Perdere peso con la Cavitazione medica: appunti sparsi

Riporto varie informazioni prese da siti, libri di medicina, youtube, ecc.

Le conclusioni a cui sono arrivato finora sono che le ditte produttrici di questi apparecchi non sono tutte della stessa serietà.
I ricercatori ricercatori (medici) scoprono il fenomeno e conducono sperimentazioni, poi pubblicano delle ricerche (in gergo tecnico vengono chiamate paper). I medici più preparati le leggono e iniziano a richiedere alle ditte di produrre queste apparecchiature. Da lì in poi scatta il fenomeno commerciale. Tante ditte anche poco serie producono queste apparecchiature alla meno peggio. E qualsiasi medico può usarle. Anche i detrattori di questa tecnica non lo fanno su basi sperimentali, ma cautelative. Nel paragonarle a un’ecografia o agli ultrasuoni usate per frantumare i calcoli andrebbero presi in considerazione TUTTI i parametri tecnici della macchina (es. la potenza, la frequenza, ecc). Quindi chi è preparato sulla cavitazione? Chiunque medico o non che abbia letto le ricerche pubblicate dagli specialisti mondiali di questa tecnica. In mezzo a questo marasma dove ognuno dice la sua abbiamo cercato:
a) misurazioni oggettive

b) dati e ricerche comprovate
c) opinioni autorevoli o di persone che ci siano sembrate oggettive

Nella liposuzione assistita dagli ultrasuoni va fatta una prima distinzione tra un impiego endocavitario (ovvero tramite incisione della cute e cannule) ed esterno. La prima viene chiamata UAL (ULTRASOUND ASSISTED LIPOSUCTION). La seconda (EUA oppure XUAL: EXTERNAL ULTRASOUND ASSISTED LIPOSUCTION).

Un trattamento a 20 – 40 khz si limita a pochi centimetri, ma nel trattamento dell’addome si procede pinzando la plica di cute per evitare il rischio di danneggiare troppo in profondità. Secondo un medico addirittura apparecchiature di questa potenza non possono essere usate in maniera perpendicolare all’addome e il dolore sarebbe insopportabile per il paziente. Secondo un altro in due anni di questa pratica non si è mai verificato alcun problema.

Non lascia cicatrici. Provoca la rottura degli adipociti [fonte: intervista a un medico]. La marca che si vede nel filmato è medicell.

I clienti percepiscono solo un riscaldamento. Da molti video non si riesce a capire se funzioni o meno. La professionalità di alcuni medici non è sorprendente. A valle della rottura degli adipociti il corpo elimina i trigliceridi. è un alternativa non invasiva alla liposcultura.

Cavitazione? Efficacia comprovata con la cannula e incisione, ma senza???

Gli ultrasioni a 30 – 40 kHz, spesso definiti a bassa frequenza, determinano una riduzione del tessuto adiposo immediata e nel tempo attraverso l’apoptosi degli adipociti (distruzione delle cellule di grasso) e la neocollagenogenesi (il collagene è ciò che rende elastica la pelle). Non ci sono danni per le strutture anotomiche aderenti al manipolo usato dal chirurgo e l’operazione non compromette le reti vascolari. Alla distruzione degli adipociti segue la liberazione di trigliceridi (per circa 18 ore) e colesterolo. Per questa operazione sono state fatti esami istologici che hanno evidenziato una penetrazione utile di circa 3 cm. Si è rivelata utile l’infiltrazione di soluzione fisiologica prima del trattamento (sorge spontaneo il dubbio: quanto utile?) e l’uso del Microlipocavitation (dimensioni 12/18 cm x 2mm. Il trattamento è utile per le piccole adiposità: 100 grammi. La fisiologica iniettata è spesso la soluzione di Klein e viene praticata una microincisione di 1 mm. La durata dell’operazione è di 10 – 20 minuti (sorge la domanda: la cavitazione senza incisioni funziona???). Il tessuto adiposo disgregato appare un fluido denso oleoso, aspirabile con una cannula. Edema ed echimosi sono di modesta entità. La neocollagenesi viene stimolata mediante un effetto termico.

