Bridge Piercing
Antonio Bartolini
Antonio Bartolini

Bridge Piercing: Fa male? Cicatrice, Occhiali, Vertical e Rischi

Indice

Il Bridge Piercing è un surface piercing realizzato nella parte superiore del viso. Per capirci meglio, intendiamo quella in cui il naso si unisce con la fronte. In altre parole, questa tipologia di piercing, va a riempire quella “fossetta” che separa i due occhi e si trova all’estremità del naso. Piercing e tatuaggi sono un ottimo modo per valorizzare alcune parti del nostro corpo, le più belle o quelle che più ci piacciono. E anche per metterne in risalto altre e andare a coprire quelle parti del viso che non amiamo.

Proprio per questo motivo, il bridge piercing è notoriamente considerato l’ideale per coloro che intendono puntare sugli occhi o più in generale sul magnetismo dello sguardo. Gli addetti ai lavori molto spesso fanno riferimento a questa tipologia di piercing chiamandolo “Earl”, a causa del nome del primo cliente che decide si chiedere questa tipologia di piercing: Erl van Aken. In questo articolo vedremo nel dettaglio il problema della cicatrice, se questo tipo di piercing può dare problemi con gli occhiali, la versione vertical e i potenziali rischi.

Bridge Piercing: cos’è?

Come anticipato, il bridge piercing è un surface piercing che viene realizzato nella parte superiore del naso, la zona che divide i due occhi. Differente, ad esempio, dal Septum che invece si realizza forando la membrana che divide le due narici. Nella versione più classica il bridge piercing è posizionato in orizzontale, ma alcune persone che osano di più, lo mettono in verticale. In questo caso parliamo di un foro surface allineato all’altezza degli occhi o, più su, sulla fronte. Sono in molti ad attribuire a questo tipo di piercing un valore molto simbolico, dal momento che viene realizzato in corrispondenza del terzo occhio, che secondo la cultura buddista è veicolo di una visione profonda.

Ad ogni modo, a seconda di come si farà realizzare il bridge piercing, si dovrà scegliere il gioiello più adatto alla propria persona. Solitamente per i bridge piercing orizzontali, vengo utilizzate le barrette, dritte o curva a “banana”. Per quanto riguarda scelta dei colori e forme delle estremità, c’è ovviamente l’imbarazzo della scelta. Una volta che la ferita sarà completamente rimarginata, sarà possibile utilizzare anche anelli e cerchietti. Ma a prescindere dal tipo di gioiello utilizzato, è sempre opportuno prestare attenzione alla qualità di quest’ultimo, che deve assolutamente rispettare gli standard igienico sanitari.

Bridge Piercing fa male?

Il Bridge Piercing essendo un surface piercing può causare dolore alla zona interessata, anche se normalmente l’esecuzione non è considerata particolarmente dolorosa. Bisogna ovviamente considerare la soglia di dolore personale e capire con precisione a cosa si va in contro scegliendo un piercing di questo tipo. Andiamo ad elencare alcune testimonianze riprese dai forum del settore per chiarire tutti gli eventuali dubbi in merito.

Io mi ricordo che ai tempi, quando ho fatto il mio, mi avevano messo una barra bella lunga. Mi ricordo che mi dava un po’ di problemi riguardo il campo della visuale. Mi aveva detto di sopportare per un po’ che dopo me lo cambiavano, che dire, non mi ha mai dato problemi.

Io ce l’ho e vi racconto la mia esperienza:

  1. nessun disturbo alla vista. C’è che dice che diventi strabica ma non è assolutamente vero anche perché per vedertelo devi proprio sforzarti e incrociare gli occhi in un certo modo che una persona normale non fa mai!
  2. non fa male per niente! Senti solo la pinza che stringe quando te lo fa ma zero male fidati!
  3. è un surface piercing dunque come tutti i piercing superficiali è sì più facile al rigetto di altri per es. quello al setto…ma poi questo dipende da persona a persona. Se il tuo corpo lo tollera bene non avrai nessun problema.

Quella dello strabismo è una leggenda metropolitana… il piercing dovrebbe esser eseguito al di sopra della linea della visuale e a meno che uno non passi le giornate cercando di guardarselo direi proprio che non c’è alcun problema.

