Metformina: a cosa serve, prezzo, effetti collaterali per dimagrire

Metformina: cos’è? A cosa serve, qual’è il prezzo e quali sono le proprietà? Scopriamo gli effetti e tutto ciò che c’è da sapere su questo prodotto farmaceutico compresi i miglioramenti che può subire il nostro corpo attraverso il suo utilizzo.

La Metformina è un farmaco ipoglicemizzante somministrato per via orale e appartenente alla famiglia dei biguanidi. Più semplicemente la Metformina agisce attraverso un’azione benefica che regola il metabolismo degli zuccheri nell’organismo. E’ efficace anche nel caso che le cellule pancreatiche B (responsabili della secrezione dell’insulina) abbiano smesso le loro funzioni e, dunque, non le va ad intaccare. Questo farmaco viene usato principalmente per curare il diabete tipo 2 o la condizione pre-diabetica, e si trova nelle farmacie con le seguenti denominazioni: 

  • Glucophage
  • Metbay
  • Metfonorm
  • Metforal
  • Metforalmille
  • Metformina

Metformina: a cosa serve?

Nonostante la vendita della Metformina sia quasi esclusivamente indirizzata a persone con problematiche di diabete, negli ultimi anni questo farmaco ha dimostrato di essere utile anche diversamente. La Metformina, infatti, sembrerebbe aiutare anche nel trattamento di altre patologie diverse dal diabete, come ad esempio nel trattamento dell’ovaio policistico. La sindrome dell’ovaio policistico, infatti, è spesso associata alla resistenza all’insulina ma le ricerche di impiego di Metformina per curare il PCOS sono spesso in contraddizione. In particolar modo, gli studi hanno evidenziato che i pazienti DIABETICI curati con Metformina, hanno sviluppato una serie di effetti positivi diverse, come:

  • Mortalità inferiore rispetto ai non diabetici
  • Diminuzione dello sviluppo di tumori
  • Diminuzione di malattie cardiovascolari

Un altro modo di utilizzo della Metformina riguarda, invece, l’aspetto del dimagrimento e del controllo del peso. Ovviamente, prima di sottoporsi ad una terapia con farmaci, è opportuno e consigliato sempre ascoltare il parere del medico. Infine, ci sentiamo di sottolineare quanto un regime alimentare salutare (ad esempio: dieta senza carboidrati, dieta plank per dimagrire 10 kg in poche settimane o diete in menopausa), abbinato ad attività fisica, sia essenzialmente la scelta migliore e più veloce.

Inoltre, prima di addentrarci nelle tematiche della Metformina per dimagrire, è importante sapere che il farmaco ha determinato una MODESTA riduzione del peso corporeo in:

  • pazienti con diabete tipo 2,
  • pazienti affette da sindrome dell’ovaio policistico
  • soggetti sovrappeso e obesi con valori di glicemia nella norma

La metformina per dimagrire

Un’altro effetto positivo e importante che la metformina porta all’organismo è sui problemi di sovrappeso, specialmente se questi ultimi sono localizzati, in prevalenza, sull’addome. Il motivo di questo duplice effetto della metformina per dimagrire e per ridurre i valori di glicemia del sangue, è sempre legato ai problemi di un’eccessiva secrezione dell’insulina da parte del pancreas.

metformina-per-dimagrire

Durante l’apporto di alimenti all’interno del nostro organismo avviene, di conseguenza, che il livello degli zuccheri nel sangue sale. Ciò aumenta il lavoro del pancreas che secerne una maggiore quantità di insulina. Il fegato, che è preposto a gestire il metabolismo dell’organismo, preleva il glucosio in circolo nel sangue e lo immagazzina. Questo organo però ha capacità di immagazzinare fino ad un certo limite. Per tale motivo i carboidrati in eccesso vengono trasformati in grassi ed accumulati soprattutto sullo strato di tessuti che ricopre l’addome.

Somministrando ai pazienti la Metformina si andranno a diminuire i valori di glicemia nel sangue, evitando di sovraccaricare il fegato. Quest’ultimo, di conseguenza, non creerà accumuli di tessuto nell’organismo.

Metformina per dimagrire: effetti collaterali

In genere gli effetti collaterali della metfomina per dimagrire interessano soprattutto il tratto gastrointestinale. Infatti sono stati segnalati dai pazienti che seguivano la terapia ad alto dosaggio:

  • nausea
  • diarrea
  • gonfiore
  • indigestione
  • vomito
  • dolori addominali e muscolari
  • diarrea
  • anoressia

Il prolungarsi della somministrazione di metformina per dimagrire può inibire l’assorbimento della vitamina B12 che – a sua volta – può causare: anemia grave, stanchezza, fastidiosi arrossamenti alla lingua, formicolii alle dita di mani e piedi, mal di testa, depressione, carenza di memoria e difficoltà di concentrazione, instabilità dell’equilibrio, ittero, debolezza, abbassamento della percezione del dolore, talvolta disturbi visivi, eccetera.

Questo farmaco è inoltre controindicato per le persone affette da insufficienza renale o da problemi epatici o per gli alcolisti, poiché potrebbe causare ipossia, ovvero mancanza di ossigeno dei tessuti. Infatti, questi ultimi rischierebbero di contrarre un’acidosi lattica, consistente nell’accumulo di lattato nell’organismo, che porterebbe catabolismo con riduzioni delle funzionalità di muscoli, organi e tessuti.

Ovviamente per evitare conseguenze indesiderate è opportuno attenersi scrupolosamente al consiglio del medico per tutta la durata della terapia.

Metformina: origine, proprietà e effetti benefici

La Metformina viene estratta da un’erba denominata galega officinalis, la quale è dotata di un principio attivo chiamato galegina. La pianta della metformina è un’erba sempreverde della famiglia delle fabaceae, che si può raccogliere in qualsiasi periodo dell’anno. Caratterizzata da fiori bianchi o azzurri oppure rosso porpora, predilige le zone temperate. E’ originaria dell’Europa meridionale e nella parte occidentale dell’Africa, ma negli ultimi due secoli si è diffusa in quasi tutto il mondo.

metformina

Le proprietà della galega officinalis erano già conosciute nel medioevo per curare l’abbondante minzione (l’insieme degli atti volontari o involontari che provoca l’espulsione dell’urina dalla vescica attraverso l’uretra n.d.r.). Solitamente questa problematica segnalava un sintomo di quella patologia oggi chiamata diabete mellito, ma anche per le epidemie di peste e per come galattagogo nelle mucche.

Nel corso degli anni, però, la Metformina smette di essere uno dei farmaci più utilizzati perché si è cominciato a dare preferenza all’insulina. Quest’ultima, infatti, curava indistintamente sia il diabete di tipo uno, che quello di tipo due.

Gli studiosi, verso la fine del 1800, hanno constatato che la galega officinalis fosse ricca di guanidina. Proprio da questo elemento si è successivamente sviluppato il nome dei farmaci biguanidi, dai quali viene estratta la Metformina. Questo principio attivo però era troppo tossico per essere usato in medicina e come rimedio negli allevamenti, per cui hanno concentrato l’attenzione sulla galegine, altrettanto efficace, ma meno tossico. Le proprietà di questi principi attivi si sono dimostrate efficaci per curare tantissime altre malattie, anche gravi, come diversi tipi di neoplasie. Sono anche utili nel campo dell’estetica per rassodare il seno e prevenire l’invecchiamento.

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