Plicometria: cos’è, come misurare il grasso e tipologie di Plicometro

Il termine plicometria, dal latino “plica” e cioè piega, è utilizzato in medicina per indicare la misurazione del grasso corporeo (a seconda della percentuale di massa grassa i plicometri possono essere più o meno precisi delle bilance impedenziometriche). In tutte le discipline che si occupano di nutrizione e alimentazione, quantificare lo spessore delle pliche cutanee corrisponde a una valutazione del tessuto adiposo. Il nostro corpo è infatti costituito anche da grasso, quando il nostro obiettivo è stabilire il nostro stato nutrizionale calcolare la sua percentuale esatta può essere estremamente utile. Come possiamo farlo? Attraverso uno degli strumenti più semplici da usare, il plicometro.

Plicometria: cos’è

Il concetto di misurazione, spesso poco considerato, diviene invece essenziale se il nostro scopo è agire in modo efficace. Facendo riferimento a un programma di allenamento, per esempio, analizzare la composizione corporea è uno dei punti di partenza. Guardarsi allo specchio, per ottenere risultati validi, non è abbastanza. Allo stesso modo non è consigliabile affidarsi a pareri soggettivi, meglio optare per opzioni scientificamente provate e del tutto oggettive.

Il corpo umano è composto da due componenti principali, una grassa e una magra. Nella prima sono raggruppati il tessuto adiposo sottocutaneo, non quello viscerale e intramuscolare. Nella componente magra rientrano acqua, muscoli, ossa e organi invece. L’attenzione, parlando di plicometria, si focalizza sulla massa grassa. Parliamo di una tecnica di misurazione che si basa sulla relazione tra la massa corporea e il tessuto adiposo sottocutaneo. Viene calcolata la profondità di alcune pieghe nella pelle, proprio per stabilire una corretta proporzione delle due componenti.

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Plicometro, a cosa serve?

Il plicometro è, d’altra parte, uno strumento utile alla plicometria. Consiste in una pinza sulla quale è riportata una scala graduata, simile a un vero e proprio calibro. Dopo aver identificato nel corpo del soggetto una zona di repere, in cui si vuole misurare lo spessore adiposo sottocutaneo, si ricorre al plicometro.

Il nostro consiglio è ricorrere a strumenti, anche piuttosto costosi, in metallo poichè con plicometri in plastica è molto più facile cadere in errore. Le percentuali considerate nella norma di grasso corporeo vanno dal 17% al 25% nelle donne e dal 9% al 17% negli uomini, è importante tenere a mente queste differenze fisiologiche.

Le misurazioni con plicometro vengono fatte, convenzionalmente, nella parte sinistra del corpo. Bisogna, per prima cosa, identificare la zona d’interesse e marcarla chiaramente. Dopo di che, tenendo il plicometro con la mano destra, è necessario tenere la plica di pelle scelta con indice e pollice: l’obiettivo è scollare il tessuto muscolare al di sotto. Il calibro dovrà misurare con una inclinazione di 90 gradi, rilasciando lentamente la pressione del plicometro. La lettura potrà avvenire solo dopo un paio di secondi, generalmente vengono fatte due diverse misurazioni. A meno che i valori non si distacchino troppo tra loro, verrà fatta una media dei due. Utile anche l’ Adipometro per misurare il grasso tuttavia è una tecnica completamente diversa.

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Dove avviene la misurazione

La misurazione con plicometro può avvenire in diverse parti del corpo, i protocolli più utilizzati prevedono l’identificazione di 3 o 7 punti di repere.

  • La prima misurazione prevede 3 diversi di repere punti, in questo riferiti al corpo femminile. Si parte da tricipite, soprailiaca e coscia. In riferimento al tricipite, stiamo parlando della metà del braccio flesso del soggetto. La coscia si misura generalmente tra rotula e piega inguinale mentre la soprailiaca poco sopra la cresta iliaca sinistra. I calcoli utili a questa misurazione sono:

Densità corporea = 1.0994921 – (0.0009929 x somma 3 pliche) + (0.0000023 x (somma 3 pliche2)) – (0.0001392 x età) oppure, per misurare la percentuale di massa grassa, FM = (495/Densità corporea) – 450.

  • La seconda misurazione prevede 3 punti di repere nell’uomo, facendo riferimento ad addome, pettorale e coscia. L’addome si misura con plicometro a 2 centimetri dall’ombelico, il pettorale tra capezzolo e ascella mentre la coscia sempre tra rotula e piega inguinale. Non cambia la formula per misurare la percentuale di massa grassa, relativamente alla densità corporea invece:

Densità corporea = 1.10938 – (0.0008267 x somma 3 pliche) + (0.0000016 x (somma 3 pliche2)) – (0.0002574 x età)

  • La terza ed ultima misurazione non subisce variazioni tra uomini e donne, il protocollo a 7 pliche corporee. Si misurano tricipite, addome, soprailiaca, sottoscapolare, ascellare, pettorale, coscia. La sottoscapolare fa riferimento alla plica nell’angolo inferiore della scapola mentre la plica ascellare alla zona ricoperta di peluria. Le formule cambiano tra uomo e donna:

Densità corporea uomo = 1.112 – (0.00043499 x somma 7 pliche) + (0.00000055 x (somma 7 pliche2)) – (0.00028826 x età)

Densità corporea donna = 1.097 – (0.00046971 x somma 7 pliche) + (0.00000056 x (somma 7 pliche2)) – (0.00012828 x età)

Tipi di plicometro

I tipi di plicometro sono differenti, a prezzi diversi naturalmente:

  • Il primo modello è in plastica, con scala graduata. Parliamo di un plicometro leggero e semplice da utilizzare, utile per un monitoraggio del tessuto adiposo nel tempo. Il prezzo parte dai 4€ online fino ad un massimo di 10-15€.
  • Il secondo modello è in metallo, un plicometro professionale preferibile al primo. Si tratta sicuramente di uno strumento più pesante ma più affidabile e sicuramente più preciso. Calcolare la massa grassa è un’operazione accurata e che richiede una giusta pressione del plicometro. Stiamo parlando di uno strumento sagomato per facilitare l’impugnatura e con rivestimento in plastica sulle punte per evitare il contatto diretto con la pelle. Il prezzo dei plicometri in metallo sale naturalmente, dai 200€ fino ai 500€ per i modelli più di avanguardia.

