Cellulite: come eliminarla in 10 trattamenti di medicina estetica e fai da te

La cellulite è un problema vissuto da 9 donne su 10 e si suddivide in ben 29 tipologie differenti. Non tutti sanno, però, che si tratta di una vera e propria patologia, non solo di un problema estetico poiché coinvolge la circolazione e la ritenzione idrica.

Perché si forma la cellulite

La causa principale dello svilupparsi della cellulite è costituita dagli estrogeni, ormoni femminili che hanno la caratteristica di trattenere i liquidi. Ciò comporta che le cellule adipose sottocutanee si gonfino fino a rompersi.
La rottura delle cellule causa la fuoriuscita dei trigliceridi, che si espandono fra le cellule creando problemi alla micro circolazione e rigonfiamenti che danno luogo al tipico aspetto a buccia d’arancia, tanto odiato dalle donne.

Cellulite: rimedi

cellulite rimedi

Le soluzioni a questo problema esistono e sono varie, l’importante è scegliere accuratamente il trattamento di medicina estetica più adatto al proprio caso. Per farlo è necessaria una diagnosi medica effettuata in un centro specializzato e da professionisti del settore.

Per stabilire la tipologia di cellulite, a che stadio si trovi e quale sia il trattamento più adatto per curarla, è indispensabile effettuare alcuni esami diagnostici specifici, tra cui l’impedenziometria. Questa particolare tecnica permette una diagnosi molto accurata, determinando la composizione corporea valutandone la bioresistenza – o “impedenza” – attraverso l’invio di impulsi elettrici a bassa tensione, innocuo per chi si sottopone a questo tipo di analisi, ma capace di fornire dati importanti per la valutazione medica.
Naturalmente una corretta alimentazione e una giusta attività fisica sono alla base della buona riuscita di qualsiasi trattamento e, soprattutto, sono indispensabili per il mantenimento dei risultati ottenuti.

Tra le attività sportive che mirano maggiormente a combattere la cellulite, consigliamo la corsa e la cyclette che non servono solo a dimagrire e smaltire grasso, ma anche a rassodare e contrastare la pelle a buccia d’arancia.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i rimedi più efficaci, dalle migliori creme anticellulite alla medicina estetica.

Crema anticellulite: quale scegliere?

E’ importante segnalare le creme anticellulite più apprezzate e valide sul mercato come la linea Somatoline (bustine, pancia e fianchi, ecc.), Iodase o i fanghi di alga Guam. I rimendi fai da te per la cellulite sono a loro modo efficaci sopratutto in casi non gravissimi di cellulite, e possono essere effettuati con un costo sicuramente più contenuto rispetto ai trattamenti medici. Tutti prodotti che confermano la loro efficacia ed un notevole successo attraverso opinioni e recensioni online, ma anche risultati reali di vendita confermati ogni anno. E’ altrettanto importante, però, spiegare perché prodotti come questi sono i migliori attualmente disponibili sul mercato.

Come riconoscere le 4 azioni fondamentali della migliore crema anticellulite? Prima di rispondere, occorre ricordare quali fattori causano la cellulite: cattiva circolazione periferica a carico dei capillari, cattiva ritenzione idrica, estrogeni, alimentazione e stile di vita scorretti, sedentarietà che portano all’accumulo di liquidi nelle cellule adipose che si estendono gonfiando le zone colpite dalla cellulite (fianchi, cosce, pancia, glutei).

Detto questo, scopriamo quali sono le 4 azioni svolte da una crema anticellulite efficace:

  • Azione lipolitica che, attivando il metabolismo cellulare, riduce l’accumulo delle cellule adipose
  • Azione drenante e diuretica che elimina i liquidi in eccesso
  • Miglioramento della circolazione sanguigna
  • Azione protettiva dei capillari che mira a rinforzare le pareti compresse dalla cellulite evitandone la rottura.

Pur risultando, generalmente, ben tollerata, la crema anticellulite è sconsigliata in gravidanza e in allattamento, a chi soffre di particolari patologie della tiroide perché la crema contiene tiroxina, a chi assume20 anticoagulanti ed antibiotici in quanto contiene escina.

