blefaroplastica
Sara Roversi
Sara Roversi

Blefaroplastica: Significato, Quanto Costa, Mutuabile e Rischi

Tra gli interventi estetici più richiesti degli ultimi anni c’è la Blefaroplastica, un trattamento di chirurgia estetica che mira a ringiovanire lo sguardo e nascondere i difetti estetici eliminando la pelle in eccesso sulle palpebre e rimodellando la loro forma. Grazie al suo costo relativamente contenuto e ai risultati immediatamente visibili, la blefaroplastica è sempre più richiesta da uomini e donne di qualsiasi età. Perché sottoporsi alla blefaroplastica? L’occhio è la parte più espressiva del viso, proprio grazie ai tessuti periorbitali che lo circondano: l’aspetto dei tessuti esprime le diverse emozioni, come stanchezza, rilassatezza, felicità, tristezza. Pensiamo anche solo alle borse sotto gli occhi, che vengono immediatamente associate a stanchezza e stress.

L’occhio è la parte del viso che invecchia prima: la blefaroplastica, attuata da un chirurgo esperto, ringiovanisce lo sguardo ed il viso.

blefaroplastica

Blefaroplastica: Significato

La blefaroplastica è un intervento di ricostruzione delle palpebre che si svolge eliminando le pieghe cutanee delle palpebre, sia superiori che inferiori. Tale intervento può interessare una ricostruzione e un nuovo assetto di una sola o di entrambe le palpebre. Si interviene quindi per:

  • migliorare la presenza di occhiaie (lipomi) presenti nella palpebra inferiore
  • eliminare accumuli di pelle cadente sulla palpebra superiore
  • ridurre il gonfiore intorno agli occhi, anche di tipo fisiologico

L’ intervento di blefaroplastica coinvolge anche il sopracciglio che, in tal modo, viene abbassato per ripristinare uno sguardo più fresco e rilassato. Cosi facendo si evita anche il restringimento del campo visivo per l’eccesso di pelle. (Vedi anche: botulino e tossina botulinica rughe viso)

Blefaroplastica: quanto costa?

Quanto costa l’intervento di blefaroplastica? E quali sono i costi della blefaroplastica laser? L’intervento di blefaroplastica tradizionale costa dai 2500 ai 5000 euro, con ampie variazioni in base al trattamento di una o entrambe le palpebre, tipo di anestesia, tecniche operatorie, struttura sanitaria, presenza di altro personale medico e altri parametri. Per quanto riguarda la Blefaroplastica laser, anche in questo caso i costi variano a seconda delle zone da trattare ecc, ma in generale i costi vanno dai 200 ai 300 euro a seduta (sono necessarie più sedute, almeno 3-4 a seconda delle caratteristiche del paziente e del problema da trattare).

Blefaroplastica: è mutuabile?

La Blefaroplastica è mutuabile, ovvero convenzionato col SSN (Sistema Sanitario Nazionale), solo in alcuni casi. La convenzione, infatti, si applica soltanto nel momento in cui il paziente presenti difetti estetici che limitino la qualità di vita. Ovvero, la Blefaroplastica è convenzionata quando l’intervento non ha scopi estetici ma esclusivamente funzionali. Si tratta di casi in cui, ad esempio, la palpebra di un paziente sia eccessivamente cadente e vi è una evidente limitazione del campo visivo.

blefaroplastica

Rischi della Blefaroplastica

I rischi possibili connaturati alla blefaroplastica sono una reazione allergica all’anestesia e possibili infezioni, peraltro rare. Chi facesse uso di lenti a contatto potrà nuovamente utilizzarle dopo che saranno trascorsi circa 10 giorni dall’intervento e, per esporsi al sole, bisognerà attendere almeno un mese, durante il quale si devono evitare sforzi fisici e il sollevamento di pesi importanti. Il risultato della blefaroplastica è duraturo ma è tuttavia contestuale allo stile di vita, all’esposizione ai raggi UV, all’invecchiamento e all’ereditarietà.