Bridge Piercing: cicatrice

Il bridge piercing può lasciare una cicatrice. Che il bridge piercing sia molto bello da vedersi infatt, è fuori discussione. Ma che questo altrettanto spesso possa portare a conseguenze indesiderate, è altrettanto vero. Uno dei problemi a cui va molto spesso si va incontro quando si decide di  farsi realizzare un bridge piercing infatti, è quello del rigetto. Secondo alcune stime quindi, almeno il 70% di questi piercing rischia di essere rigettato, perché riconosciuto dal nostro organismo come corpo estraneo. Non importa tra l’altro che il piercing sia orizzontale o verticale. Il rigetto di un bridge piercing dunque, per quanto sia da ritenersi assolutamente trattabile, può essere però particolarmente fastidioso, e soprattutto può richiedere  tempi di guarigione anche particolarmente lunghi. Ad aggravare la situazione, in caso di rigetto possono formarsi delle brutte cicatrici. Ad ogni modo, sarà praticamente impossibile, o quantomeno molto difficile, rioperare la zona coinvolta.

Bridge Piercing e occhiali

Il punto in cui viene praticato questo tipo di piercing corrisponde a quello in cui solitamente appoggia la congiunzione delle due lenti degli occhiali. In questo caso tali occhiali possono diventare un problema per il piercing, o al contrario il piercing per gli occhiali, a seconda dei punti di vista (perdonando il gioco di parole). Purtroppo ci troviamo davanti ad una situazione particolare, perché a livello quantomeno teorico, fino al momento in cui la ferita non guarisce completamente, è meglio evitare di sollecitare il gioiello con il peso dell’occhiale.

Vertical Bridge Piercing

Come anticipato, il vertical bridge non è altro che un bridge piercing che anziché essere eseguito in orizzontale, come i più diffusi, viene messo in maniera parallela e sovrapposta alla linea del naso. In quelli orizzontali invece, tale gioiello è perpendicolare a essa. Questa particolare versione del bridge piercing è molto più rara e viene eseguita generalmente per gioielli di piccole dimensioni, anche perché in caso contrario potrebbe diventare particolarmente fastidioso. Vedi anche il nostro catalogo tatuaggi aggiornato al 2020.

Bridge Piercing: Rischi

Il bridge piercing presenta dei rischi. Molte sono infatti le persone che dimenticano come questa tipologia di piercing, sia sempre e comunque un surface piercing, e che quindi può portare a conseguenze più o meno gravi. Con questi presupposti, fermo restando che durante il periodo di guarigione si deve sempre prestare la massima attenzione e cura, i principali rischi sono il rigetto e lo strabismo Per quanto riguarda il rigetto, abbiamo affrontato precedentemente l’argomento. Ma questo non è l’unico, perché troviamo anche quello dello strabismo. Normalmente infatti, i nostri occhi mirano il punto luce più vicino.

Quando il gioiello riflette la luce, le pupille possono convergere verso quel punto, sfalsando anche la messa a fuoco naturale. Alla lunga, con danni anche permanenti. Per scongiurare tali rischi però, è sufficiente basta assicurarsi che il gioiello sia in posizione e ad altezza corretta. D’altronde, chi scegli un bridge piercing deve essere particolarmente motivato e consapevole delle potenziali conseguenze. In altre parole non deve aver paura né del rischio, né del dolore.

Bridge Piercing: esecuzione

L’esecuzione per il bridge piercing prevede alcuni passi precisi, ma in fondo la procedura per realizzarlo non è poi molto differente  da quella di ogni altro piercing. Il piercer infatti, afferra la pelle del naso con una pinza, per poi sollevarla dall’osso. Successivamente esegue due fori allineati. L’allineamento di tali fori è fondamentale, perché se i buchi dovessero risultare disallineati, il piercing risulterebbe storto, e l’effetto sarebbe molto sgradevole per la simmetria del viso. Di seguito un video dove è possibile visionare un esempio:

Per quanto riguarda il dolore, può essere ritenuto nella media. Sui tempi di guarigione della ferita invece, dobbiamo fare delle precisazioni. Come sempre infatti, molto dipende dalla persona, ma soprattutto dalla cura con cui il piercing viene pulito. Nonostante questo, come dicevamo all’inizio il bridge piercing è un surface piercing, ovvero un piercing “di superficie” realizzato forando una piccola parte di pelle da parte a parte. Per questa tipologia di piercing dunque, la guarigione tende a essere sempre un pochino più lunga e complessa.

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