Cavitazione medica: meglio quella a 30 kHz o a 3 MHz?

A suo tempo avevo fatto un sacco di ricerche su questo argomento e riporto di seguito diversi link, ma non credo più in queste cose e voglio quindi riportarvi per prima cosa le mie attuali impressioni.

Di tutti i farmaci e i trattamenti viene controllata l’efficacia con una metodologia chiamata “test contro placebo” che può essere normale o in “doppio cieco”. In breve si prende un numero di pazienti elevati e si misurano in maniera oggettiva i risultati ottenuti con il trattamento di cui si voglia valutare l’efficacia. Poi si ripete la misurazione per un altro gruppo di pazienti a cui viene detto che stanno facendo il trattamento, ma a cui non viene fatto assolutamente nulla. Se il test è in doppio cieco anche i medici non vengono messi al corrente di quali siano i pazienti a cui viene somministrato il farmaco.
Vedi anche l’articolo sulla  fosfatidilcolina.


è chiaro che un simile protocollo garantisce risultati molto efficaci nel valutare l
’affidabilità di una procedura e stranamente questo tipo di indagine non viene fatta quasi mai per i prodotti legati all’estetica. 

Ci vengono mostrati mille video, spiegate le basi scientifiche che dovrebbero spiegare perchè la cavitazione funziona ma.. vengono saltati qualche decina di passaggi logici. Ci sono decine di prodotti che distruggono il grasso, c’erano anche prima dell’invenzione della cavitazione. La faccenda del dimagrimento è più complessa di quanto non vogliano farci credere..

Un chirurgo plastico mi spiegava che usare la cavitazione per una pancia, anche non enorme, è come sparare con una cannuccia. Capisco che la speranza ci porti a voler credere, ma per scoprire se la cavitazione (o qualsiasi altra novità) funziona è sufficiente andare su google scholar e vedere in quante ricerche l’ha dimostrato. Quello che si legge su siti come forumalfemminile purtroppo è più vicino all’autosuggestione che a qualcosa si credibile. I motivi psicologici sono tanti però vi esorto a riflettere su un punto.Se un chirurgo, una compagnia farmaceutica, può guadagnare tanto con prodotti che funzionano poco o niente.. perchè dovrebbe investire in ricerca per scoprire qualcosa che funziona davvero?


Riassumo come prima cosa che la cavitazione più efficace è quella fatta con ultrasuoni a bassa frequenza. La prima cavitazione fu eseguita ad altra frequenza. Rimane solo da capire quanto penetra in profondità onde evitare possibili danni.
Gazzetta ufficiale: http://www.fapib.it/1/upload/gazzetta_ufficiale.pdfhttp://www.lapelle.it/ricerca/cavitazione.htm (sito ottimo)http://www.lapelle.it/medici/medici_in_rete.htm

http://www.lacavitazione.com/lipocavitazione_medicell.html

Rischi cavitazione:

http://www.corpoparola.it/cavitazione_19.html

http://www.confestetica.it/punto-estetico/3285/la-francia-vieta-ai-medici-l%E2%80%99utilizzo-di-cavitazione-mesoterapia-e-carbossiterapia/

http://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=cavitation+risk+lipo&btnG=Cerca&lr=&as_ylo=&as_vis=0

Secondo uno delle decine di siti visionati abbiamo le seguenti definizioni.
Cavitazione medica: dai 30 ai 40 kHz
Cavitazione estetica: da 1 a 3 MHz

Per legge in Italia solo i medici possono utilizzare apparecchi per la cavitazione medica. Gli altri sono tarati per trattare solo la pelle e non i depositi di grasso.

Si può far riferimento alla Gazzetta Ufficiale n° 163 del 15/7/2011 recante il decreto del 12 maggio 2011 n° 110. Alcuni sistemi alternano ultrasuoni a frequenze crescenti in modo da non aumentare eccessivamente le temperature.

  • Secondo il Decreto del 12 maggio 2011 n° 110 in tema del Regolamento di attuazione dell’Articolo 10, comma 1, della Legge 4 Gennaio 1990, n°1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di Estetista, gli Ultrasuoni che possono essere utilizzati dalle Estetiste nei centri estetici, sono quei macchinari che esprimono frequenze compre tra 0,8 e 1,2 MHz con potenze di 1,5W/cm² oppure quei macchinari che avendo potenze di 3 W/cm² emettono US compresi tra 1,2 MHz e 3,5 MHz.

Pertanto secondo la legge Italiana, le estetiste non possono utilizzare macchinari ad ultrasuoni che agiscono negli strati sotto la pelle. Gli unici macchinari emittori di ultrasuoni utilizzabili nei centri estetici sono quelli ad alta frequenza che permettono pertanto di tonificare e migliorare la texture della pelle, di richiamare liquidi interstiziali, attraverso l’effetto della micro sollecitazione meccanica, permettendo di migliorare la tonicità cutanea.