Prima di ogni intervento di blefaroplastica il paziente deve eseguire gli esami del sangue (emocromo con formula, azotemia, glicemia, pannello di coagulazione) ed eventualmente elettrocardiogramma, visita oculistica ed RX torace. Durante la visita con il chirurgo plastico al paziente verranno chieste eventuali allergie a farmaci o notizie cliniche importanti ai fini dell’operazione estetica. Il chirurgo fornirà al paziente tutte le informazioni necessarie all’intervento: come si svolge, necessità di anestesia o sedazione, le regole da rispettare nella fase pre e post-operatoria. Il chirurgo scatterà anche delle fotografie per verificare i risultati dopo l’intervento.

Blefaroplastica: intervento

Il giorno dell’intervento il paziente dovrà essere digiuno da almeno 8 ore e detergere accuratamente la pelle del viso. Il chirurgo traccerà sugli occhi dei tratti con un pennarello speciale, per evidenziare le zone da operare. La blefaroplastica può essere eseguita sia con bisturi tradizionale, sia con il laser. L’intervento si svolge in ambulatorio e in anestesia locale, associata o meno alla sedazione; non è richiesta degenza. Come si svolge la blefaroplastica? Il chirurgo pratica un’incisione lungo la piega della palpebra, rimuove la pelle in eccesso e ricongiunge i margini della palpebra con una sutura dentro la pelle (un unico punto che entra vicino al naso ed esce nel margine esterno dell’occhio). La cicatrice sarà invisibile.

È molto importante che il chirurgo non rimuova troppa cute dalle palpebre per evitare una tensione eccessiva della pelle: uno sguardo gradevole è associato a palpebre morbide e piene.

blefaroplastica bisturi

Blefaroplastica superiore

L’intervento di blefaroplastica della palpebra superiore per l’asportazione della pelle in eccesso avviene con un’incisione che sarà nascosta tra le pieghe della palpebra stessa. Tramite questa incisione, che può avvenire anche con l’elettrobisturi per limitare le perdite ematiche e per un’azione cicatrizzante istantanea, si asporta la pelle e si applica un solo punto di sutura continuo.

Blefaroplastica inferiore

La palpebra inferiore viene contestualmente o esclusivamente trattata con un’altra incisione che si pratica a livello congiuntivale (quindi dall’interno dell’occhio e non nella parte esterna). In questo modo si crea una via di accesso per eliminare l’accumulo di grasso che crea le borse ed il gonfiore. In questo caso non c’è alcuna asportazione di pelle e la cicatrice sarà invisibile, in quanto nella blefaroplastica inferiore i punti di sutura rimangono all’interno della palpebra. Nel caso in cui il chirurgo verifichi la necessità di togliere un eccesso di pelle, la cicatrice verrà praticata subito al di sotto delle ciglia, in modo che le stesse possano camuffarla.

Il trattamento delle occhiaie

Nel caso in cui sia necessario trattare le occhiaie, queste vengono eliminate con l’inserimento di una certa quantità di grasso, che viene prelevato da una parte del corpo dello stesso paziente (prelievo autologo). Questa procedura è utile per evitare casi di rigetto e quindi l’ottima riuscita dell’intervento. La comparsa delle occhiaie infatti è dovuta proprio al ritrarsi della quantità di grasso presente a causa del passare degli anni, ma anche per un eccessivo dimagrimento o per una condotta di vita molto stressante. Il grasso autologo, prelevato solitamente dai fianchi, viene iniettato con una apposita siringa (proceduta conosciuta come lipostruttura/lipofilling delle palpebre). La durata dell’intervento dipende da quali e quanti trattamenti eseguire.

Trattamenti estetici contestuali alla blefaroplastica

Ove necessario è possibile, in concomitanza con l’intervento di blefaroplastica, effettuare altri trattamenti estetici come il peeling chimico ma anche il lifting del sopracciglio o l’ablazione con il laser.

