L’obesità favorisce l’invecchiamento cerebrale

Più chili equivale a dire cervello più vecchio: uno studio dimostra che essere in sovrappeso porta ad un più veloce invecchiamento cerebrale

“Magro è bello”: si è proprio il caso di dirlo, dato che i chili di troppo favoriscono l’invecchiamento cerebrale (vedi tutti gli articoli sulla neurologia). Quindi, non solo una silhouette deformata, ovvero tantissimi problemi a livello cardiovascolare, ma l’obesità (vedi cause genetiche obesità e diete low carb intermittenti) porta anche ad un invecchiamento precoce del cervello.

Mai, fino ad ora, si era parlato in maniera del tutto chiara del particolare rapporto che intercorre tra “chili di troppo” e “invecchiamento cerebrale precoce”, ma lo studio, condotto da un esperto team di ricercatori dell’Università di Cambridge, ha dimostrato come le due cose sono strettamente connesse e legate indissolubilmente tra loro. Quindi, l’invecchiamento cerebrale può si essere contrastato con specifici integratori (Tiobec 800), ma si combatte principalmente a tavola.

Come l’obesità fa invecchiare il cervello? Lo studio appena citato, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging, ha dimostrato che, nelle persone di mezza età, i chili di troppo, non solo portano ad avere problemi a livello di cuore ed arterie, ma il loro cervello risulta essere di ben 10 anni più vecchio, rispetto a chi invece è in perfetta forma, o quantomeno si avvicina agli standard raccomandati da medici e nutrizionisti.

Quindi, il grasso corporeo va a modificare il cervello in maniera diretta? Non è proprio così, ma senza troppi giri di parole è questo il succo del discorso. In particolare, le modificazioni avvengono a livello del tessuto che controlla i segnali che, come saette, passano da un neurone all’altro, i quali sono utilizzati per controllare le diverse regioni cerebrali.

Non solo l’età: anche l’obesità porta all’invecchiamento cerebrale

L’inesorabile avanzare dell’età, scandito da giri di orologi che sembrano essere sempre più veloci giorno dopo giorno, porta non solo ad un invecchiamento visibile, annunciato a gran voce dalle rughe, ma anche ad invecchiamento interno, riguardante il buon funzionamento degli organi, i quali, come parti meccaniche di una macchina con troppi chilometri, necessitano di continue revisioni ed interventi.

Anche il volume del cervello, con il tempo, si modifica: è come se il cervello umano si sgonfiasse. Tutto questo avviene in maniera del tutto naturale, come detto, con l’avanzare dell’età, ma anche a causa dell’obesità. Diversi sono gli studi che negli anni passati hanno dimostrato quanto appena detto, ma solo quest’ultima ricerca dell’Università di Cambridge ha dimostrato il legame diretto tra chili di troppo e accelerazione dell’invecchiamento cerebrale

Lo studio. Le due categorie di soggetti, che hanno preso parte allo studio, magri e in sovrappeso, sono state sottoposte a specifiche scansioni cerebrali. Risultato? La materia bianca dei primi era molto più voluminosa rispetto a quella dei secondi, il che si traduce con un invecchiamento cerebrale che segue il normale iter, quello naturale, e non è accelerato da altri fattori.

E’ stato, inoltre, dimostrato che l’età cerebrale dei soggetti in sovrappeso era di circa 10 anni in più rispetto ad una persona della stessa età senza problemi di linea.

L’obesità è davvero molto pericolosa: arterie, cuore e, ora, anche il cervello. Una vita sana, fatta di sport e buona alimentazione, è la miglior medicina per prevenire e curare moltissime malattie.

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