La Cavitazione dei grassi, lipidi, adipociti finalizzata al dimagrimento in medicina

Nel 1988 il Prof. Ceccarelli  ne descrive l’effetto clasico (ovvero il danno biologico da rottura cellulare) in un Congresso di medicina. Poco dopo mette a punto un nuovo metodo, l’idrolipoclasia ultrasonica (ILCUS) infiltrando prima la zona con acqua distillata.

In una foto con ecografia con adipometro si vede che prima e dopo l’intervento la differnza di spessore del grasso in una sola seduta è di 0,5 cm. La domanda rimane sempre se si parli di Cavitazione normale, con infiltrazione o con cannula.

Nel 1990 Ceccarelli  in due Congressi Internazionali di Medicina propone ufficialmente l’idrolipoclasia ultrasonica (era il nome usato in precedenza per la cavitazione) come metodica medica elettiva per il trattamento delle adiposità localizzate. Nel 1993 le sperimentazioni cliniche e le ricerche del Dr Pignatelli  (Policlinico di Bari) e di Gennai (Università di Modena) ne supportano la validità biochimica e istologica. Nel 2006 entra a far parte dei trattamenti estetici con il nome di cavitazione.

Cosa sono gli ultrasuoni

Sono onde sonore non udibili dall’orecchio umano a causa della loro frequenza elevata. La frequenza si misura in hertz (Hz) che indica il numero di oscillazioni in un secondo. I tessuti assorbono gli ultrasuoni trasformandoli in calore attraverso un fenomeno denominato attenuazione. Un ultrasuono a frequenza bassa (es. 40 kHz, ovvero 40000 Hz) subisce una minore attenuazione (e quindi penetra più in profondità) di un ultrasuono a 3 MHz (3 milioni di Hz). Anche quest’ultimo penetra fino a 2 – 3 cm. Gli ultrasuono provocano movimento nei liquidi cellulari formando bolle che si espandono ed esplodono secondo un fenomeno fisico chiamato appunto cavitazione. Questo fenomeno distrugge le membrane cellulare in maniera graduale. Queste microbolle si formano solo nelle cellule grasse. La penetrazione non interessa altre parti del corpo più in profondità.

Solo gli ultrasuoni con frequenza compresa tra 20 KHz a 10 MHz hanno la possibilità di produrre cavitazione. Se l’energia è sufficiente si libera un’energia intensa (sembra possa arrivare a 1000 atmosfere). Vengono distrutte solo le cellule più delicate (endoteliali e adipose). La capacità di un liquido a produrre l’effetto di cavitazione dipende direttamente dalle pressioni applicate ed inversamente dalla sua densità e dalla sua velocità di movimento. Anche un tessuto può cavitare, ma servono energie 1000 volte superiori. La clasia (distruzione cellulare) a livello di tessuto adiposo è stata dimostrata mediante uno studio istologico.

Il grasso liberato richiede tempo per essere riassorbito ed eliminato. Di solito si usa quella a 3 Mhz e servono 30 minuti per 4 aree da trattare. La rottura degli adipociti determina la fuoriuscita di trigliceridi che finiscono nello spazio interstiziale e da lì a reni e fegato. Per circa 24 / 36 ore sono rilevabili dalle urine. La carinitina aiuta ad eliminarli. Tra gli effetti collaterali si rilevano leggeri edemi per 7 – 10 giorni. Recenti indagini mediche riportano effetti positivi nel 98% dei pazienti (sempre a 3 Mhz???). Un altro sito, apparentemente meno serio, esalta i vantaggi degli ultrasuoni a da 30 a 70 kHz. La cosa certa è che se non avete echimosi non c’è stata cavitazione.

Wikipedia riporta: “Per ottenere questo fenomeno è indispensabile che l’apparecchio generatore di ultrasuoni sia di una potenza notevole ed utilizzi delle onde ultrasoniche con frequenze intorno a 34 Khz ±4,75 KHz; altri tipi di frequenze non riescono ad ottenere l’effetto cavitazionario.” – Il dubbio principale rimane quindi tra 30 kHz e 3 Mhz. Purtroppo tra l’uno e l’altro la differenza è immensa.

