Acido Ialuronico: 6 Usi con Benefici e Controindicazioni in medicina ed estetica

L’acido ialuronico è una sostanza che ha un doppio uso medico ed estetico: a livello estetico è ciò che ci permette di rimanere giovani, e può essere usato per correggere le rughe, le zampe di gallina, pelle cadente e altre imperfezioni estetiche. A livello medico è in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti e di fungere da cuscinetto per le articolazioni. Vediamo nel dettaglio tutti gli usi dell’acido ialuronico.

Acido ialuronico: cosa è 

L’acido ialuronico è naturalmente presente nel nostro corpo sia nella pelle che nelle cartilagini, nell’occhio, nei tendini e nel liquido sinoviale. E’ un prezioso componente della pelle, che conferisce alla pelle stessa idratazione e tonicità.  La molecola è formata da due zuccheri semplici entrambi con polarità negativa: i due componenti si respingono a vicenda conferendo elasticità alla molecola, che è solubile in acqua. Questo significa che conferisce elasticità ai tessuti in cui è presente impedendo la creazione di rughe e pelle cadente sul viso e mantenendo funzionanti articolazioni e cartilagini nel resto del corpo. L’acido ialuronico che è naturalmente presente nel nostro corpo tende a diminuire con l’età, poiché soggetto a scomparire con l’invecchiamento. Leggi anche cosa è l’acido glicolico.

Acido ialuronico: a cosa serve

Come abbiamo detto l’acido ialuronico è presente nel nostro corpo in abbondante quantità ma tende a diminuire con l’età. Grazie alla sua struttura chimica l’acido ialuronico serve per:

  • idratare i tessuti (Nella pelle del viso e del corpo, in quanto immagazzina l’acqua e la rilascia in base al fabbisogno);
  • mantenere elastiche le articolazioni (è presente nel liquido sinoviale del tendini e nelle cartilagini);
  • barriera contro le sostanze tossiche;
  • rigenerare i tessuti danneggiati (anche quando usato come infiltrazioni al ginocchio)
  • mantenere il cuore sano, essendo presente anche nelle valvole cardiache
  • attivare il sistema immunitario: l’acido ialuronico infatti attiva e protegge la migrazione cellulare dei leucociti

Di seguito una pratica tabella che mostra la quantità di acido ialuronico nelle varie fasi dell’età dall’infanzia, adolescenza, età adulta e senilità: acido ialuronico

A livello medico invece l’acido ialuronico è usato sia per scopi estetici che per scopi curativi. Nel dettaglio andiamo a vedere quali sono gli usi estetici e quali sono quelli curativi.

1 – Acido ialuronico: 5 usi estetici

Date le miracolose proprietà dell’acido ialuronico, l’industria medica ed estetica ha investito nella ricerca della preziosa molecola che al giorno d’oggi viene prodotta per fermentazione batterica.

1. Creme antirughe all’acido ialuronico 

Per la peculiare capacità di idratare la pelle e di creare un effetto filler applicazione dopo applicazione; le creme all’acido ialuronico sono sempre più vendute. Vi consigliamo questa crema filler su Amazon.it.

Sembra inoltre che l’industria cosmetica abbia fatto passi da giganti creando molecole idrolizzate capaci di penetrare la barriera dell’epidermide, in modo da creare uno strato protettivo.

L’acido ialuronico può essere classificato a seconda del suo peso molecolare, a seconda delle esigenze vengono utilizzati i diversi tipi, e in alcuni casi, come ad esempio nelle creme cosmetiche sono utilizzati tutti e tre in sinergia tra loro per ottenere risultati più efficaci

  • Acido Ialuronico ad alto peso molecolare:

    Questo tipo di acido è capace di trattenere maggiori quantità d’acqua e agisce sullo strato superficiale della pelle perché la sua struttura non è in grado di andare in profondità. Questo però permette di creare una sorta di barriera anche all’acqua in uscita e quindi mantenere livelli di idratazione più alti e più a lungo.

  • Acido Ialuronico a medio peso molecolare:

    Anche questo tipo trattiene l’acqua ma non può superare la barriera cutanea e aiuta a mantenere la giusta idratazione e il tono della pelle.

