Ormoni e dimagrimento

L’importanza della soggettività

A tutti è chiaro che il connubio attività sportiva-sana alimentazione rappresenta il principio che sta alla base di un’ottima forma fisica.

Ovviamente la tipologia, e l’intensità, di sport e la dieta non sono uguali per tutti in quanto ogni fisico presenta delle caratteristiche e delle esigenze differenti date soprattutto dalle risposte ormonali. Questo risulta essere particolarmente chiaro se si osserva un campione di soggetti in quanto saranno ben visibili la differenza della

  • disposizione degli accumuli di tessuto adiposo,
  • la capacità di mettere massa muscolare
  • la rapidità con cui aumenta o diminuisce il peso corporeo in risposta ad un determinato piano alimentare.

Anche tra uomo e donna si possono osservare delle chiare differenze se si va a considerare la distribuzione del grasso dovuta agli ormoni sessuali. Se si va a vedere nel dettaglio si può notare, infatti, che il corpo femminile presenta accumuli soprattutto a livello di fianchi e glutei mentre l’uomo nell’addome.

Gli ormoni sono dei messaggeri chimici indispensabili e regolano molteplici funzioni a livello fisiologico tra cui anche il peso.

La leptina

La leptina è considerato uno degli ormoni che aiutano nella regolazione del processo di dimagrimento.

La sua produzione avviene nelle cellule del tessuto adiposo (gli adipociti). Se si segue una dieta ipocalorica o si arriva da una condizione di digiuno i suoi livelli nel sangue diminuiscono portando ad un rallentamento del metabolismo che, nel lungo termine, potrebbe essere il responsabile del recupero dei chili persi (facendo accumulare l’adipe) o del blocco del dimagrimento.

Questo ormone può essere di aiuto nel dimagrimento se stimolato in modo opportuno e con intelligenza. Se una persona sceglie di seguire una dieta ipocalorica con l’obiettivo della perdita di peso è opportuno, a seconda dello stato fisico, andare ad inserire un pasto sgarro in cui non ci deve essere la minima preoccupazione del conteggio dei macronutrienti (carboidrati, proteine, lipidi) in cui potranno essere consumati pizza, gelato, fritti ecc..

In questo modo la leptina che è stata bassa per qualche giorno verrà nuovamente alzata andando a dare origine ad uno stimolo metabolico che aiuterà nel processo di dimagrimento. E’ importante ricordare, a tal proposito, che più una persona è in forma più spesso potrà sgarrare.

L’insulina

Un altro ormone fondamentale da tenere in considerazione quando si vuole perdere peso è l’insulina. Questo viene prodotto, a livello fisiologico, dalle cellule beta del pancreas. L’interesse verso questa sostanza è dovuto al fatto che si tratta di un importante regolatore del metabolismo degli zuccheri a livello di diversi tessuti.

Come è ben noto la secrezione di insulina è strettamente correlata alla concentrazione di glucosio nel torrente ematico, che a sua volta è legata al cibo ingerito (il concetto di carico insulinico è più preciso dell’indice glicemico).

La sua azione è dovuta all’interazione con specifiche macromolecole recettoriali che favoriscono l’ingresso di glucosio all’interno delle cellule del muscolo e negli adipociti. Nel primo caso il glucosio verrà utilizzato a scopo energetico mentre nel secondo verrà immagazzinato dopo essere stato trasformato in grasso e pertanto avrà un ruolo di riserva.

I carboidrati non devono assolutamente essere demonizzati ma con proteine e lipidi vanno assunti affinchè l’organismo funzioni al meglio. La cosa importante è inserirli nella dieta in modo ragionato prediligendo le fonti a seconda del loro indice glicemico (è la misura con cui viene quantificata la capacità di un nutrimento di aumentare la glicemia ematica e, di conseguenza, stimolare l’insulina). Vedi anche: Perdere peso con una dieta personalizzata.

Quindi che cibi preferire? Idealmente quelli a basso indice glicemico che permettono di tenere controllata anche la produzione di insulina limitando (non escludendo) gli altri prodotti. Tra i prodotti da preferire ci sono: crostacei, avocado (è anche una fonte preziosa di grassi buoni), noci, nocciole, anacardi, cioccolato fondente e cacao amaro, yogurt magro, latte scremato, varie tipologie di latte vegetale (avena, mandorla), ricotta ecc..

Tutto quello che viene consumato in termini di alimenti o bevande può essere considerato responsabile dello scatenarsi di una determinata risposta ormonale. I diversi fattori entrano a far parte di una serie di processi biochimici molto complessi che non possono non essere tenuti in considerazione quando si sceglie di intraprendere un percorso di alimentazione sana e risulta essenziale anche nel caso in cui si vuole praticare uno sport impegnandosi al fine di ottenere risultati in modo di non vanificare con dei piccoli errori anche i vari progressi.

Ovviamente questi due ormoni non sono gli unici responsabili della regolazione metabolica in quanto è il corpo umano può essere paragonato ad una macchina complessa a tal punto che al giorno d’oggi, nonostante i moltissimi studi eseguiti, non se ne conoscono tutti i meccanismi.

Altri ormoni da tenere in considerazione

Sicuramente altre sostanze implicate sono:

Il cortisolo

questo tal volta viene chiamato anche ormone dello stress in quanto quando ci si trova in questa situazione ne viene stimolata la produzione da parte delle ghiandole surrenali. Se si vanno a guardare i processi metabolici in cui è implicato senza dubbio è necessario prendere in considerazione la trasformazione dei carboidrati e dei grassi. Se si è in una situazione che ne porta ad un aumento della secrezione è possibile riscontrare un aumento oggettivo dell’appetito (con conseguente aumento ponderale) e di glucosio che, come spiegato in precedenza quando si è parlato di insulina, viene accumulato come grasso. Il suo eccesso insieme a pasti ad alto indice glicemico possono portare a insulino resistenza.

La grelina

questa sostanza è conosciuta anche come ormone della fame pertanto è impossibile non citarla in questo contesto. Per tenere sotto controllo questo ormone è consigliato non mantenere uno stato di digiuno per troppe ore nel corso della giornata dunque risulta essere una buona abitudine quella di consumare una piccola razione di cibo ogni 2-3 ore prediligendo spuntini sani.

Ormone della crescita

A differenza dei precedenti questa sostanza favorisce i così tanto ricercati processi di dimagrimento. La sua sintesi avviene a livello ipofisario ed ha un ruolo chiave nello sviluppo dei tessuti osseo e muscolare nei bambini. Anche per i soggetti in età adulta la sua azione è molto importante perchè ricopre un ruolo omeostatico per il sistema cardio-vascolare, i polmoni, il tessuto osseo e muscolare. Una sua carenza si manifesta con aumento di peso corporeo, riduzione della libido e riduzione della quantità di tessuto muscolare. La situazione può di molto migliorare andando ad aumentare la qualità e la quantità di sonno e mantenendo bassa la glicemia prediligendo cibi ricchi di proteine.

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