Questo link sembra piuttosto completo: http://www.aephymed.org/ital/IDROLIPOCLASIA%20CHIMICA%20ED%20ULTRASONICA%20CON%20LIPOCLEANING.pdf

 

In alcuni casi può essere necessario infiltrare con fisiologica o acqua bidistillata il tessuto adiposo per rendere il distretto più idratato consentendo maggiore formazione di cavitazione. Tutto ciò in considerazione del fatto che il tessuto adiposo non è molto idratato. Questa tecnica prende il nome  di idrolipoclasia ultrasonica. Per potenziare il drenaggio si possono usare Galium Heel e attivatori del sistema linfatico come il Lymphomiosot.

Bisogna stare attenti a non esagerare. Se le sedute sono troppe e troppo ravvicinate si rischiano infiammazioni o ulcere cutanee o avvallamenti della cute. La cellulite di vecchia data non ne beneficia in maniera eccessiva.

I pareri di chi li ha usati

Una ragazza che sostiene di averne provati tanti afferma che il migliore è quello a bassa frequenza 25khz. Un’altra ragazza sostiene che è meglio usare da 1 a 3 mhz perché gli altri arrivano troppo in profondità. [Il mio primo giudizio, anche leggendo come sono stati scritti, è che si tratta di pareri campati in aria non basati su dati scientifici e test medici (si tratta di persone che confondono khz e mhz). Si fanno i test in doppio cieco proprio per non tenere conto della soggettività nell’autovalutazione degli utenti].

Un’altra afferma quanto segue:  hydrocarbossiterapia e ultrasuoni a bassa frequenza e… caspita se mi sono modificata ,direi ho perso almeno tre taglie, ma perchè non vi informate guardate i siti ,telefonate e parlate non vi fate imbrogliare da finte apparecchiature e tecniche illusorie“. Approfondiremo anche questa tecnica, ma al momento su tutto il web ci sono solo 42 risultati. Siamo sicuri che funziona?

Il terzo parere che riporto in forma integrale mostra l’imprecisione con il quale viene espresso: “nella maggior parte dei centri estetici la cavitazione è effettuata da macchinari a 3kmz [3khz e non si tratta di cavitazione medica  n.d.r.] ed è molto blanda….poi ci sono quelle a 150 Khz che è una via di mezzo  [?]  in fine quella tra i 30 3 i 70 [kHz? mHz? in che senso 150 kHz sarebbe una via di mezzo? n.d.r.] è la migliore perche arriva più in profondità [ma non era il contrario? ultrasuoni ad altra frequenza sono solo in superficie n.d.r.]

Ciò a cui saremmo tutti interessati è misure precise con plicometri, bilance impedenziometriche, esami istologici e misurazioni della riduzione sulla circonferenza. Il resto sono chiacchiere da bar.

Riporto altri pareri: “solo la cavitazione tra i 30 -70 khz da risultati piu veloci […] ante estetiste spacciano per cavitazione efficace macchinari che sostano su per giu 800 euro quando la vera cavitazione ne costa molto di piu” – e su questo non abbiamo dubbi. Il dubbio è se sia efficace quella tra i 30 e i 70 kHz!

” la 5 seduta è stata fatta cavitazione con tumescenza, cioè mi è stata iniettata della soluzione fisiologica proprio sulla zona da trattare, con adiposità localizzata. Subito dopo fatta la cavitazione

“la zona mi si è irritata, gonfiata, e mi sono venuti ematomi…è normale?? mi sa che non ripeto oltre……. 150 a seduta per perdere un centimetro???”

“se la cavitazione è una vera cavitazione sull’adipe deve darti un risultato, più o meno evidente. Assolutamente la cavitazione non serve per tonificare il tessuto e spesso la differenza tra farlo in un centro estetico e un centro medico è quello che nel centro medico fanno un’infiltrazione di liquidi nel tessuto adiposo per aumentarne l’effetto . il problema ,come spesso accade, è che non tutte le cavitazioni in commercio sono realmente ultrasuoni cavitazionali ma solo ultrasuoni che non hanno nessun tipo di effetto sull’adipe.”

“per comprare una cavitaziione ci vogliono dai 15 ai 25 mila euro e anche di piu’ “

 

 

Lo strato di grasso si chiama lipoderma.

La durata spazia dai 20 a 60 minuti. è ottima anche per il trattamento della cellulite.