  • Acido Ialuronico a basso peso molecolare:

    Questo tipo di acido ialuronico è in grado di raggiungere l’ipoderma e stimola la naturale produzione di collagene donando un’idratazione profonda e duratura.

 

2. Integratori di acido ialuronico

Come per il collagene, anche l’acido ialuronico diminuisce la sua presenza con il passare degli anni.

Per questo sono stati prodotti degli integratori orali di acido ialuronico idrolizzato che dovrebbe essere spezzato nel corso del processo digestivo e facilmente assorbile dall’intestino.

Il prodotto è commercializzato relativamente da poco tempo per poter trarre conclusioni, però potrebbe essere un valido aiuto per combattere i segni del tempo, visibili sia sulla pelle che nelle articolazioni.

Un integratore di acido ialuronico  (QUI SU AMAZON il migliore che abbiamo trovato)è utile per rallentare il processo di invecchiamento perché è in grado di ripristinare l’idratazione e rallentare la formazione di rughe. Un’integratore di acido ialuronico non è utile solo dal punto di vista estetico perché protegge anche le articolazioni che con il tempo tendono a logorarsi in seguito all’invecchiamento della cartilagine.

Infatti l’acido ialuronico fa parte del liquido sinoviale che si trova nelle articolazioni e protegge la cartilagine. In pratica il liquido ha una funzione ammortizzante durante i movimenti e allo stesso tempo ripara i danni alla cartilagine. Con l’età la produzione del liquido diminuisce e quindi la cartilagine si logora. L’acido ialuronico è quindi utile per curare l’artrosi, anche in fase preventiva.

E’ utile inoltre alla vista perché l’acido ialuronico è una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento degli occhi e la sua carenza provoca problemi con l’avanzare degli anni.

Esistono molti tipi di integratori di acido ialuronico in commercio da assumere in compresse oppure in gocce o tavolette. Molti di questi sono combinati con altre sostanze che aiutano gli effetti dell’acido ialuronico, ad esempio la Vitamina C che ha proprietà antiossidanti e anti invecchiamento e contrasta il rilassamento cutaneo. Vi consigliamo contro l’invecchiamento cellulare di dare uno sguardo anche all’integratore di Tiobec che funziona come energizzante per le cellule e ne contrasta l’invecchiamento (Qui lo trovate scontato su amazon)

2.1. Acido Ialuronico Compresse

Dopo che è stato scientificamente provato come l’acido ialuronico riesca ad essere assorbito dal corpo tramite compresse, sono molti gli integratori nati e messi a disposizione sia in farmacia che in erboristeria. In particolar modo, l’assunzione tramite compresse risulta particolarmente comoda perché entra facilmente in borsa, richiede solo un sorso d’acqua ed è particolarmente pratica anche nel suo assorbimento: infatti come abbiamo visto la compressa di acido ialuronico viene facilmente scomposta e assorbita all’interno dell’intestino. Quale integratore scegliere? Fatevi consigliare in farmacia o in erboristeria, ma è meglio scegliere un integratore di acido ialuronico che derivi da fermentazione batterica vegetale e non da fermentazione batterica animale.

3. Filler Acido Ialuronico 

Il filler di acido ialuronico viso, proprio per la sua capacità di idratare e mantenere elastici i tessuti, viene utilizzato dalla medicina estetica per infiltrazioni sottocutanee. In particolare per riempire le rughe; rialzare zigomi giù di tono e rendere più carnose labbra sottili. Gli effetti però non sono permanenti: alla lunga viene riassorbito.

Il tempo di riassorbimento dipende dal prodotto utilizzato. Alcuni filler si riassorbono lentamente nel giro di 12 mesi, altri tra i 5 e i 6 mesi, e quelli ad assorbimento veloce in due mesi circa. Il filler estetico viene prodotto in laboratorio e può essere di tipo Hylaform, di origine aviaria, oppure dei tipi Restylane o Juvederm, di origine batterica. I filler sono di diversi tipi e chiaramente di diversi costi, sicuramente il centro che effettuerà questo tipo di iniezioni può guidarvi alla scelta del giusto filler.