Plicometro digitale

Un arrivo dell’ultimo periodo, che incuriosisce e che potrebbe risolvere molte delle problematiche legate all’uso del plicometro, è il plicometro digitale. Stiamo parlando di uno strumento digitale ad alta precisione, capace di misurare lo strato di grasso sottocutaneo con estrema accuratezza. I bracci del plicometro sono a molla per poter controllare in automatico la pressione di 10 g/mm2 esercitata sulla plica di pelle. Non solo, è possibile calibrare la pressione esercitata eliminando ogni errore umano.

La vera novità è rappresentata dalla dotazione di un display digitale, in cui viene anche riportato il giusto posizionamento per la corretta rilevazione dei dati. Vengono rilevate misurazioni molto precise, da interpretare successivamente con tabelle apposite di conversione. Il prezzo di questo plicometro sale di molto, raggiungendo i 700€ fino ai costi più alti come 1000€.

Piccola curiosità, i modelli più d’avanguardia sono dotati anche di una presa USB che rende possibile il trasferimento dei dati raccolti direttamente sul computer. Niente più errori o dubbi, il plicometro digitale rende sempre più affidabile una disciplina come la plicometria.

Marche dei plicometri

Le marche di plicometri in commercio sono diverse, il nostro consiglio è sempre quello di affidarsi a un esperto del settore per evitare errori da principiante. Analizziamo ora insieme le principali:

  • Una delle marche più conosciute e diffuse è sicuramente Holtain. Generalmente i plicometri di questo marchio sono in metallo, strumenti professionali ed estremamente accurati. Stiamo parlando di uno strumento creato in collaborazione con la London University Institute of Child Health, testato e provato su soggetti di ogni età. Viene definito il plicometro più presente nella letteratura scientifica dedicata alla misurazione della massa grassa. Il range di misurazione va da o a 48 millimetri, con una pressione tenuta costante tra i due estremi di 10g/sq mm. Parliamo sicuramente di uno strumento ad alta precisione.
  • Un’altra marca conosciuta è Gima. Parliamo di strumenti più economici, in plastica, ben calibrati e accurati fino a plicometri professionali e persino digitali. I modelli più comuni Gima sono stati studiati sulla base della standardizzazione internazionale, generalmente in metallo. Il modello sicuramente più interessante è quello digitale, con cavo USB e software inclusi. Plicometri di questo tipo possono essere calibrati in continuazione, per evitare errori legati all’allentamento dei bracci a molla. Lo schermo digitale riporta la giusta posizione di rilevazione oltre ad aumentarne l’accuratezza.
  • L’ultima marca citata è Harpenden. Il plicometro di questo marchio è uno strumento ad alta precisione per la misurazione delle pliche cutanee. Stiamo parlando di uno dei leader nel mercato con strumentazioni verificati da anni di letteratura scientifica. I modelli più conosciuti sono sicuramente quelli professionali meccanici. Le specifiche tecniche comprendono un range di misurazione di 80 millimetri, con un livello di precisione del 99%. Il plicometro Harpenden include un software compatibile con PC e versioni differenti, capace di semplificare e rendere i dati di misurazione più precisi.

Vantaggi e svantaggi della plicometria

La plicometria, rispetto a tecniche di misurazione del tessuto adiposo più tecnologiche e avanzate, è sicuramente una delle più criticate. Parliamo di una pratica spesso esercitata da persone prive delle competenze sufficienti. Non solo, soprattutto plicometri di plastica o di metallo implicano un coinvolgimento dell’errore umano dovuto a fattori differenti. Stiamo, in ogni caso, parlando di una tecnica economica, semplice da utilizzare e poco invasiva. I nuovi plicometri digitali rappresentano di certo l’opzione più accurata.

Uno dei primi è sicuramente l’abilità dell’operatore. Come abbiamo già detto, acquistare online strumenti non riservati ai professionisti e improvvisare una misurazione può provocare gravi errori. Il calcolo e la procedura di misurazione non devono mai avvenire da soli, è importante essere in due per verificare le giuste condizioni.

Un altro svantaggio è rappresentato dalla quantità di grasso presente. Infatti, se il soggetto risulta essere eccessivamente in sovrappeso o addirittura obeso, la misurazione diviene impossibile. Identificare i punti di repere e le pliche cutanee richiede un BMI più o meno nella norma.

Non solo, alcuni errori sono dovuti a fattori individuali difficili da prevedere. Parliamo di spessore della cute, comprimibilità del tessuto adiposo ed elasticità. Non solo, la misurazione può essere considerata valida solo nel momento in cui il soggetto si trova a un livello di idratazione ideale. Troppa acqua o troppa poca acqua rende poco accurata la misurazione dello strato adiposo sottocutaneo. (Vedi anche: che cos’è l’Irisina)

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