La legge italiana in merito alla cavitazione estetica (quindi effettuata da personale non medico) riassume che si tratta di macchinari che servono unicamente per trattare rughe sottili e modeste lassità cutanee, con cautele d’uso ben scritte e regolamentate; infatti la cavitazione effettuata nei centri estetici non serve per trattare le adiposità localizzate non potendo raggiungere gli strati sotto la pelle dove è presente il grasso.

Fonte: Medico Specialista in Chirurgia Plastica

 

Le emissioni a bassa frequenza (30 – 660 Khz) penetrano in profondità e consentono di raggiungere le cellule adipose e fare cavitazione, mentre le frequenze alte (1 – 2 – 3 Mhz) rimangono superficiali.
Le onde sonore emesse dall’apparecchio a bassa frequenza, se associate a farmaci “fosfolipidi” (tipo fosfatidilcolina) migliorano questo fenomeno, perché hanno la capacità di mantenere emulsionati i grassi mentre vengono facilmente eliminati tramite il circolo sanguigno.

 

in generale infatti hai ragione: 1 Mhz è una frequenza utilizzata ai fini terapeutici, 3 Mhz a fini estetici per gli effetti di cavitazione. poi ci sono mille sottofrequenze di queste che sono come dei “gruppi”. in generale ti consiglio di vederti bene i prodotti, scaricarti i manuali d’uso dove puoi vedere i PROGRAMMI che ti interessano ecc. qui http://www.wellstore.it/Cura-del-corpo/Ultrasuoni/026/ ne vedi molti e puoi vedere descrizioni, controindicazioni e scaricarti il manuale d’uso.
se vuoi approfondire, c’è anche pubblicata una guida all’utilizzo degli ultrasuoni.

http://www.wellstore.it/Apparecchi-ad-ultrasuoni–Consigli-avvertenze/pag,6/

spero di esserti stata utile!

http://www.wellstore.it/ultrasuoni/1601/Globus-LipoZero-G39.html

Molto interessante, anche se è il sito di un produttore. Riporto i dati dal sito:

Il meccanismo cavitazionale si produce efficacemente solo con basse frequenze, inferiori a 600 KHz, perché solo queste riescono a penetrare in profondità per demolire il tessuto adiposo. Più bassa è la frequenza maggiore è la profondità e l’azione d’urto

  • 39 KHz per Cellulite e Pliche adipose particolarmente spesse e profonde e che necessitano di un’azione particolarmente energica (Top Professional)
  • 150 KHz per Cellulite e adiposità un po’ meno spessa e profonda (Professional)
  • 526 KHz per associare alla demolizione adiposa la produzione di Noradrenalina (NorAd- 526) che fa bruciare i grassi grazie all’aumento del metabolismo. Particolarmente utilizzata per l’adiposità . La densità energetica massima alla cute è di 3 W/Cmq e rientra nei limiti di sicurezza stabiliti dalle norme di sicurezza.addominale maschile
  • 3 MHz per trattamenti di bellezza più superficiali e per la pelle

(fino a poco tempo fà si utilizzavano esclusivamente 1 o 3 MHz)

La novità attuale, frutto della ricerca scientifica degli ultimi anni, è quella di utilizzare sistemi di ultrasuoni a basse frequenze per aumentare l’effetto della Cavitazione.il trattamento deve essere evitatoo eseguito con molta cautela in corrispondenza degli organi vitali e degli organi più delicati.

Foto utili: http://www.confestetica.it/punto-estetico/3216/cavitazione-estetica-alcuni-approfondimenti-su-effetti-e-definizioni/

Foto ed ecografie: http://www.dearappresentanze.it/proslimelt/pdf/proslimelt_risultati.pdf

Una buona cavitazione ultrasonica lavora a 40 KHz e la profondità di azione è limitata a 1,5 o 2 cm

Fin’ora gli ultrasuoni normalmente utilizzati nel settore estetico e medicale avevano frequenze tipiche di 1MHz e 3MHz che sono frequenze ottime dal punto di vista degli effetti meccanici e termici sopradescritti ma hanno l’inconveniente di avere un lieve effetto cavitazionale e di conseguenza l’ effetto complessivo del trattamenti è poco visibile e per essere apprezzabile richiede un numero elevato di cicli di trattamenti. l’intensità della cavitazione è inversamente proporzionale alla frequenza alla quale avviene, purchè sia superiore a 25KHz per non provocare un indesiderato rumore.Quindi con gli ultrasuoni a bassa frequenza (30KHz – 40KHz) si avranno dei risultati visibili già dalle prime sedute. L’idrolipolisi ad ultrasuoni (ILCUS)

http://www.aephymed.org/ital/IDROLIPOCLASIA%20CHIMICA%20ED%20ULTRASONICA%20CON%20LIPOCLEANING.pdf

L’acqua infiltrata nel grasso presentava un duplice effetto: la lisi degli adipociti per
effetto osmotico (l’acqua ipotonica rispetto al sol intradipocitario penetra nella cellula
adiposa rigonfiandola fino a rottura) e l’aumento del danno da cavitazione (la bassa
tensione di vapore dell’acqua determina un alto numero di cavitazione della stessa con
danno da esplosione delle bolle di vapore create).