Blefaroplastica laser

La blefaroplastica laser (o blefaroplastica non chirurgica) è un intervento più conservativo rispetto a quello tradizionale con il bisturi: non prevede tagli, punti di sutura e si può tornare a casa dopo l’intervento senza ferite o bende, ma solo con la pelle arrossata e minuscole crosticine che cadono in pochi giorni. Il chirurgo estetico esegue l’anestesia locale e pratica l’intervento con il laser CO2 frazionato (un fascio di luce concentrata) sulla palpebra da operare. La luce concentrata pratica dei fori microscopici nella cute e la fa contrarre, riducendo così la superficie della cute ed eliminandone l’eccesso. Inoltre il laser stimola nel derma le fibre di collagene, che si riorganizzano rendendo la pelle più compatta, elastica e tonica. Non c’è sanguinamento con la blefaroplastica laser: i vasi sanguigni non vengono intaccati. La blefaroplastica laser si svolge in più sedute, generalmente almeno 3-4 per ottenere il risultato desiderato (una seduta al mese).

blefaroplastica laser

Indicazioni e controindicazioni

Quando può essere eseguita la blefaroplastica laser e quando invece è sconsigliata? Il chirurgo estetico ha sempre l’ultima parola per quanto riguarda la modalità di intervento: bisogna affidarsi a professionisti con esperienza nel settore e dopo un’attenta anamnesi personale. Il chirurgo valuterà il problema di ogni paziente in base a:

  • Stato di salute
  • Fototipo cutaneo
  • Risultato che si desidera ottenere

In base a questi parametri il medico sceglierà la tecnica che è meglio utilizzare per ringiovanire il viso ed eliminare i difetti dell’occhio. Ogni tecnica ha rischi e vantaggi: l’uso del laser è adeguato in alcuni casi, mentre in altre situazioni è preferibile l’intervento chirurgico. Inoltre il laser non è un metodo facile: richiede un operatore esperto e macchinari di ultima generazione. I vantaggi della blefaroplastica laser sono:

  • Eliminazione della pelle in eccesso senza cicatrici
  • Riduzione delle rughe e dei segni d’espressione
  • Cute più distesa e fresca
  • Miglioramento del tono e della compattezza tissutali

La blefaroplastica laser è sconsigliata in caso di:

  • Glaucoma (il laser porta all’aumento della pressione intraoculare)
  • Difetti di cicatrizzazione
  • Uso di farmaci anticoagulanti
  • Esoftalmo da ipertiroidismo

Questo intervento è controindicato nella stagione estiva, perché la sudorazione, i raggi solari, l’umidità e la traspirazione possono rendere difficoltosa la cicatrizzazione della cute. Molte persone vorrebbero fare l’intervento prima di andare in vacanza, ma il periodo ideale è l’autunno, quando il clima è tiepido.

Blefaroplastica: convalescenza

La blefaroplastica tradizionale è un intervento vero e proprio. I punti di sutura verranno rimossi 2-3 giorni dopo l’intervento e dopo 6-9 giorni sarà possibile tornare alla vita normale. La blefaroplastica laser invece non prevede suture ed il rossore peri-oculare scomparirà nel giro di pochi giorni: è possibile tornare immediatamente alla vita normale. Nelle 24 ore successive all’intervento, bisognerà applicare sugli occhi del ghiaccio che servirà a limitare gonfiore ed edema. La blefaroplastica di per sé non è un intervento particolarmente doloroso: in ogni caso il dolore, se presente, può essere trattato con farmaci analgesici da banco.

L’intervento non richiede la somministrazione di antibiotici se non in rari casi dove possono essere consigliati per prevenire infezioni. È da considerarsi normale un certo grado di arrossamento per il quale sarà prescritto un collirio. Sono manifestazioni che scompaiono spontaneamente nel giro di pochi giorni e se è necessario uscire, è d’obbligo l’uso di occhiali da sole ad alta protezione, anche per evitare l’esposizione a raggi UV o ad agenti atmosferici (vento, pioggia, sabbia, particelle di smog, ecc). Un’eventuale lacrimazione o congiuntivite scomparirà in breve tempo.

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