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Ecco perché non comprare costumi azzurri ai nostri figli

Mostriamo ai nostri lettori le problematiche causate da costumi di questo colore

mai comprare costumi azzurri ai nostri figli

Negli ultimi giorni un video TikTok ha avuto un grande successo mediatico, all’interno del filmato si racconta infatti, soprattutto visto l’imminente arrivo dell’estate, di una problematica serie e spesso sottovaluta, il colore del costume dei bambini. Mi spiego meglio. Secondo la donna che ha condiviso il video, infatti, i costumi caratterizzati da una tonalità azzurrina chiara metterebbero a rischio la sicurezza e la vita dei nostri figli, questi colori infatti, quando il piccolo è immerso in acqua, che sia in mare o in piscina, sono assolutamente invisibili.

Nel seguente articolo cerchiamo infatti di spiegare ed approfondire meglio questa questione, sottolineando quanto la sicurezza in questi ambienti sia cruciale.

Ecco perché è meglio evitare costumi azzurri

Il video diffuso in rete dalla Tiktoker mostra appunto una bambina sul fondo di una piscina, e di come la presenza di tale bambina sia resa sostanzialmente invisibile dal fatto che la stessa indossi un costume di colore azzurro, che è identico all’ambiente circostante in cui è immersa. La domanda che pone la donna è molto semplice,  se la bambina fosse stato in pericolo di annegamento cosa avremmo fatto? A causa della folla o della lontananza la situazione poteva solo peggiorare e sarebbe stata facilmente ignorata dal bagnino che avrebbe dovuto assisterla.

Certo, i costumi azzurro o blu possono essere carini ed anche eleganti, ma inficerebbero negativamente sulla sicurezza, e quindi sulla salute, dei nostri figli. Dunque, stando a tale video, quando un bambino indossa un costume dei suddetti colori risulta molto difficile per l’occhio umano notarlo, soprattutto se posti lontano o in alto rispetto a loro, o se l’acqua in questione è scura o poco illuminata dai fari, come in piscina.

Come infatti sottolinea la donna nel video la bambina risulta ancora visibile perché comunque ripresa da vicino, ma cosa sarebbe accaduta in una comunissima spiaggia affollata? O addirittura in una piscina stracolma di altri bambini a cui badare e da tenere d’occhio? Quello che si consiglia è dunque l’evitare questi colori che tendono sostanzialmente a mimetizzare i nostri figli, scegliendo colori più sgargianti che mostreremo in seguito.

Bambini con braccioli in acqua
Bambini con braccioli in acqua-Foto di Juan Salamanca/www.pexels.com

Quali colori preferire?

Molti istruttori di nuoto e bagnini hanno appoggiato a pieno la tesi di cui abbiamo appena parlato, stando anche alla loro esperienza personale, hanno confermato che effettivamente non solo l’azzurro, ma tutti i colori chiari o pastello risultano davvero difficili da individuare quando immersi in acqua. Queste persone hanno infatti affermato che la cosa da fare è preferire costumi da bagno colorati o fluorescenti. Solo questi costumi vivaci o appunto fluorescenti renderebbero davvero visibili i bambini, evitando che accadano tragedie inaspettate e che possono essere tranquillamente evitate.

Ricordiamo che in questi luoghi il costume colorato di cui abbiamo appena parlato dovrebbe essere sempre accompagnato da altri tipi di misure di sicurezza, come l’uso di braccioli o salvagenti. Risulta inoltre importante, o meglio, obbligatorio, che le persone addette alla sorveglianza dei nostri bambini, ma in realtà anche degli adulti, siano in grado di attuare le necessarie tecniche di rianimazione cardiopolmonare

Dopo tutto ciò che abbiamo scritto invitiamo tutte le mamme ed i papà che ci leggono di non trascurare questo aspetto importante per la salute dei nostri figli e di evitare di acquistare questi tipi di costume. Soprattutto in acqua, infatti, il fattore sicurezza è un elemento cruciale.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.