Acido Glicolico: usi, proprietà e differenze dell’acido a 20, 50 e 70

L’acido glicolico è un acido carbossilico estratto dall’uva acerba, dalla canna da zucchero e dalla barbabietola, dalle eccellenti proprietà esfolianti, rigeneranti e purificanti. Grazie alla sua notevole capacità di penetrare gli strati più profondi della pelle, dovuta alle ridotte dimensioni della molecola, l’acido glicolico viene utilizzato nei prodotti per la cura della cute, anche la più sensibile. Sin dalla prima applicazione, l’acido glicolico apporta benefici a pelli di qualsiasi età e tipologia. L’acido glicolico agisce indebolendo i legami tra i lipidi nello strato più superficiale della cute e quindi facilitando l’esfoliazione delle cellule morte e delle impurità, favorendo il rinnovamento cellulare e trattando efficacemente rughe (così come il coenzima Q10), macchie, cicatrici ed imperfezioni. Inoltre, la sua azione è in grado di riequilibrare il pH cutaneo normalizzando la produzione di sebo.

Acido Glicolico al 20, 50 e 70: le differenze

L’acido glicolico viene ampiamente impiegato in medicina estetica ed in dermatologia a diverse percentuali a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Nei trattamenti professionali, come ad esempio nei peeling, l’acido glicolico può essere utilizzato in percentuali elevate (anche al 70%) ma, trattandosi comunque di un acido, in questo caso i suoi effetti sono decisamente potenziati ed è necessaria una mano esperta e professionale per evitare danni ed irritazioni alla cute. Nei preparati cosmetici di uso comune l’acido glicolico è presente in percentuali più basse, anche se non per questo meno efficaci: solitamente vengono proposti prodotti al 10%, al 20% ed anche al 30% in maschere, tonici, creme e trattamenti. Se si utilizzano formulazioni basse, si può utilizzare il prodotto quotidianamente, mentre percentuali più elevate richiedono prudenza nell’uso anche in base alla sensibilità della propria cute.

Acido glicolico viso

L’acido glicolico è contenuto in numerosi trattamenti per il viso come creme, tonici, maschere ed altre preparazioni. Penetrando la cute del viso in profondità e rimuovendo le cellule epiteliali morte, l’acido glicolico dona nuova luminosità e tonicità al viso, portando alla luce gli strati inferiori di aspetto migliore. Il pH naturale dell’acido glicolico è di circa 1, mentre la cute ha un pH di 5,5; l’azione di questo acido quindi va attentamente controllata ed è preferibile utilizzare soluzioni tamponate a pH 3 con percentuali ridotte di principio attivo, per ottenere buoni risultati senza pregiudicare l’aspetto della pelle. In ogni caso anche con percentuali basse di acido glicolico, è normale provare per pochi secondi una sensazione di pizzicore al viso.

L’acido glicolico è però fotosensibilizzante, per cui si consiglia l’uso nei mesi invernali dove l’esposizione alla luce è minore. Si consiglia anche l’uso di una crema solare per evitare eritemi.

Le maschere per il viso all’acido glicolico contengono una percentuale di principio attivo intorno al 15%, utile per un peel-off molto lieve ma efficace per la rimozione delle impurità più superficiali. Una maschera all’acido glicolico 15% si può fare un paio di volte a settimana, dopo aver pulito accuratamente la cute.

Crema acido glicolico

Le creme all’acido glicolico contengono una concentrazione di principio attivo che varia dal 5% al 15%, una quantità che serve a praticare una leggera esfoliazione degli strati più superficiali della cute. L’alto potere penetrante dell’acido glicolico provoca però l’aumento della produzione di elastina e di collagene a livello del derma: si tratta di due molecole fondamentali per la tonicità dei tessuti e per garantire idratazione e sostegno.

Inoltre l’acido glicolico è un depigmentante, ovvero è in grado di schiarire le macchie della pelle e viene sfruttato nell’azione delle creme schiarenti e leviganti. Penetrando nello strato corneo, l’acido glicolico stimola l’azione delle cellule che depositano collagene ed elastina. Le creme all’acido glicolico hanno anche un effetto idratante, anche se per tale scopo sono preferibili le creme all’acido ialuronico ed alla bava di lumaca. Le creme all’acido glicolico vanno applicate dopo un’accurata detersione del viso, massaggiando fino a completo assorbimento; l’applicazione è prevista una volta al giorno, ad esempio la mattina o dopo la doccia. È possibile abbinare questa crema con altre creme idratanti non esfolianti, ad esempio nutrienti ed emollienti, per evitare di sottoporre la cute a stress eccessivo. I risultati? Un utilizzo costante porta la cute ad essere più luminosa, idratata e levigata, priva delle impurità e delle scorie che giornalmente si accumulano sugli strati più superficiali.

Peeling acido glicolico

acido glicolico peeling

Il peeling all’acido glicolico consente di trattare inestetismi come acne, rughe, cicatrici, melasma, smagliature e cheratosi. Questo trattamento prevede l’utilizzo di gel o soluzioni a base di acido glicolico ad una percentuale inferiore al 50% per il peeling superficiale (serve per purificare la cute e renderla più morbida e fresca) e tra il 50 ed il 70% per il peeling profondo (serve per trattare inestetismi più in profondità come smagliature, cicatrici da acne, macchie brune; in questo caso il trattamento va eseguito da un dermatologo). Tra una seduta e l’altra si possono mantenere gli effetti utilizzando dischetti con percentuale 10-15%. Il prodotto si applica con un pennello su tutto il viso, evitando occhi e labbra, e viene lasciato in posa non più di 15 minuti. Allo scadere del tempo l’acido viene neutralizzato con bicarbonato, il viso viene pulito e viene applicata una crema lenitiva per ridurre l’arrossamento. Un siero all’acido glicolico molto apprezzato dalle consumatrici è quello della COLLISTAR in vendita su Amazon a 25 euro (scontato).

Le creme professionali all’acido glicolico utilizzate per i peeling devono essere somministrate da esperti, perché contengono percentuali molto elevate (e quindi potenzialmente pericolose) di acido e potrebbero danneggiare gravemente la cute se utilizzate in maniera impropria.

Acido glicolico per l’acne

L’acne è una patologia cutanea che può lasciare vistose cicatrici (come le smagliature , difficili da eliminare persino quando il problema dell’acne è stato risolto. Non è possibile cancellare del tutto le cicatrici, ma esistono numerosi trattamenti in grado di migliorarne moltissimo l’aspetto. L’acne può essere trattata efficacemente con peeling all’acido glicolico non eccessivamente aggressivi, considerato il fatto che la cute si presenta già infiammata e sofferente a causa dell’acne. Gli esfolianti come l’acido glicolico inducono una micro desquamazione, purificano i pori ed accelerano il ricambio epidermico, stimolando la produzione di collagene e, soprattutto, levigando le cicatrici per renderle meno evidenti dal punto di vista estetico. L’effetto dell’acido glicolico è direttamente proporzionale all’acidità della soluzione, sempre però rispettando l’integrità cutanea. Per la cura dell’acne sono necessarie una detersione accurata e un’idratazione adeguata dell’area da trattare. Per il trattamento dell’acne sono usate anche delle pillole anticoncezionali.

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