Il filler viene utilizzato soprattutto per:

  • Rughe sulla fronte e tra le sopracciglia
  • Rughe perioculari (zampe di gallina)
  • Labbra sottili e rughe intorno alle labbra
  • Sollevare gli zigomi
  • Rimodellare guance
  • Rimodellare il mento

E’ importante eseguire il filler estetico in centri e ambulatori autorizzati. Infatti è fondamentale una prima visita per valutare le condizioni della pelle e la zona da trattare insieme alla profondità delle rughe. Inoltre bisogna valutare le condizioni fisiche e mediche del paziente e verificare se il filler estetico sarà usato in abbinamento con altri trattamenti estetici, ad esempio il lifting, il botulino o interventi di chirurgia estetica.

A seconda del filler usato, se questo è a lento assorbimento, può essere necessaria un’anestesia locale, soprattutto in zone estese come gli zigomi e il mento, oppure sulle labbra. Se invece il filler è a breve assorbimento, l’anestesia non è necessaria, e l’applicazione ha una durata di 20 minuti circa.

Il filler viene applicato con un ago molto sottile che non lascia segni sul viso. Un po’ di rossore è perfettamente normale e scompare dopo poche ore. A volte si può verificare un po’ di gonfiore nelle 48 ore successive, ma si riassorbirà facilmente.

L’applicazione del filler estetico con acido ialuronico non prevede convalescenza e si possono riprendere le normali attività.

4. Acido ialuronico per aumentare il seno

Uno dei filler estetici più richiesti è quello per aumentare il seno. I vantaggi del filler rispetto ad un intervento di chirurgia estetica sono sensazionali. La mastoplastica additiva, cioè l’ingrandimento del seno per mezzo di protesi, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, tuttavia rimane sempre un intervento invasivo che non tutte le donne sono pronte ad affrontare.

Il filler estetico invece permette di aumentare il seno senza intervento chirurgico. Inoltre l’aspetto del seno risulta più naturale rispetto alle protesi. L’iniezione avviene in anestesia locale dopo un’adeguata visita che permette di verificare le condizioni della paziente e la quantità e il tipo di acido ialuronico da utilizzare a seconda dei risultati che si vogliono ottenere. Dopo qualche ora dall’applicazione è possibile riprendere le normali attività.

Come già accennato l’acido ialuronico col tempo viene assorbito dall’organismo e nel caso specifico del filler al seno si riassorbe in circa due anni, successivamente occorre fare una nuova iniezione.

L’iniezione al seno non può essere fatta durante la gravidanza, se dopo l’iniezione dovesse verificarsi una gravidanza, per il momento non sono stati dimostrati effetti collaterali né durante la gravidanza né durante l’allattamento. L’iniezione avviene al di sotto della ghiandola mammaria quindi non interessa la parte del seno che riguarda l’allattamento.

5. Acido Ialuronico: cicatrici da acne e pelle secca

Da un team di ricerca italiano è nato un nuovo tipo di acido ialuronico stabilizzato inferiore all’ 1% (quindi diverso da quello utilizzato per i trattamenti estetici) in grado di migliorare la qualità della pelle sia in caso di cicatrici che di pelle secca che si verifica di solito dopo trattamenti farmacologici aggressivi. Come si svolge la terapia contro cicatrici e pelle secca a base di acido ialuronico? Una seduta al mese per 3 volta con mantenimento una volta ogni 4-6 mesi possono dare grandi benefici. E’ a tutti gli effetti una terapia che anche dopo la fine della terza seduta regala benefici e miglioramenti nei mesi successivi e anche a 12 mesi dall’ultimo trattamento si ha comunque un beneficio sulla qualità della cute che non riporta la cute alle condizioni originali.

Questo nuovo acido ialuronico porta benefici importanti anche a livello di medicina estetica:  migliore elasticità, idratazione e miglioramento microrughe e lassità cutanea.

