Liraglutide, il nuovo farmaco contro l’obesità

Da qualche settimana, dopo l’approvazione avvenuta a dicembre 2014 negli Stati Uniti e nel febbraio 2015 in Canada, è stata autorizzata dalla Commissione Europea la commercializzazione in Italia e negli altri Stati membri dell’Unione di un nuovo farmaco: la liraglutide 3 mg (nome commerciale Saxenda) prodotto dalla Novo Nordisk A/S.

Che cos’è la liraglutide

Questa molecola è un analogo del GLP-1 umano, un ormone endogeno che innalza la quantità di insulina secreta da parte delle cellule beta del pancreas, che mimandone l’azione è stato fino ad ora utilizzato nella terapia diabetica come normoglicemizzante in associazione ad altri farmaci.
A differenza del GLP-1 la liraglutide ha una durata d’azione (emivita) molto lunga (24 ore) e, oltre a stimolare la produzione d’insulina, svolge altre due importantissime funzioni: riduce la secrezione inadeguatamente troppo elevata di glucagone e rallenta lo svuotamento gastrico con conseguente diminuzione dell’appetito e del peso corporeo.
Partendo proprio da queste caratteristiche, dopo anni di ricerca e sperimentazione, si è arrivati alla conclusione che il dosaggio proposto di 3 mg è molto efficace nella terapia dell’obesità.

Gli studi condotti e i risultati ottenuti

La liraglutide 3 mg è stata valutata in un programma di studio clinico di fase 3: lo SCALE (Satiety and Clinical Adiposity – Liraglutide Evidence in Nondiabetic and Diabetic people).
Lo studio ha preso in esame più di 5.000 persone con un Indice di Massa Corporea ?30 kg/m2 indicante obesità o ?27 kg/m2 indicante sovrappeso e con la coesistenza di almeno un’altra patologia correlata al peso eccessivo.

La molecola, al dosaggio di 3 mg e in unica somministrazione giornaliera sottocutanea, ha dimostrato che in associazione a dieta ed attività fisica è in grado in un solo anno di indurre una perdita media di peso corporeo pari all’8%. (come farmaco alternativo si veda anche la feraxantina)

Parallelamente, per lo stesso arco di tempo, è stato monitorato un altro gruppo di persone che, sottoposto alla sola dieta e all’esercizio fisico, ha dato come risultato una riduzione del peso notevolmente più bassa pari al 2,6%.

Altro dato importante evidenziato dagli studi è la conservazione a distanza di tempo del peso perduto con il trattamento.
Infatti l’80% dei pazienti trattati con liraglutide ha mantenuto il 5% di riduzione, mentre tra quelli trattati con placebo solo il 48,9% non ha riacquistato il peso originario.

Altri benefici evidenziati

Lo studio condotto ha evidenziato inoltre che il trattamento con la liraglutide 3 mg ha determinato un miglioramento dei valori glicemici tale da ridurre sia la prevalenza di pazienti con prediabete e sia il tasso d’insorgenza del diabete mellito di tipo 2.

Inoltre in tutte le fasi di studio SCALE sono stati evidenziati altri effetti benefici, attribuibili direttamente all’assunzione di liraglutide 3 mg, su fattori conseguenti all’obesità:

  • riduzione della pressione arteriosa,
  • miglioramento dei marker di rischio cardiovascolare
  • ottimizzazione del profilo lipidico

Ciò comporta in un solo anno di terapia con liraglutide 3 mg un minore ricorso all’utilizzo, da parte delle persone obese o in sovrappeso, di farmaci antipertensivi e ipolipemizzanti.

Meccanismo d’azione della liraglutide sull’appetito

La liraglutide è in grado di regolare l’appetito riducendo di conseguenza il peso corporeo.
Questa funzione è possibile grazie all’azione che il farmaco esercita a livello ipotalamico, aumentando i segnali della sazietà e diminuendo contemporaneamente quelli che stimolano l’appetito.

Ciò avviene grazie ad un duplice meccanismo di stimolazione e inibizione indotta dal farmaco.
I neuroni Pomc (pro-opiomelacortina) presenti nei nuclei arcuati dell’ipotalamo, stimolati dalla liraglutide, esprimono il recettore del GLP-1 inibendo intensamente l’appettito.

Contemporaneamente attraverso i neuroni GABAergici viene inibita l’attività dei neuroni NPY (neuropeptide Y) deputati alla produzione delle oressine che sono dei potenti promotori dell’appetito.

Posologia e modi di somministrazione

Come detto la dose massima giornaliera da assumere è di 3 mg.
È possibile scegliere qualsiasi momento della giornata per la somministrazione sottocutanea attraverso penne preriempite indipendentemente dai pasti ma seguendo alcuni accorgimenti:

  • la dose di 3 mg al giorno va raggiunta gradualmente, si consiglia di iniziare con 0,6 mg al giorno nella prima settimana di trattamento e di aumentare il dosaggio ogni settimana fino al raggiungimento della dose massima.
  • il sito d’iniezione per la somministrazione sottocutanea deve essere l’addome, la coscia o la zona deltoide del braccio.

