolo: controindicazioni

Prima di assumere il pantoprazolo, è estremamente importante accertarsi di non soffrire di ulcera maligna perché il protettore gastrico, alleviando i sintomi di questa grave malattia, renderebbe più difficile la corretta diagnosi.

Nei pazienti affetti da insufficienza epatica, è sconsigliato assumere più di 20 mg di pantoprazolo al giorno.

Da studi clinici in vivo, non è emerso alcun effetto avverso sul feto o tossicità peri/post natale in caso di gravidanza: comunque sia, una donna in dolce attesa o in fase di allattamento dovrebbe chiedere il parere del medico prima di assumere questo farmaco antiacido.

Il pantoprazolo è controindicato a pazienti affetti da:

  • ipersensibilità/allergia al principio attivo ed ai suoi eccipienti

ipersensibilità/allergia a tutti gli altri inibitori della pompa protonica (esomeprazolo, omeprazolo, lansoprazolo, dexlansoprazolo, rabeprazolo)

  • malattie epatiche
  • malattie ai reni
  • bassi livelli ematici di magnesio
  • intolleranza alla lecitina di soia, al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi.

Pantoprazolo: interazione con altri farmaci

Il pantoprazolo, come tutti gli inibitori della pompa protonica, può interferire con diversi farmaci, integratori e fitoterapici compromettendone l’efficacia:

  • Clopidogrel, principio attivo antiaggregante utilizzato per la cura di malattie cardiovascolari
  • Azatanavir, farmaco antivirale usato per trattare l’infezione da HIV
  • Diazepam, una benzodiazepina usata per trattare disturbi psichiatrici
  • Warfarin ed altri farmaci anticoagulanti
  • Erlotinib impiegato per alcuni tipi di cancro
  • Farmaci antifungini come ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo
  • Fenitoina (antiepilettico)
  • Saquinavir
  • Cilostazolo
  • Ciclosporina
  • Metotrexato
  • Farmaci impiegati contro l’ipertensione
  • Antibiotici
  • Nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV)
  • Integratori di ferro
  • Digossina
  • Erba di San Giovanni
  • Benzodiazepine
  • Disulfiram
  • Rifampicina

 

Pantoprazolo: prezzo

Il pantoprazolo viene prodotto da diverse case farmaceutiche tra cui la Teva. Il farmaco generico viene venduto con lo stesso nome del principio attivo, che si trova in commercio anche con altri nomi come Pantecta, Pantopan, Pantorc, Peptazol, Pireflux.

Il prezzo del pantoprazolo Teva varia a seconda del dosaggio: 3,94 euro per 14 capsule da 20 mg, 7,79 euro per 14 compresse da 40 mg.

 

Altri protettori gastrici

Tabella comparativa dei vari protettori gastrici:

Principio attivoNome commercialeClassificazionePicco plasmaticoUtilizziCaratteristiche
LansoprazoloLimpidex, Lansox, EugastranInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento del reflusso gastroesofageo anche complicato ed atipico, dell'ulcera gastrica e duodenale, della sindrome di Zollinger-EllisonEfficacia superiore rispetto ad altri IPP nel trattamento del reflusso gastroesofageo
PantoprazoloPantorc, Pantopan, pantecta, PirefluxInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento della gastrite e dell'ulcera duodenale, trattamento della sindrome di Zollinger-EllisonProvoca meno effetti collaterali del lansoprazolo ma più dell'omeprazolo
e risulta migliore dell’omeprazolo in termini di efficacia nella terapia dell'ulcera duodenale
EsomeprazoloNexium, Lucen, Esopral, AxagonInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento del reflusso gastroesofageo, dell'esofagite, della sindrome di Zollinger-EllisonRispetto agli altri gastroprotettori agisce più rapidamente
OmeoprazoloMepral, Omeprazen, Xantrazol, Antra, OmolinInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento per la gastrite, per l’eradicazione di Helicobacter Pylori, prevenzione di lesioni gastriche derivanti da FANSE’ il capostipite della classe degli IPP. Riduce il rischio di effetti collaterali come nausea, vomito e cefalea rispetto a lanzoprazolo e pantoprazolo
DexlansoprazoloDixilant, GladexaInibitori della pompa protonica (IPP)2-5hTrattamento esofagite da reflusso erosiva, bruciore gastrico e rigurgito acido associato a malattia da reflusso gastroesofageo
RabeprazoloParietInibitori della pompa protonica (IPP)2hTrattamento della gastrite, del reflusso gastroesofageo, dell'esofagite, della sindrome di Zollinger-Ellison
Idrossidi di magnesio ed allumino, dimeticoneMaalox, Maalox RefluRAPIDAntiacidi e citoprotettori-Trattamento del bruciore di stomaco e dell’iperacidità, trattamento del reflusso gastro-esofageo
Alginato di sodio, bicarbonato di sodio e carbonato di calcioGaviscon, Gaviscon Bruciore e Indigestione, Gaviscon AdvanceAntiacidi e citoprotettori-Trattamento del bruciore di stomaco e dell’iperacidità, trattamento del reflusso gastro-esofageo

Oltre al pantoprazolo, ricordiamo quali sono gli altri inibitori della pompa protonica:

Da una parte, l’efficacia clinica di questi farmaci antiacido risulta molto simile, dall’altra c’è da dire che l’efficacia varia anche da soggetto a soggetto.

L‘omeprazolo, in particolare, è il migliore inibitore per quel che riguarda l’eradicazione dell’Helicobacter pylori ed il meno rischioso in relazione ad effetti collaterali come cefalea, nausea, vomito.

Difatti, da uno studio effettuato sull’uso di lansoprazolo, omeprazolo e pantoprazolo, è risultato che il pantoprazolo provoca meno effetti collaterali del lansoprazolo ma più dell’omeprazolo.

Il pantoprazolo a pH neutro risulta 3 volte più debole dell’omeprazolo, mentre a pH acido il potere inibitorio è maggiore rispetto a quello dell’omeprazolo e del lansoprazolo.

Nel trattamento della gastrite, il pantoprazolo risulta efficace quanto l’omeprazolo in termini di cicatrizzazione dell’ulcera gastrica. Per la cicatrizzazione dell’ulcera duodenale, il pantoprazolo è più efficace dell’omeprazolo.

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