Acido Ialuronico: usi medici nell’artrosi

L’acido ialuronico viene utilizzato anche per trattare i sintomi dell’artrosi, si usano fare infiltrazioni per un trattamento conservativo della patologia, una tecnica che è stato utilizzata per la prima volta negli anni ‘70 e che sembra aver portato a buoni risultati.
La tecnica consiste nell’iniezione intra-articolare di sodio ialuronato, le ampie casistiche favorevoli hanno confermato l’efficacia di queste infiltrazioni, soprattutto nel trattamento della gonartrosi, ovvero, artrosi del ginocchio e dell’artrosi dell’anca.
Come già accennato, l’acido ialuronico è un polisaccaride, prodotto dai sinoviociti di tipo B, componente importante del liquido sinoviale, che contribuisce a lubrificare l’articolazione e e attutire gli stress meccanici dei movimenti, in pratica ammortizza.
Inoltre, funge da protezione per la cartilagine evitando la penetrazione di cellule infiammatorie e dagli enzimi litici che causano danni.
Chi è affetto da artrosi ha una diminuzione delle proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale, riduzione di sintesi e del peso molecolare dell’acido ialuronico intra-articolare.
Applicando le infiltrazioni di acido ialuronico nell’articolazione affetta da artrosi, si ha un’attenuazione del dolore, miglioramento della mobilità e prevenzione di un possibile degrado della cartilagine, favorendo le attività quotidiane e facendo vivere al paziente una vita quanto più semplice e normale possibile.

C’è anche da dire che alcuni studi non sono d’accordo sui benefici delle infiltrazioni di acido ialuronico nel trattamento conservativo dell’artrosi, in molti di questi si è osservato che in diversi casi ha avuto un’efficacia solo leggermente superiore rispetto al placebo.

Altri ancora, hanno stabilito che le infiltrazioni di acido ialuronico producono una riduzione del dolore molto simile a quella ottenuta con iniezioni intra-articolari di cortisone.
Quindi, tenendo presente queste tesi, molti medici mettono in guardia sui benefici di questo trattamento, sottolineando che non esiste alcuna cura definitiva per l’osteoartrosi.
Si possono attuare opzioni conservative a base di farmaci antinfiammatori, analgesici, steroidi, condroprotettori e piccoli interventi fisioterapici.
Ciò nonostante, le infiltrazioni di acido ialuronico possono essere usate validamente nel trattamento di patologie dolorose comuni legate a condizioni degenerative articolari, riscontrabili nell’osteoartrosi.

Le infiltrazioni di acido ialuronico non ha schemi terapeutici ben precisi, solitamente si usano infiltrazioni di 20 mg di acido ialuronico ogni sette giorni per circa cinque settimane, da fare almeno due volte ogni anno.
Subito dopo aver effettuato l’infiltrazione il paziente può essere tranquillamente sottoposto ad esercizio terapeutico.
Solitamente queste infiltrazioni sono ben tollerate e sicure, in caso di persone poli-allergiche, si possono verificare effetti come reazioni di ipersensibilità e anafilattoidi.

In linea definitiva, le infiltrazioni di acido ialuronico non sono una cura per l’artrosi ma possono alleviare la sintomatologia di questa patologia, tuttavia, ci sono anche altri tipi di farmaci che permettono di controllare i fastidi.
La scelta di iniettare acido ialuronico va valutata con il proprio medico, a seconda dei casi è preferibile avere un approccio terapeutico diverso, molto dipende dalla situazione in cui si ritrova il paziente.

Infilatrazioni di Acido Ialuronico nel Ginocchio: costi e controindicazioni

Uno degli usi più comuni dell’acido Ialuronico è quello di infiltrazione nel ginocchio. Con l’avanzare dell’età l’articolazione del ginocchio è tra le prime a soffrire e a rovinarsi sia a causa un’andatura sbagliata (tanti di noi avrebbero bisogno di plantari e non lo sanno) sia per conformazione, sia per una lassità legamentosa. Molti ortopedici propongono quindi ai pazienti le iniezioni / infilatrazioni di acido ialuronico, eseguite una a settimana per tre settimane. Dopo l’iniezione si può avvertire del fastidio, quindi sarebbe meglio andare in auto o accompagnati per non sforzare troppo il ginocchio sebbene non ci sia un’indicazione medica precisa, l’esperienza insegna che non è proprio la cosa più piacevole del mondo camminare dopo un’infiltrazione. Il costo delle infiltrazioni di acido ialuronico nel ginocchio varia da ortopedico ad ortopedico: di solito un ciclo di 3 iniezioni costa 180 euro di cui circa 100 sono il costo effettivo del medicinale e il resto è l’onorario medio degli ortopedici per eseguire tale operazione.

