Pancia piatta: cinque tentativi che vale la pena fare per averla

Non sempre sono solo le persone con qualche chilo di troppo a doversi preoccupare del girovita. Spesso, anzi, anche gli individui normopeso e che possono dirsi complessivamente in forma sono alle prese con pantaloni che stringono e gonne che “fanno difetto”, a causa di un gonfiore addominale che non sembra proprio esserci verso di eliminare e che poco o nulla ha a che vedere con il peso.

A volte, infatti, la causa del gonfiore addominale può essere un’infiammazione di un tratto di intestino. L’addome gonfio è più evidente quando si è mangiato un cibo che ha creato disturbi gastrointestinali, ma può verificarsi anche senza altri sintomi. Si cerca, allora, di combattere l’antiestetica pancia gonfia con dieta e palestra, senza, però, magari riuscire a individuare ed eliminare la vera causa del gonfiore, con conseguente frustrazione. Come dimagrire la pancia, dunque? Ecco cinque piccole strategie alle quali non sempre si pensa, ma che vale la pena mettere in atto per tornare ad avere una pancia piatta.

1. Fare bene gli addominali

Al primo accenno di “rotolini”, tutti ci buttiamo a terra a fare addominali come neanche in un film sui Marines, ma non tutti sanno che fare gli addominali male è più dannoso che utile.

Al di là delle conseguenze negative che può avere sulla schiena, la cui muscolatura può infiammarsi, se messa troppo a dura prova con movimenti inadeguati, fare gli esercizi per gli addominali in modo sbagliato non solo non porta ai risultati desiderati, ma può aggravare l’inestetismo dell’addome prominente. Se i muscoli, infatti, aumentano il loro volume senza “bruciare” il grasso intorno a loro, non si avrà fatto altro che aggiungere centimetri al girovita.

Durante la maggior parte degli esercizi per tonificare questa parte del corpo, è essenziale mantenere i muscoli tesi anche nei movimenti di decontrazione, senza, quindi, mai rilassarli del tutto. Chi frequenta una palestra farà bene a chiedere precise indicazioni agli istruttori; volendo cimentarsi a casa, sarà importante verificare su un manuale o su un sito qualificato la corretta impostazione dei movimenti, per non ritrovarsi in capo a un paio di settimane con l’addome sporgente.

2. Rinunciare ai latticini

Non è necessario avere sviluppato una marcata intolleranza ai latticini affinché questi gustosi alimenti diventino nemici della pancia piatta. In parte perché sono cibi fermentati, in parte perché contengono lattosio, in alcuni periodi della vita i latticini possono risultare indigesti anche per coloro che li consumano abitualmente senza problemi, e causare stomaco gonfio.

La maggior parte delle volte, l’infiammazione che provocano è lieve e sostanzialmente asintomatica, ed è difficile imputare loro la causa di una pancia gonfia.

Per fortuna, verificare se la causa di un girovita troppo abbondante siano i latticini è relativamente facile: è sufficiente eliminarli dalla dieta per un paio di settimane per non sentire più stringere i jeans. A volte, già dopo una settimana si hanno i primi segnali positivi.
Attenzione, però: formaggi e latticini sono gli ingredienti di un gran numero di pietanze; non è sufficiente rinunciare alla mozzarella nella propria insalata, ma occorre badare che non si “nascondano” in altri alimenti (frittate, polpette, sughi, biscotti…).

3. Rinunciare al glutine

Tra le cause del gonfiore addominale l’intolleranza al glutine non è “di moda” ultimamente, come spesso si sente dire a sproposito; più semplicemente, negli ultimi anni è più facilmente diagnosticata. Niente panico, però: anche l’intolleranza al glutine può non essere cronica, bensì dipendere da un accumulo nel corpo di questa sostanza, causato da un consumo eccessivo e/o da una temporanea maggiore sensibilità.

In genere, l’intolleranza al glutine si manifesta anche con stanchezza diffusa ed episodi di mal di testa o di “testa pesante” (quando, addirittura, non nausea e tensione e dolori muscolari), ma può capitare di trascurare queste avvisaglie, se lievi, attribuendole ad altri fattori, come il cambio di stagione o il caldo.

Bandire per qualche giorno dalla tavola pane e pasta di frumento e altri cibi contenenti glutine potrebbe essere la chiave per riavere la pancia piatta senza eccessivi sacrifici.

4. Masticare

“La prima digestione avviene in bocca”: dal punto di vista medico è una bestialità, ma in senso lato c’è molto di vero in questo adagio. Il cibo ben masticato è più digeribile e “affatica” meno lo stomaco.

Consumare i pasti con calma, masticando a lungo i bocconi, non solo favorisce il senso di sazietà, rendendo più facile seguire una dieta ed evitare le abbuffate, ma alleggerisce il lavoro degli organi interni, facendo sì che la digestione avvenga rapidamente e senza far gonfiare la pancia.

5. Rilassarsi (e non pensarci)

Più volte di quanto si pensi, il gonfiore addominale è dovuto allo stress, e logorarsi i nervi per l’ansia di tornare in forma può diventare il primo nemico della pancia piatta.

Una corsa, una nuotata o un giro in bicicletta sono ottimi modi per scaricare la tensione accumulata, ma, se non c’è anche un problema di sovrappeso, non è indispensabile ricorrere all’attività fisica per assottigliare il girovita.
Poche ore di permesso, investite in una semplice passeggiata o anche solo prendendo un po’ di sole, possono essere un toccasana per restituire all’intestino il proprio equilibrio e far ritrovare alla propria silhouette la tonicità perduta.

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