Blefaroplastica: rischi, costo e tutto ciò che c’è da sapere

Cos’è la blefaropalstica

La blefaroplastica è un intervento che mira a ringiovanire lo sguardo e il resto del viso con l’eliminazione della pelle in eccesso su entrambe le palpebre. Tale intervento può interessare una ricostruzione e un nuovo assetto di una sola o di entrambe le palpebre.
Si interviene quindi per migliorare la presenza di occhiaie, borse (lipomi) presenti nella palpebra inferiore, accumulo di pelle cadente sulla palpebra superiore, gonfiore intorno agli occhi anche di tipo fisiologico.
L’ intervento di blefaroplastica coinvolge anche il sopracciglio che, in tal modo, viene abbassato per ripristinare uno sguardo più fresco e rilassato. Cosi facendo si evita anche il restringimento del campo visivo per l’eccesso di pelle.

Cosa fare prima dell’intervento

Prima di ogni intervento di blefaroplastica il paziente viene sottoposto ai controlli ematici di routine e quindi viene a una vista da parte del chirurgo plastico e/o estetico.
In questa occasione verrà effettuata una visita oculistica e verranno fornite le informazioni necessarie rispetto a eventuali allergie a farmaci, ivi compresa l’anestesia, e alla storia medica del paziente (eventuale ipertensione, patologie correlate alla coagulazione del sangue, ecc). Il paziente verrà informato su come si svolgerà l’intervento e la fase post operatoria.
Per un confronto post operatorio verranno effettuate delle foto per verificare poi il risultato.
Prima dell’intervento, che avviene in sede ambulatoriale e con anestesia locale, il paziente deve seguire una terapia antibiotica mirata ad evitare infezioni della zona oggetto d’intervento.
La pelle del viso deve essere detersa e il paziente dovrà evitare di ingerire cibi nelle 8 ore precedenti l’intervento.
Naturalmente il tipo di intervento di blefaroplastica sarà concordato con il chirurgo in base alle esigenze del singolo paziente.

Trattamenti estetici contestuali alla blefaroplastica

Ove necessario è possibile, in concomitanza con l’intervento di blefaroplastica, effettuare altri trattamenti estetici come il peeling chimico ma anche il lifting del sopracciglio o l’ablazione con il laser.

La palpebra superiore

L’intervento di blefaroplastica della palpebra superiore per l’asportazione della pelle in eccesso, avviene con un’incisione che verrà abilmente celata tra le pieghe della palpebra stessa.
Tramite questa incisione, che può avvenire anche con l’elettrobisturi per limitare le perdite ematiche e per un’azione cicatrizzante istantanea, si asporta la pelle e si applicano eventuali punti di sutura, se necessari.

La palpebra inferiore

La palpebra inferiore viene quindi contestualmente o esclusivamente trattata con un’altra incisione, che si pratica a livello congiuntivale (quindi dall’interno).
In tal modo si crea una via di accesso per eliminare l’accumulo di grasso che crea le borse e quindi anche il gonfiore.
In questo caso non c’è alcuna asportazione di pelle e la cicatrice non si vede in quanto rimane all’interno.
Nel caso in cui il chirurgo verifichi la necessità di togliere un eccesso di pelle, la cicatrice verrà praticata subito al di sotto delle ciglia, in modo che le stesse possano camuffarla.

Il tipo di bisturi usato

Il chirurgo, in base al singolo paziente e all’occorrenza, può decidere di usare diversi tipi di bisturi, da quello tradizionale a quello laser, ma in tal senso la presenza della cicatrice stessa avrà un’eguale consistenza.
L’eventuale richiesta da parte dei paziente dell’uso del laser per la blefaroplastica, al fine avere cicatrici meno visibili, può essere ovviato e sostituito con un ottimo risultato dall’incisione interna.

Il trattamento delle occhiaie

Nel caso in cui sia necessario trattare le occhiaie, queste vengono eliminate con l’inserimento di una certa quantità di grasso, che viene prelevato da una parte del corpo dello stesso paziente (prelievo autologo). Questa procedura è utile per evitare casi di rigetto e quindi l’ottima riuscita dell’intervento. La comparsa delle occhiaie infatti è dovuta proprio al ritrarsi della quantità di grasso presente a causa del passare degli anni, ma anche per un eccessivo dimagrimento o per una condotta di vita molto stressante.
Il grasso autologo viene quindi iniettato con apposita siringhe ed è questa una proceduta conosciuta come lipostruttura e lipofilling appunto delle palpebre.
La durata dell’intervento dipende da quali e quanti trattamenti eseguire e dura al massimo 2 ore.

La fase post-operatoria

Nelle 24 ore successive bisognerà applicare sugli occhi, a intervalli ravvicinati, delle borse di ghiaccio. Serviranno a limitare il gonfiore e l’edema che è connaturato allo stesso intervento.
La blefaroplastica di per se non è particolarmente dolorosa, ed eventualmente i dolori possono essere attenuati da farmaci analgesici e durano comunque pochi giorni.
Compariranno sicuramente arrossamenti, per i quali sarà indicato un collirio, ma anche gonfiore e edemi con colorazioni che danno dal blu al giallo, ma che variano da paziente a paziente.
Sono manifestazioni che scompaiono spontaneamente nel giro di pochi giorni e se è necessario uscire, è d’obbligo l’uso di occhiali da sole ad alta protezione, anche per evitare l’esposizione ai raggi UV strettamente sconsigliata o l’azione degli agenti atmosferici e inquinamento (vento, pioggia, sabbia, particelle di smog, ecc).
Un’eventuale lacrimazione o congiuntivite scomparirà in breve tempo.

I rischi relativi alla blefaroplastica

I rischi possibili connaturati alla blefaroplastica sono una reazione allergia all’anestesia e possibili infezioni, per altro estremamente rare.

I costi della blefaroplastica

I costi relativi all’intervento vanno da 2 mila a 5 mila euro circa, relativamente ai trattamenti chirurgici che variano per ogni paziente.

Altre informazioni

Per chi facesse uso di lenti a contatto, potrà nuovamente utilizzarle dopo che saranno trascorsi circa 10 giorni dall’intervento e, per esporsi al sole, bisognerà attendere almeno un mese, durante il quale si devono evitare sforzi fisici e il sollevamento di pesi importanti.
Il risultato è duraturo ma è tuttavia contestuale allo stile di vita, all’esposizione ai raggi UV, all’invecchiamento e all’ereditarietà.

Raccomandazioni

Accertatevi sempre prima della provata professionalità e della chiara fama del chirurgo estetico e/o plastico che effettuerà l’intervento in una struttura attrezzata e che rispetti la profilassi e le procedure di igiene e disinfezione degli ambienti operatori.

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