In inglese va cercato cavitation slimming o fat cavitation. Tutti i filmati che ho trovato in italiano sono pubblicitari di qualche medico e giusto un paio contengono qualche informazione utile. Consiglio comunque di cercare direttamente le info. Youtube mi pare poco utile..

http://goo.gl/3b57X

Questo filmato da una vaghissima idea di come funziona:

http://www.youtube.com/watch?v=gHa5qrPncKI

 

Finita la cavitazione va effettuata obbligatoriamente una pressoterapia o un linfodrenaggio. Il costo della cavitazione è molto più basso di quello di una liposuzione.

Si parla spesso di lipodistrofie. Molti dei filmati su youtube sono totalmente pubblicitari. La pressoterapia consiste nell’infilare la persona in una muta e aumentare la pressione. Gonfiandosi e sgonfiandosi in sequenza.

 

Sono bolle di dimensioni micro e nano metri. Si formano e collassano. Ciò che avviene all’interno delle bolle è difficile da studiare. Le energie in gioco possono essere anche elevate. Nel seguente video si parla della cavitazione in generale.

http://www.youtube.com/watch?v=UlOea2O4F6Y

Cavitazione medica o estetica contro le adiposità e cellulite? bassa frequenza o alta frequenza

Sono parecchi articoli che scrivo sull’argomento. Ciò che tutti noi cerchiamo sul web sono poche righe di testo che ci dicano inconfutabilmente che la cavitazione funzioni o meno. Ma dopo decine di ricerche devo dire con grande malinconia che non è facile trovare affermazioni simili.

Iniziamo quindi a mettere dei punti fermi.

La cavitazione è sicuramente un coadiuvante se eseguita attraverso incisioni sul tessuto cutaneo e successiva aspirazione con microcannula. In questo caso non ci sono dubbi riguardo al fatto che funzioni. Per questo tipo di interventi si utilizzano gli ultrasuoni ad alta frequenza: da 1 a 3 MHz. Ovvero da 1 a 3 milioni di oscillazioni in un secondo. Questi ultrasuoni sono molto potenti, ma NON arrivano in profondità. Quindi potrebbero risultare efficaci per la cellulite, ma assolutamente NON sono efficaci nel trattamento delle adiposità localizzate (senza forare l’epidermide). Per un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale sono chiamati cavitazione estetica.

 

Per quanto riguarda gli ultrasuoni a bassa frequenza (30 – 40 kHz, migliaia di oscillazioni al secondo), praticati sempre SENZA incisioni della cute, molti medici ne mettono in dubbio l’efficacia.
Alcuni suppongono che siano pericolosi (ma finora ho trovato solo ipotesi basate su congetture). Alcuni consigliano di usarli con iniezioni di fosfalidicoltina o Aqualix. Altri medici giurano che funzionino.

La dimostrazione della loro efficacia sarebbe quella di trovare Macrofagi a valle di un intervento (che dimostra l’apoptosi degli adipociti) o paper (pubblicazioni di ricercatori) che affermino in maniera chiara di aver effettuato sperimentazioni precise a riguardo. Finora non ne ho trovate, ma ho trovato ecografie con misurazioni dell’adipe e pareri di medici che dicono che funzionano. Vedremo..

 

Detto questo vi riporto il parere di un medico che usa la cavitazione come complemento alla liposuzione tradizionale:

Io: “Ho letto il vostro articolo sulla cavitazione e l’ho trovato ottimo. Tuttavia a me, per l’adiposità localizzata sull’addome, erano stati consigliati gli ultrasuoni a 40 kHz. Che ne pensate?”

Medico: “Grazie per i complimenti sull’articolo. Per quello che concerne gli ultrasuoni a bassa frequenza sono estremamente dubbioso sia sull’aumentata efficacia rispetto a quelli ad alta frequenza, sia sulla problematica di inviare onde di energia ultrasonica “in giro” per il corpo umano. Non esistono, o almeno non ho trovato nè tantomeno conosco, esaustive ricerche scientifiche che ne garantiscono sia l’efficacia tanto vantata che la mancanza di pericolosità.”

Nei prossimi giorni prenderemo in considerazione altri articoli e ricerche mediche. Al momento vi riporto alcuni link per chi volesse approfondire:

1) Ricerche e pubblicazione scientifiche su: adipociti cavitazione ultrasuoni

2) Ricerche e pubblicazioni scientifiche su: cavitation risk lipo

 

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