Cavitazione: medica ed estetica – Differenze e come funzionano

La presenza di cuscinetti di adipe e cellulite localizzati sulla pancia è sicuramente uno dei problemi estetici più comuni. Moltissime donne (ma anche uomini) lottano ogni giorno contro gli accumuli di grasso su vita e fianchi ricorrendo alle più svariate tecniche estetiche e mediche con l’intento di sbarazzarsene. Tra le tecniche migliori e più consolidate troviamo la cavitazione, uno dei metodi che si sta sempre più affermando nel nostro paese. Vita, fianchi, cosce e glutei sono le zone più colpite dagli accumuli adiposi e dalla cellulite e il pensiero di ogni donna è come dimagrire quelle zone. La cavitazione medica ha come scopo il miglioramento estetico della zona trattata allo scopo di ripristinare la silhouette ed armonizzare il profilo corporeo, riducendo gli accumuli e la consistenza dell’adipe. Elasticità e tono cutanei risentono positivamente della cavitazione, trattamento in grado di attenuare la cosiddetta “buccia d’arancia” e di ripristinare la circolazione periferica attraverso una migliore ossigenazione tissutale. Il sistema linfatico, il cui compito è rimuovere i liquidi in eccesso, potenzierà la propria capacità di drenaggio dei fluidi di ristagno. È importante agire quando gli accumuli di adipe non sono eccessivamente spessi, in quanto i risultati migliori si ottengono con strati medio-sottili di tessuto adiposo. Per facilitare il drenaggio dei lipidi fuoriusciti dalle cellule può essere utile sottoporsi a massaggi e controllare la potenza del trattamento di cavitazione.I risultati migliori si ottengono sugli accumuli adiposi di nuova formazione, soprattutto in zone dove è difficoltoso eliminali con la dieta, e non sugli accumuli di vecchia data, che possono risultare maggiormente resistenti al trattamento. Gli accumuli particolarmente consistenti e spessi non dovrebbero essere trattati con la cavitazione prima di una dieta per perdere il maggior peso possibile. Molto spesso, la cavitazione viene utilizzata come coadiuvante alla liposuzione.

cavitazione

Come funziona

Per comprendere fino in fondo la cavitazione, bisogna conoscere alcune informazioni sugli ultrasuoni. Gli ultrasuoni sono onde sonore con frequenza superiore a 20 kHz (20 mila cicli al secondo), non udibili dall’orecchio umano, con principalmente 3 effetti sui tessuti: meccanico (onda d’urto), termico (produzione di calore) e cavitazionale (implosione di microbolle). La cavitazione quindi consiste nella formazione di microbolle di gas all’interno di un liquido quando questo viene sottoposto ad ultrasuoni ad alta frequenza (frequenze da 20 kHz a 10 MHz). La formazione delle microbolle avviene a causa di un locale abbassamento di pressione fino a valori inferiori alla tensione di vapore del liquido, per cui questo subisce un cambiamento di stato (da liquido a gas). Ciò porta alla formazione di microscopiche bolle di gas cariche di energia le quali aumentano rapidamente di volume ma, nel momento in cui le bolle fuoriescono dalla zona di bassa pressione idrostatica, la pressione del vapore non è più sufficiente a contrastare la pressione idrodinamica del liquido circostante e di conseguenza le microbolle implodono. Il fenomeno di cavitazione avviene sia nel liquido interstiziale che circonda le cellule del tessuto adiposo, sia all’interno delle cellule; per effetto dell’intensa onda d’urto dovuta all’implosione delle bolle ed anche a causa della liberazione di energia sotto forma di calore, gli adipociti subiscono gravi danni e vanno in apoptosi (morte cellulare in conseguenza di un danno irreparabile), liberando in circolo i lipidi contenuti in essi. I lipidi vengono smaltiti dall’organismo attraverso il fegato ed i reni. Questo fenomeno in medicina prende il nome di lipocavitazione, in quanto avviene in modo circoscritto all’interno del tessuto adiposo.

Esistono due tipi di cavitazione. Quella medica e quella estetica. Nella seconda le frequenze sono 10 volte meno elevate e secondo moltissimi pareri reperibili anche in rete è del tutto inefficace. Guarda anche il trattamento di mesoterapia, vera alternativa alla cavitazione.

 