Per riconoscere la migliore crema anticellulite, verificate l’INCI, la lista degli ingredienti riportata sull’etichetta o evidenziata nella scheda del prodotto offerto online.

creme anticellulite

Massaggi anticellulite: perché fanno bene

Ripensare al proprio stile di vita e scegliere la crema anticellulite più efficace sono due passi importanti da fare per combattere la pelle a buccia d’arancia. Chi intende sottoporsi ad una terapia d’urto per accelerare i tempi può ricorrere ai massaggi anticellulite in grado di rigenerare i tessuti, riattivare, ossigenare lo strato connettivo della pelle drenando i liquidi ed eliminando più facilmente scorie e tossine che causano l’infiammazione. Si utilizzano diverse tecniche di manipolazione a seconda dell’obiettivo: attivazione del sistema linfatico o del tessuto connettivo, miglioramento della circolazione sanguigna.

Il massaggio linfodrenante è quello ritenuto più efficace, almeno per chi si trova in uno stadio iniziale del problema: lo scopo è riattivare il sistema linfatico, risolvere il ristagno dei liquidi agevolando il loro fluire verso i nodi principali. Inizialmente, si procede con un tocco leggero a massaggiare per svuotare i linfonodi di linfa stagnante, indirizzarla verso i reni e facilitarne l’espulsione. Una volta che i canali sono stati liberati, si agisce sulle zone colpite dalla cellulite per agevolare il flusso dei liquidi verso i linfonodi.

La tecnica del massaggio anticellulite, come tante altre, parte dal basso (piedi) verso l’alto (fino a collo e sterno) per seguire la direzione del sistema circolatorio superficiale.

Un altro tipo di massaggio, che agisce più in profondità, con maggior energia ed intensità, è il massaggio connettivale che ha il compito di riattivare i tessuti, sciogliere i blocchi di cellulite, riattivare la circolazione e migliorare il metabolismo. Questo tipo di massaggio ossigena le cellule favorendo la produzione di collagene rendendo, di conseguenza, i tessuti più elastici e compatti.

Carbossiterapia

Consiste nella somministrazione nel tessuto cutaneo e sottocutaneo di gas medicale (CO2) tramite un’apposita apparecchiatura che genera anidride carbonica, dotata di un tubo e di un piccolo ago, che permette il trattamento localizzato nelle zone interessate.

La carbossiterapia favorisce il drenaggio linfatico e stimola la produzione di ossigeno nelle cellule delle fasce muscolari arteriolari, migliorando l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione dei liquidi a livello venoso e linfatico.

Pressoterapia

Come dice lo stesso nome, la pressoterapia è praticata tramite delle pressioni sulle zone colpite da cellulite tramite un’apparecchiatura specifica.

Essa consiste in una sorta di “armatura” che viene fatta indossare al paziente, attraverso la quale viene esercitata la pressione. Tale pressione non è uguale e costante su tutta la parte trattata, ma si sposta gradatamente verso il centro del corpo; segue, cioè, il flusso sanguigno e linfatico. Nel trattamento degli arti inferiori, ad esempio, la pressione viene esercitata dapprima sulle caviglie e progressivamente spostata su polpacci e cosce.

Caratteristica della pressoterapia è di emulare il massaggio manuale, modulando la pressione affinché essa sia sempre inferiore a quella corporea, affinché il trattamento sia di aiuto e non di ostacolo al flusso fisiologico.
Questo trattamento viene applicato principalmente su cosce, glutei e addome.
L’obiettivo è favorire la circolazione venosa e linfatica, ridurre la ritenzione idrica e sciogliere i cuscinetti di grasso sottocutanei. Può essere potenziato dall’applicazione, durante il trattamento, di cosmetici che ne amplifichino l’effetto come creme e/o oli essenziali dalle proprietà drenanti.

Endermologie

Questo trattamento medico viene applicato soprattutto nei casi di stasi di liquidi.
Si tratta di un brevetto dell’azienda LPG, attiva da quasi trent’anni nella progettazione e produzione di apparecchiature per il trattamento dei tessuti. Consiste nella stimolazione meccanica della superficie della pelle, con lo scopo di provocare una risposta fisiologica che elimini, ad esempio, le scorie accumulate nel tessuto sottocutaneo.

L’apparecchio usato per praticare l’Endermologie è stato messo a punto per ottenere effetti diversi a seconda della regolazione adottata; per questo, il trattamento deve essere praticato da personale specializzato, in centri di medicina estetica. Oltre che per destoccare i grassi e drenare i tessuti, infatti, l’apparecchiatura, opportunamente regolata, può essere utilizzata anche per trattamenti anti-aging, che mirano a colmare le rughe, rimpolpare la pelle e ridonare compattezza ai tessuti.

I trattamenti di Endermologie possono essere coadiuvati dall’applicazione di cosmetici messi a punto e prodotti dalla stessa LPG, fra cui gel liporiducente, siero drenante e fluido rassodante.