Orario e sito d’iniezione possono essere variati a piacimento dal paziente, anche se è consigliato scegliere un orario più congeniale della giornata in modo da somministrare Saxenda all’incirca alla stessa ora.

Nel caso in cui viene dimenticata l’iniezione giornaliera si deve procedere come segue: entro le 12 ore dall’ora abituale va iniettata appena possibile, passate le 12 ore si passa alla somministrazione del giorno successivo all’ora pianificata.

La FDA (Food and Drug Administration) consiglia una rivalutazione del paziente a 16 settimane dall’inizio del trattamento.
Qualora risultasse una perdita di peso inferiore al 4% del peso corporeo iniziale la terapia va sospesa.
Il farmaco è prescrivibile da endocrinologi, medici internisti, specialisti in scienze della nutrizione e cardiologi.

Avvertenze

Gli effetti collaterali evidenziati e più frequenti sono: nausea, vomito, diarrea e ipoglicemia.
Tra gli effetti indesiderati invece quelli più gravi da considerare sono: pancreatite, insufficienza renale, gravi disturbi dell’umore e tachicardia.

Se quest’ultima si presenta a riposo il trattamento va interrotto.

Tra le avvertenze del foglietto illustrativo viene indicato che nella prima fase di studi sui roditori è stato evidenziata l’insorgenza di tumori alla tiroide, per cui in caso di familiarità per questo tipo di cancro è sconsigliato l’uso della liraglutide.

In caso di gravidanza e nella fase di allattamento è assolutamente sconsigliato l’uso di questo farmaco.

Precauzioni d’impiego

La sicurezza e l’efficacia di liraglutide 3 mg non sono state accertate in particolari categorie di pazienti per i quali quindi se ne sconsiglia l’uso: pazienti di età superiore a 75 anni o in età pediatrica (inferiore ai 18), pazienti in trattamento con altri farmaci per la gestione del peso o in cui l’obesità è secondaria a disturbi edocrinologici, pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica o renale.

Validità, conservazione e contenuto del kit

Il periodo di validità della siringa preriempita con liraglutide è di 30 mesi, dopo l’apertura può essere riutilizzata entro 1 mese.

Il farmaco va conservato in frigorifero tra i 2°C e 8°C e sempre coperta dal cappuccio di protezione.
La siringa, costituita da una cartuccia con uno stantuffo e un tappo, è in grado di erogare dosi da 0,6 mg, 1,2 mg, 1,8 mg, 2,4 mg e 3,0 mg.
Le confezioni previste per il commercio contengono 1, 3 o 5 siringhe preriempite.

Conclusioni

L’obesità è diventato uno dei maggiori problemi sociali e sanitari del nuovo millennio.
Il trattamento di questa condizione patologica, spesso accompagnata da patologie secondarie concomitanti, è molto difficile perchè influenzata da una serie di fattori esterni: sociali, culturali, emotivi ed economici.

Quindi non sempre la persona ha la forza, la costanza e l’impegno tale da poter fronteggiare l’obesità con il solo cambio di stile di vita e di alimentazione.
In un contesto così variegato è utile ricorrere ad un supporto farmacologico.

Fino ad oggi l’unico farmaco in commercio era l’Orlistat, capace di non far assorbire i grassi a livello intestinale ma con percentuali di successo basse.
Ora con l’arrivo della liraglutide 3 mg è disponibile un valido mezzo per contrastare una condizione che nella sola Italia ha numeri da capogiro: più di un terzo della popolazione (36%) è in sovrappeso, una persona su dieci è obesa e l’obesità infantile è in forte aumento.

I risultati ottenuti dagli studi condotti su questo farmaco non hanno percentuali di successo altissime, ma se messi a confronto con i dati epidemiologici e con le patologie secondarie legate all’obesità assumono un valore importantissimo.

In tutta la durata del trattamento è necessario prendere in considerazione un’eventuale sostegno con psicoterapia per rendere meno traumatico il cambio di stile di vita a cui il paziente deve sottoporsi.

Si è visto infatti che la mancata compliance ai consigli alimentari e all’esercizio fisico hanno ridotto considerevolmente le percentuali di peso perduto e velocizzato il recupero della massa grassa nel post trattamento.

Un ultimo aspetto da considerare è il costo del Saxenda non alla portata di tutti.
Infatti la quantità di farmaco utile a coprire un mese di terapia ha un prezzo di 365 €, cifra che rappresenta un limite per molte persone in particolari condizioni economiche.

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