Differenze Cavitazione Medica ed Estetica

Molte persone pensano che la cavitazione medica e la cavitazione estetica siano sinonimi e che le differenze risiedano esclusivamente nel costo del trattamento, più elevato se eseguito dal medico. In realtà, la strumentazione utilizzata da medico ed estetista è profondamente diversa e da questa diversità dipendono i risultati. Per disgregare le cellule adipose è necessario che l’apparecchio che genera gli ultrasuoni sia in grado di produrre frequenze tra i 30 kHz e i 40 kHz (i cosiddetti ultrasuoni a bassa frequenza, nonostante si parli comunque di frequenze più alte rispetto a quelle udibili dall’uomo). Frequenze più elevate non sono adatte a distruggere gli adipociti. Solo il medico, come prescritto dalla legge, può utilizzare apparecchi con tali caratteristiche. Gli estetisti possono usare solamente macchinari ad ultrasuoni che generano frequenze tra 0,8 MHz e 3,5 MHz (ultrasuoni ad alta frequenza), del tutto inadeguati allo scopo prefissato, ovvero disgregare il tessuto adiposo. In conclusione, mentre il medico ha la facoltà di utilizzare ultrasuoni che penetrano in profondità nei tessuti e hanno un notevole effetto, l’estetista può utilizzare solo frequenze che agiscono superficialmente con risultati spesso deludenti. Il motivo per cui solo il medico può avere a disposizione la strumentazione più efficace risiede nella pericolosità intrinseca degli ultrasuoni: basti pensare che usare gli ultrasuoni in maniera impropria può letteralmente distruggere i tessuti e determinare danni gravissimi ed irreparabili all’organismo. Inoltre, solo il medico ha ricevuto una formazione che gli permette di escludere o meno un paziente dal trattamento, in base a particolari patologie o condizioni.cavitazione medica

Un altro motivo per cui la cavitazione medica è più efficace della cavitazione estetica risiede nel fatto che il medico può decidere di iniettare nel tessuto adiposo della soluzione fisiologica, allo scopo di aumentare l’effetto della cavitazione stessa, che agisce esclusivamente sui liquidi. Siccome il tessuto adiposo per definizione è molto povero di acqua, in alcuni pazienti si può ottenere un deciso miglioramento iniettando soluzione fisiologica nella zona da trattare. Solo un medico può decidere di iniettare liquidi al paziente: un estetista in ogni caso non possiede l’abilitazione per farlo.

 

E’ indubbio che scegliendo la via più professionale, eseguita da un dottore, si possano apprezzare effetti positivi maggiori. Per sciogliere in maniera efficace gli accumuli di grasso e cellulite su pancia, fianchi e cosce è necessario impiegare un macchinario che utilizzi onde a bassa frequenza, le uniche in grado di smuovere le cellule adipose in maniera ottimale e permetterne l’eliminazione.

Con questo non vogliamo affermare che i trattamenti di tipo estetico non funzionino o siano da scartare, ma in caso di adipe molto importante, i risultati potrebbero non essere quelli sperati.

Il medico, inoltre, può valutare se sia il caso di iniettare una soluzione fisiologica liquida sottopelle per agevolare il processo di scioglimento del tessuto adiposo, operazione che un’estetista non può assolutamente fare in quanto non abilitata. Un’interessante alternativa è la Lipodissolve.

Il trattamento di cavitazione

Durante il trattamento di cavitazione gli ultrasuoni vengono applicati direttamente al tessuto interessato tramite un manipolo, il cui scorrimento sulla cute è facilitato da un gel simile a quello che si utilizza per le ecografie. Il gel favorisce l’aderenza del manipolo ed anche la trasmissione delle onde sonore. L’operatore tratta la zona prescelta con piccoli movimenti circolari o perpendicolari gli uni agli altri. Esiste anche una particolare applicazione, detta a testa fissa, nella quale il manipolo viene fissato in un preciso punto il quale subisce un certo aumento di temperatura.

In fisiatria è possibile trattare con gli ultrasuoni zone molto dolenti attraverso la metodica ad immersione. La zona da trattare viene immersa in un recipiente con acqua a 37°C. Il manipolo viene fatto scorrere in immersione ad una distanza di 2-3 cm dalla cute. L’infiltrazione del tessuto adiposo con soluzione fisiologica o acqua distillata serve ad aumentare l’idratazione e di conseguenza l’efficacia della cavitazione.

Cavitazione Medica: durata e costi

Le sedute di cavitazione medica sono precedute da un colloquio conoscitivo e mirato, allo scopo di identificare le aree da trattare e di mettere in luce eventuali problematiche del paziente. Prima della cavitazione medica, il medico potrebbe richiedere delle analisi del sangue recenti per verificare la corretta funzionalità di fegato e reni (gli organi responsabili dello smaltimento dei trigliceridi e del colesterolo mobilizzati dal trattamento di cavitazione). L’area da sottoporre alla procedura viene misurata con un metro per poter accertare successivamente i progressi compiuti.

Una seduta di cavitazione dura tra i 30 ed i 60 minuti ed è normale avvertire formicolio dopo il passaggio del manipolo. In ogni caso è essenziale la comunicazione tra paziente e medico durante il trattamento, in modo da trattare in modo omogeneo tutta l’area ed evitare l’insorgenza di effetti collaterali. Nei 3 giorni precedenti alla procedura è importante che il paziente si idrati molto, per due motivi: il primo è aumentare il liquido interstiziale che ha un ruolo essenziale nella trasmissione degli ultrasuoni, il secondo è permettere lo smaltimento (insieme alle urine) dei grassi fuoriusciti dalle cellule adipose degradate. Nel caso l’idratazione non sia sufficiente il medico può iniettare soluzione fisiologica nel tessuto sottocutaneo con un microscopico ago, massaggiando delicatamente prima di iniziare la cavitazione: questa procedura è minimamente dolorosa ma in ogni caso si sconsiglia il ricorso ad anestetici locali, per il rischio che il paziente poi non sia in grado di sentire e riferire eventuali sensazioni di dolore.