Mesoterapia

La mesoterapia agisce tramite somministrazione intradermica di specifici farmaci diluiti in soluzione fisiologica tramite singolo ago o tramite multiniettori, composti da un massimo di diciotto aghi.

Gli effetti principali ottenuti con questo metodo possono avere carattere lipolitico, vasoprotettore, drenante, a seconda del farmaco, o dell’insieme di farmaci, che il medico che pratica il trattamento ritiene di somministrare.
La mesoterapia richiede, dunque, una diagnosi preliminare accurata ed esatta del fattore che causa la cellulite, non solo per intervenire con il farmaco adeguato, ma anche al fine di scongiurare la manifestazione di reazioni indesiderate nel paziente.

Questo tipo di trattamento è relativamente invasivo, ma ha un’azione rapida, anche se, alla luce delle nuove terapie disponibili, è considerato superato da alcuni.
Si veda anche l’approfondimento sulla fosfatidilcolina.

Microterapia

La microterapia è simile alla mesoterapia, ma si utilizzano aghi notevolmente più corti e sottili e viene iniettata una soluzione ipersalina al posto dei farmaci. Lo strumento con cui si inietta la soluzione è stato studiato per evitare che la pelle, richiudendosi sul minuscolo foro praticato da un ago lungo appena un millimetro, possa espellere la soluzione appena iniettata.

Questa, grazie al suo elevato contenuto di sali, richiama i liquidi presenti nel tessuto adiposo verso l’epidermide per osmosi, permettendo ai vasi sanguigni e linfatici presenti nello strato di derma più superficiale di smaltirli ed eliminarli.

Idroelettroforesi

Si tratta di una tecnica non invasiva, che permette di veicolare i liquidi medicali in profondità senza utilizzare aghi, utilizzata non solo nella medicina estetica, ma anche nel trattamento di patologie di diversa natura. Trova largo impiego, ad esempio, in andrologia, data la delicatezza e la sensibilità dei tessuti da trattare. Attraverso una corrente elettrica delicata ed opportunamente modulata da un’apposita apparecchiatura, i principi attivi presenti nella soluzione vengono fatti penetrare attraverso gli strati di pelle fino al tessuto-bersaglio e possono, così, raggiungere anche gli strati più profondi.

Questa tecnica ha anche il vantaggio di permettere di trattare le parti con dosaggi inferiori di sostanze (utile soprattutto in caso di terapie farmacologiche) e di far giungere i principi attivi ai tessuti da trattare più direttamente, minimizzando il transito attraverso altri organi e, di conseguenza, gli effetti indesiderati.

Nel campo della cellulite e degli inestetismi cutanei, l’idroelettoforesi trova impiego nel trattamento della cellulite di diversi gradi e delle adiposità localizzate, oltre che delle smagliature e della perdita di tono cutaneo che spesso si accompagnano a questo disturbo.

Cavitazione ad ultrasuoni

Accumuli di grasso, cuscinetti di adipe e cellulite (localizzati soprattutto su vita, fianchi, cosce e glutei) vengono efficacemente trattati anche dalla cavitazione ad ultrasuoni, spesso utilizzata come coadiuvante alla liposuzione. Questa metodologia punta a ripristinare ed armonizzare la silhouette riducendo accumuli e consistenza dell’adipe. La cavitazione ad ultrasuoni consente alla pelle di recuperare elasticità e tono ed attenua gli inestetismi della cellulite andando a ripristinare la circolazione periferica attraverso un miglioramento dell’ossigenazione tissutale. Potenzia anche l’azione del sistema linfatico per il drenaggio dei fluidi in ristagno.

Con questa tecnica si ottengono i migliori risultati sugli accumuli adiposi di nuova formazione ma anche su strati medio/sottili di tessuto adiposo. Nel caso di accumuli spessi e consistenti di adipe, è preferibile ricorrere ad una dieta dimagrante prima di decidere per il trattamento.

La cavitazione consiste nella formazione di microbolle di gas all’interno di un liquido quando viene sottoposto ad ultrasuoni ad alta frequenza (da 20 kHz a 10 MHz). Durante la cavitazione (che si verifica sia nelle cellule sia nel liquido interstiziale che circonda le cellule del tessuto adiposo), il liquido si trasforma in gas generando microbolle destinate ad implodere. Tale fenomeno porta a smaltire i lipidi dall’organismo attraverso fegato e reni: prende il nome di lipocavitazione in quanto interessa l’interno del tessuto adiposo.

Cavitazione medica ed estetica: le differenze

Cavitazione medica e cavitazione estetica non sono sinonimi bensì due tipologie estremamente diverse. La strumentazione usata dal medico e dall’estetista sono differenti: da questa differenza si determinano i risultati, l’efficacia o meno del trattamento.