La tecnica, però, presentava delle problematiche di accettazione da parte delle
pazienti con adiposità localizzata perché l’acqua distillata, con il suo pH acido,
determinava stimolazione delle terminazioni nervose con comparsa di forte dolore.

Anche per l’ idrolipoclasia ultrasonica il
principio del tamponamento si rivelò risolutivo con scomparsa del dolore. Ma il
tamponamento variava ovviamente l’osmolarità della soluzione e annullava il danno
osmotico.
Infiltrare il tessuto adiposo con soluzione fisiologica (con pH vicino a quello
fisiologico) è stato l’approdo finale del protocollo applicativo della idrolipoclasia
ultrasonica. Persa l’azione osmolare, si aggiunse anche un anestetico locale per
eliminare il fastidio dovuto alla compressione delle terminazioni nervose da parte del
volume del liquido infiltrato.

Si è valutato che la pressione che trae origine dallo scoppio di una bollicina può
raggiungere, in loco, le 1000 atmosfere (motivo della potente azione corrosiva).

In quanto all’effetto di cavitazione che avviene su un liquido sottoposto all’azione
degli ultrasuoni a frequenze superiori a 900 KHz e che determina la formazione di
bollicine di vapore e di aria all’interno del liquido stesso si realizza una vera
esplosione delle microbolle che può determinare danno alle strutture circostanti.

La frequenza usata nella ILCUS è di 3 MHz. Per il rapporto inverso esistente fra
frequenza e penetranza degli ultrasuoni il fascio di azione di questi si fermerà agli
strati più superficiali del corpo. Inoltre la cavitazione del liquido infiltrato assorbe
una notevole quantità di energia per cui la potenza degli ultrasuoni che penetrano al
di sotto può essere considerata trascurabile. Comunque particolare attenzione va
posta nel trattare distretti anatomici vicini o soprastanti organi o parenchimi che
possano essere danneggiati dall’azione degli ultrasuoni.

– si misura con un ecografo a sonda lineare da 7.5 MHz lo spessore del tessuto
adiposo per scegliere la lunghezza degli aghi da usare (il liquido dovrebbe
essere infiltrato nel terzo inferiore dello spessore compreso tra la linea
iperecogena del derma profondo e la linea iperecogena della fascia muscolare);
– le aree da trattare vengono accuratamente disinfettate con citrosil o altro
disinfettante.
La preparazione della soluzione:
– si utilizza della soluzione fisiologica sterile, dell’anestetico locale all’1%, del
bicarbonato di sodio 10 mEq/10 ml;

si accende l’apparecchio ad emissione di ultrasuoni alla frequenza di 3 MHz.
L’emissione viene regolata in continuo e la potenza viene portata al massimo ( gli
apparecchi di ultima generazione ci consentono di superare i 5 Watt/cmq );

La rottura degli adipociti conseguente al trattamento determina la fuoriuscita dei
triglicerdi dai
raccolti dal sistema linfatico e venoso di ritorno raggiungono la grande circolazione. In
massima parte vengono eliminati dall’emuntorio renale, una parte raggiunge il fegato
dove vengono coniugati a formare lipoproteine.
Per permettere una completa eliminazione dell’edema reattivo si consiglia di
distanziare le sedute di 15 giorni (meno se si ese
Gli effetti collaterali sono praticamente assenti

Le soluzioni contenenti fosfatidilcolina e esossicolato sodico vantano un’azione di
emerge dalla letteratura: l’acido
fosfatidico (DAG) liberato dalla fosfatidilcolina agisce come secondo messaggero
d
danno adipocitario dopo i lavori pubblicati in Brasile nell’aprile del 2001 dalla
dottoressa Rittes sull’uso del Lipostabil farmaco contenente detti principi attivi
(Fosfatidilcolina 5%,Acido Desossicolico 4,2%)

Recenti studi hanno dimostrato che frequenze elevate tendono a disperdere l’energia in calore mentre le basse frequenze poducono un maggior rendimento in energia meccanica e quindi nella  cavitazione. Ma le basse frequenze portano ad una penetrazione maggiore degli ultrasuoni a livello dei tessuti profondi, con possibile danno agli organi interni. Per questo, anche se la potenza decade per l’effetto di cavitazione del liquido, l’emissione deve essere tangenziale al tessuto e non  perpendicolare. Per questo la zona da trattare deve essere plicata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.