L’obesità infantile è una seria minaccia per i “piccoli cuori”

Obesità infantile: un problema troppo spesso sottovalutato.

L’obesità infantile è ormai diventato uno dei problemi maggiormente discussi in ambito pediatrico. Un problema che troppo spesso viene sottovalutato, vuoi per l’errato modo di vivere (ovviamente, dal punto di vista alimentare) dei genitori, vuoi per il cattivo modo di pensare degli stessi, che vedendo il proprio figlio più rotondetto, considerano lo stesso in salute. Così non è.

L’obesità è forse lo specchio più nitido attraverso il quale osservare l’immagine della moderna società in cui viviamo. Una società fatta di cattiva informazione alimentare, dominata dal cibo spazzatura e da scorrette abitudini alimentari, le quali nella maggior parte dei casi potrebbero essere cambiate senza troppi sacrifici e stravolgimenti. Diete efficaci e mirati integratori per dimagrire provano a limitare i danni, ma solo la buona volontà del soggetto può rendere efficace il piano di recupero.

E ora, la patologia che forse preoccupa di più i medici è proprio l’obesità infantile, vista come la pericolosa conseguenza di un comportamento troppo indulgente dei genitori, meglio definibile come estremamente permissivo circa l’alimentazione dei loro figli. Si, i pediatri puntano il dito proprio nei confronti dei genitori, forse troppo superficiali.

L’obesità infantile, in Italia così come in tantissimi altri Paesi, sta percorrendo una linea di tendenza che punta verso l’alto e che sembra non volersi arrestare, almeno per il momento. Un trend negativo che si ripercuote sulla salute dei più piccoli, ignari di ciò a cui vanno incontro quando il cosiddetto boccone non viene controllato e, sopratutto, limitato.

Il campanello di allarme è stato suonato: i cardiologi europei, preoccupati per i dati relativi all’ambito pediatrico, hanno dichiarato che le problematiche, che potrebbero derivare da una errata alimentazione, da un cattivo stile di vita e da porzioni troppo abbondanti e poco sane, sono davvero serie. Il cuore è messo a dura prova in caso di obesità, arrancando nelle sue normali funzioni di pompaggio, le quali, nei più piccoli, dovrebbero essere sempre al top.

Pericoli dell’obesità infantile: il cuore è a serio rischio

Uno studio mirato è stato condotto su circa 5700 bambini (tra i 2 e i 6 anni) i quali sono stati suddivisi in due macrocategorie: da un lato coloro i quali presentavano un indice di massa corporea assimilabile all’obesità; dall’altro coloro i quali si mostravano in condizione di leggero sovrappeso.

E’ il primo gruppo quello che, ovviamente, ha fatto registrare i dati più preoccupanti, dato che il grasso in eccesso, come un macigno di straordinarie dimensioni, andava ad affaticare il cuore.

Nello specifico, il grasso in eccesso tendeva a produrre un aumento di dimensioni del ventricolo sinistro, con conseguente accumulo di tessuto adiposo in prossimità dell’epicardio. Cosa significa? Il cuore, che aumenta di dimensioni, non riesce a pompare a pieno regime, portando seri problemi relativi all’afflusso cardiaco (vedi anche insufficienza valvolare aortica: definizione e classificazione).

L’obesità infantile, quindi, oltre che a causare problemi cardiovascolari e coronatici, intacca direttamente la salute del cuore, il quale si affatica di più, date le sue non comuni dimensioni. Quanto appena detto va a sfatare un mito: le problematiche cardiovascolari non interessano solo persone di età avanzata, ma possono riguardare tutti, anche i più piccoli (vedi anche cause genetiche obesità).

Obesità infantile: prevenzione

Per evitare problematiche come quelle appena descritte, le quali potrebbero ripresentarsi in età avanzata, basta solo seguire delle semplici regole, così da evitare tutti i rischi legati all’obesità.

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Quindi, cosa fare? Per prima cosa i nutrizionisti consigliano di far mangiare i propri bimbi ad orari precisi, senza stravolgimenti nella tempistica dei pasti e senza dover ricorrere a pasti veloci. Addio snack e merendine poco salutari. Il cibo non deve assolutamente essere assunto ad ogni ora.

Poi, è lo sport una delle armi più potenti per sconfiggere l’obesità infantile, il quale deve assolutamente offuscare l’ozio e la vita sedentaria, fatta di divano e videogame. Il dolce far nulla stende il rosso tappeto per la presentazione ufficiale dell’obesità. Attività fisica senza strafare, ma regolare.

Piccole regole per un piano alimentare ordinato, cibi sani e della divertente attività fisica possono tranquillamente allontanare tutti i rischi legati all’obesità infantile.

I piccoli cuori ringrazieranno!

 

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