Adiponectina: l’ormone del dimagrimento

Adiponectina: l’ormone del cacciatore

L’adiponectina è un ormone, una proteina formata da 244 aminoacidi (potrebbe interessarti anche aminoacidi BCAA).
Questa viene codificata, a livello fisiologico, da un gene conosciuto con il termine ADIPOQ.
E’ conosciuta soprattutto a causa degli effetti che provoca la sua attivazione che sembrano essere correlati in modo stretto con il processo di dimagrimento.

La sua popolarità è dovuta ad una curiosità: l’adiponectina è considerata anche come l’ormone del cacciatore. Fin dai tempi più antichi gli uomini primitivi, una volta che arrivava a temine la stagione invernale, dovevano riprendere la loro abituale attività della caccia.
Perché questa abbia successo è richiesto un movimento rapido per cui le riserve di grasso dovevano essere rimosse velocemente per far si che il fisico potesse essere, nel complesso, più atletico e quindi far si che questa attività, a quell’epoca necessaria per la sopravvivenza, potesse essere svolta con ottimi risultati.

Attualmente, ovviamente, la caccia non rappresenta più un’attività necessaria pertanto per ottenere un ottimo stato di forma fisica è necessario svolgere un’attività motoria di tipo intenso. Per questo motivo gli nuovi studi che riguardano il dimagrimento sono a favore di un allenamento di tipo HIIT che si basa sull’alta intensità intervallata a periodi di recupero attivo (sembra essere il migliore per bruciare i grassi).

Rapporto con la leptina e secrezione

In associazione allo stimolo dato dal movimento è importante anche prestare attenzione alle sostanze che si vanno ad assumere; per ottenere un ottimo risultato è importante ingerire principi attivi che vanno a stimolare la produzione di un altro ormone, la leptina.

La leptina manda un segnale nella zona dell’ipotalamo e funge da regolatore nel processo di perdita della massa grassa.
Si tratta di un capitolo ancora relativamente nuovo e di attualità per cui molti studi sono in corso allo scopo di ricercare alimenti che possano dunque ottimizzare il dimagrimento. Tra questi sembra avere questa importante qualità la pianta del mais.

La secrezione di adiponectina è stimolata quando arriva, a livello dell’ipotalamo, un segnale pro-dimagrimento che a sua volta viene regolato dall’integrazione del segnale della leptina. Se aumentano anche i livelli di leptina si ha dimagrimento, viceversa si ha un blocco della perdita di peso (per questo motivo secondo gli studiosi delle nuove tipologie di dieta è quasi impensabile perdere peso in modo sano seguendo una dieta restrittiva ed ipocalorica).

La secrezione di questo ormone proteico avviene a carico del tessuto adiposo soprattutto negli adipociti bianchi che sono già giunti a maturazione e viene immediatamente veicolato all’interno del torrente circolatorio dove viene trasportato dal sangue nella circolazione sistemica.

L’adipocinetina si presenta a livello plasmatico in concentrazioni molto elevate se viene quantificata facendo un confronto con altri ormoni. Questa caratteristica la rende facilmente dosabile nel plasma tanto che è possibile ricavare la sua concentrazione in questo liquido extracellulare anche a partire da un campione di piccole e modeste dimensioni.

Monitorare il dosaggio di questa sostanza è considerato, da parte dei medici, di grande importanza sia da un punto di vista diagnostico che per le prognosi.

Variabili che determinano il rilascio dell’adinopectina

Secondo diversi studi e ricerche sembra che la quantità di questo ormone circolante e sintetizzato/rilasciato siano inversamente proporzionali all’indice di massa corporea in una persona di età adulta (questa correlazione non è ancora stata verificata nei bambini). Questi sono tanto maggiori quanto più è grande la percentuale di massa magra del soggetto che viene preso in esame. L’adiponectina sembra anche esprimersi con una concentrazione sesso -dipendente che vede la donna avere livelli superiori rispetto agli individui di sesso maschile.

Il sesso e la stazza fisica non sono gli unici due parametri che possono influenzare la quantità di questa sostanza nel sangue. Altri parametri che possono influire sul dosaggio plasmatico sono: la pressione arteriosa, i livelli monitorati di glucosio a digiuno ed i livelli di colesterolo e trigliceridi presenti nel torrente circolatorio.
Per questo principio la concentrazione ematica di adiponectina si trova ad alzarsi in modo direttamente proporzionale all’aumento delle HDL ed alla diminuzione del peso corporeo.

Processi metabolici in cui è implicato

Questo ormone proteico si trova implicato all’interno di moltissimi processi metabolici ma i più importanti riguardano la regolazione degli zuccheri e l’attività di catabolismo degli acidi grassi (processo reso possibile dalla capacità di ossidazione nei confronti di questi ultimi a partire dalla massa muscolare).

Secondo alcuni studi che sono stati svolti in laboratorio, in vivo, su diverse specie di roditori l’adiponectina sembra presentare importanti proprietà antiaterogeniche ed antiinfiammatorie. (Vedi anche: che cos’è l’Irisina)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.