L’apparecchio che genera ultrasuoni in grado di disgregare le cellule adipose deve produrre frequenze tra i 30 kHz ed i 40 kHz (ultrasuoni a bassa frequenza). L’estetista può utilizzare soltanto macchinari che generano frequenze tra 0,8 MHz e 3,5 MHz (ultrasuoni ad alta frequenza) che risultano inefficaci per disgregare il tessuto adiposo. Soltanto il medico è autorizzato ad utilizzare ultrasuoni capaci di penetrare in profondità nei tessuti perché è necessaria una certa preparazione e competenza visto che gli ultrasuoni sono pericolosi e potrebbero causare danni gravissimi ed irreparabili all’organismo se utilizzati in modo scorretto.

Oltretutto, solo il medico può decidere di iniettare una soluzione fisiologica nel tessuto adiposo per aumentare l’efficacia della cavitazione. In sintesi, tra le due tipologie, è la cavitazione medica la metodologia davvero efficace.

Thermage

Il thermage, chiamato anche ”lifting non chirurgico“, è un trattamento estetico molto diffuso negli Stati Uniti ed è proprio qui che è stato brevettato nel 2001.

Basato sulla tecnologia della radiofrequenza monopolare e sul riscaldamento dei tessuti, questa metodica agisce direttamente sul collagene e punta al rassodamento delle lassità cutanee, rende più sodi e compatti i tessuti: tra le aree da trattare con il thermage, ricordiamo l’interno coscia, braccia, contorno occhi, addome. Migliora la microcircolazione e riduce anche gli inestetismi della cellulite anche se non è questo lo scopo principale per cui è stato sviluppato. Non agisce sul tessuto adiposo, quindi se si volesse applicare per combattere la cellulite bisognerebbe associare al thermage un trattamento mirato come la carbossiterapia.

Questo trattamento richiede una sola seduta dalla durata variabile compresa tra i 45 ed i 90 minuti: lo strato profondo della pelle viene riscaldato fino a 60° circa per provocare la denaturazione del collagene con conseguente contrazione, mentre gli strati superficiali vengono raffreddati per proteggerli dall’eccessivo calore. Si ottiene un miglioramento costante nei 4 mesi successivi al trattamento i cui risultati possono durare dai 2 ai 5 anni.

Laserlisi

Si tratta di una tecnica di chirurgia estetica dolce, che utilizza l’energia della luce per sciogliere gli accumuli adiposi presenti nei cuscinetti cellulitici, oltre a provocare la dissoluzione delle fasce fibrose che danno alla cute l’aspetto a buccia d’arancia.

Onde d’urto

Una delle metodiche in assoluto più efficaci contro la cellulite, che si è affermata in campo medico negli ultimi anni, è il trattamento con Onde d’Urto.
Si tratta di onde acustiche ad alta energia, più potenti degli ultrasuoni, in grado di determinare effetti di cavitazione, grazie al brusco aumento pressorio nei tessuti trattati.

Gli effetti delle onde d’urto contro la cellulite consistono nel miglioramento del flusso sanguigno e del drenaggio linfatico con ristabilimento della normale elasticità e tonicità della cute.

E’ un trattamento che può essere eseguito solo su indicazione medica e prevede in genere da 5 a 10 sedute, a cadenza mono o bisettimanale. Gli effetti sono visibili a partire da circa metà del ciclo e sono significativamente duraturi nel tempo.

Cellulite: l’importanza dell’acqua

Chi ha problemi di cellulite e di ritenzione idrica deve amare l’acqua perché rappresenta il miglior alleato per chi ha un’estrema necessità di depurare l’organismo da tossine rivitalizzando quei meccanismi fisiologici che servono a favorire la diuresi e la circolazione linfatica.

Oltre a seguire un corretto stile di vita (dieta sana e ricca di frutta e verdura, povera di sodio e di carboidrati semplici, attività fisica), bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno significa prevenire e controllare la cellulite. Una scarsa e rallentata efficienza della circolazione linfatica porta al ristagno dei liquidi responsabile dello sviluppo e cronicizzazione della cellulite. In sostanza, meno si beve, più si favorisce la ritenzione di liquidi ostacolando la corretta eliminazione dei liquidi accumulati nei tessuti. Bere acqua aiuta sia a prevenire sia a curare la ritenzione idrica, quindi la cellulite. Molto importanti anche gli esercizi anticellulite: movimento e sport aiutano a smaltirla molto più velocemente.

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