Nei giorni successivi si possono svolgere le normali attività quotidiane avendo cura di bere molto. Di solito per ottenere risultati soddisfacenti sono necessarie da 5 a 10 sedute con intervalli di 4-5 giorni tra ogni trattamento, con grande variabilità dipendentemente dal paziente. Ogni seduta di cavitazione medica (non estetica) ha un costo da 100 a 150 euro, ma sono possibili variazioni.

Prima di prenotare è importante sapere che dopo ogni sessione è indispensabile bere moltissima acqua per permettere il corretto smaltimento del grasso smosso. Inoltre è bene informarsi sempre sugli effetti collaterali e sulle controindicazioni soprattutto se si soffre di problemi del sistema linfatico, patologie del fegato, del cuore e altre alterazioni dello stato di salute generale. Alternativa: Criolipolisi.

cavitazione estetica

Cavitazione estetica: quanto costa

La cavitazione estetica è un trattamento che si può prenotare tramite centro benessere o estetista. Viene eseguita utilizzando un macchinario che, attraverso la trasmissione di ultrasuoni sottopelle (tra gli 0,8 e i 3.5 MHz), provoca l’implosione delle cellule adipose e la loro eliminazione dall’organismo tramite il metabolismo ed è un’alternativa a creme come Somatoline.

Un ciclo completo prevede un minimo di 10 sedute. I primi risultati, normalmente, sono visibili dalla quarta in poi.

I costi si aggirano sui 100/150 euro a sessione, ma è possibile ottenere interessanti sconti attraverso voucher disponibili in rete come, ad esempio, quelli messi a disposizione da siti di acquisto buoni.

Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni della lipocavitazione?

Controllare la potenza degli ultrasuoni è fondamentale, in quanto una somministrazione non adeguata può portare alla degenerazione del tessuto adiposo i cui sintomi sono dolore, formazione di avvallamenti, eritema cutaneo, rossore. Sedute troppo ravvicinate o troppo numerose possono portare alla formazione di ulcere, quindi è necessario fare molta attenzione tenendo in considerazione le caratteristiche del paziente. Un moderato edema (gonfiore della zona trattata) si deve considerare normale dopo la seduta, come fisiologica reazione alla disgregazione delle cellule adipose.

La cavitazione non va mai proposta ai pazienti che soffrono di disturbi metabolici (diabete) o del profilo lipidico (ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia), così come a donne in gravidanza.

Cosa succede alle cellule distrutte? Rischi?

Gli adipociti vengono “rotti” con la fuoriuscita di trigliceridi. Questi sono raccolti dal sistema ematico e venoso ed entrano quindi nel sistema circolatorio. La maggior parte dei trigliceridi sono eliminati attraverso i reni. Un’altra parte raggiunge  il fegato e viene trasformato in lipo-proteine. è consigliabile effettuare massaggi drenanti a distanza di 15 giorni.

Opinioni

Leggendo sui libri di medicina risulta evidente che lo scioglimento dei grassi, fino a formare un’emulsione oleosa, avviene senza ombra di dubbio.

Il problema vero sta nel capire quanto questa possa essere efficace per risolvere il vostro specifico problema.

Se siete 10-20 kg in sovrappeso, secondo il parere di un chirurgo plastico:

[quote]è come sparare contro il nemico con una cerbottana[/quote]

Secondo alcuni siti web altri problemi secondari possono essere legati alla necessità di lavorare sul riposizionamento della cute dopo l’intervento, in particolar modo in caso di riduzioni di peso notevoli. Ma ci sentiamo di dire che questo problema difficilmente potrà verificarsi.. a meno che la cavitazione non sia usata come coadiuvante per la liposuzione.

Cavitazione come coadiuvante della liposuzione (invasiva)

Secondo alcuni dei libri sopracitati la liposuzione tradizionale è superata. Nel sito troverete vari articoli a riguardo. Cercate anche su youtube. O divertitevi con la lettura di un libro di medicina

 

Disclaimer: i paper di ricerca

I fenomeni in questione sono talmente complessi che alcuni passaggi sono spesso più vicini ad ipotesi che effettivamente verificati mentre alcuni dati sono oggettivi e misurati, altre frasi sono supposizioni nel tentativo di spiegare un fenomeno. Quello che vorremmo fare con questo sito è spingervi a non accontentarvi, ad andare oltre, a studiare, ad indagare. In giro si trova moltissimo materiale commerciale e gli interessi economici, in questo settore, di sicuro non mancano. Ricordandovi che l’unica fonte veramente attendibile di informazioni sono le ricerche mediche. I cosiddetti Paper di ricerca che trovate tramite Google Scholar.

1 commento

  1. Buonasera,
    Ho letto che la cavitazione estetica è sconsigliata a chi soffre di diabete.
    Potrei sapere qual’è il rischio che si corre, se è sconsigliata, o totalmente da evitare?
    Grazie

    Eleonora

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