Le controindicazioni sono molto variabili: non essendoci ancora una letteratura scientifica sufficiente non è raro trovare pareri diversi da ortopedico ad ortopedico. Alcuni sostengono che a lungo andare queste iniezioni provochino degli edemi e che rendano più difficoltoso un eventuale intervento chirurgico conservativo o di ricostruzione del ginocchio stesso. Altre controindicazioni risiedono nel fatto che in una certa percentuale di persone l’efficacia di queste iniezioni sia stata di fatto molto relativa.

Acido Ialuronico per la cura degli occhi

L’acido ialuronico trova applicazione anche in campo oftalmico come lubrificante oculare. Molto spesso chi soffre di occhio secco deve usare lacrime artificiali quanto più simili a quelle umane possibili. In questo settore l’acido ialuronico aiuta grandemente, poiché la sua struttura molecolare si combina facilmente con l’acqua creando una lacrima ad altissima viscosità. Il risultato è che l’acido ialuronico riesce a mantenere la stabilità della lubrificazione oculare rimpolpando il film lacrimale.

Recenti studi inoltre hanno evidenziato la capacità dell’acido ialuronico di limitare i danni provocati dall’uso di prodotti a base di banzalconio cloruro. Molti colliri anti microbici ne sono provvisti, ma un uso prolungato può provocare danni e alterare l’integrità delle membrane lipidiche cellulari. L’acido ialuronico è in grado di proteggere l’occhio evitando che si inneschino quei meccanismi cellulari dannosi per la membrana oculare.

Acido ialuronico: controindicazioni

Data l’importanza della molecola per il corpo umano, non si registrano particolari controindicazioni per l’uso esterno.

L’importante è non credere nei miracoli: le creme per uso esterno riducono la visibilità delle rughe grazie alla capacità di idratare la pelle come quelle al coenzima Q10 e alla bava di lumaca.

Nell’uso chirurgico si consiglia di rivolgersi a professionisti seri, tenendo presente che i trattamenti non sono definitivi ma andranno ripetuti (durano da 4 mesi a 2 anni); l’intervento inoltre può avere controindicazioni come: ematomi, ecchimosi e intorpidimento della pelle (nell’immediato post-operazione) e problemi a lungo termine come ascessi, noduli ed edemi.

 

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3 Commenti

  1. Mia moglie dal 2011 lo usa per alleviare dolori al ginocchio, un ciclo di tre infiltrazioni una volta all’anno.
    Questo fino al 2017, ora In Lombardia bisogna seguire una trafila burocratica differente (come al solito perversa) … ora la visita ortopedica prescrive magnetoterapia (risultata del tutto inutile prima del 2011) e l’ortopedico sostiene che a lungo andare il prodotto può causare infezione o rendere difficoltosa una differente terapia (una operazione).

    Io sostengo che sarebbe meglio conoscere il pericolo (ammesso sia vero) ma proseguire (a pagamento … questa è la modifica terapeutica) il trattamento iniziato ….. e …. consultare un altro ortopedico.

    Consigli? ….. Ps abbiamo passato i 70 anni.

  2. Ho fatto punturine di acido sulle labbra ( codice a barre) e da qualche giorno.mi e stata proposta una macchinetta che tramite corrente galvanica riesce a infiltrare acido nella pelle con applicazione di 9 minuti x tre giorni.la settimana…. E possibile tuto cio secondo voi? Avrà gli stessi risultati delle punturine? Anche xhe costicchia… grazie del consulto

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