Dimagrire in fretta senza diete: Criolipolisi o Aqualyx

Negli ultimi anni la medicina estetica ha fatto grandi passi nel campo delle tecniche non chirurgiche per l’eliminazione del grasso in eccesso: oggi sono dunque disponibili diversi tipi di trattamenti non invasivi che consentono una perdita di grasso localizzata, con un consistente miglioramento della zona trattata anche a livello di ritenzione dei liquidi e di tono cutaneo.

Sebbene questi metodi siano pensati per le persone che non vogliono o non possono sottoporsi a un tradizionale intervento di liposcultura, ci sono comunque dei casi in cui essi sono controindicati; in generale è necessario che il paziente sia in buona salute, e nel caso delle donne che non siano in gravidanza o durante l’allattamento.

Due dei trattamenti più noti in questo ambito sono la criolipolisi e l’Aqualyx® : si tratta di metodi diversi nel funzionamento, ma entrambi validi a livello di risultati.

Criolipolisi

Il principio su cui si basa la criolipolisi è la maggiore suscettibilità al freddo degli adipociti rispetto alle altre cellule del nostro corpo: abbassando in modo localizzato la temperatura della zona da trattare, viene indotta la morte cellulare (apoptosi), causando la successiva eliminazione degli adipociti tramite il sistema linfatico.

La tecnica consiste in un trattamento non invasivo e si basa su un manipolo lungo circa 20 – 30 cm che, tramite una pressione negativa (effetto vacuum), si attacca a ventosa sulla cute della zona da trattare. Questo manipolo ha una rientranza, grande quasi quanto il manipolo stesso e profonda qualche centimetro, in cui viene aspirata la pelle per poi essere posta ad una temperatura inferiore allo 0. Il grasso raffreddato si cristallizza e questo porta ad un danneggiamento “meccanico” delle cellule adipose che vanno incontro, molto lentamente, ad una morte selettiva.

Questa tecnica permette di ottenere risultati permanenti ma in modo molto graduale, fino a due o tre mesi dopo il trattamento; ciò da un lato ha il vantaggio di non sovraccaricare eccessivamente il fegato, come invece accadeva con alcune delle tecniche meno recenti, dall’altro – forse – rende più difficile per il soggetto valutare i risultati.

Nel video che segue viene spiegata in maniera molto chiara il funzionamento di questa tecnica.

Come si evince dal video, a tre giorni dalla seduta di criolipolisi gli esami istologici rilevano la comparsa dell’enzima Capsasi 3 che indica l’inizio dell’apoptosi cellulare. Dopo 7 giorni le membrane degli adipociti cominciano a diventare difformi. Dopo 14 giorni compaiono i Macrofagi, gli spazzini del nostro corpo, che dimostra la necrosi dei tessuti e la presenza di adipociti danneggiati. Dopo 90 giorni i macrofagi sono scomparsi, il tessuto è tornato normale. Per chi volesse leggere l’articolo di approfondimento.

Aqualyx®

aqualyxIl trattamento con Aqualyx® consiste invece nell’iniezione nella zona da trattare di una soluzione contenente un mix di principi in grado di stimolare l’eliminazione delle cellule adipose riducendo il volume del tessuto adiposo. Si tratta dunque di un particolare tipo di intralipoterapia, che come tale può essere associata a un trattamento con ultrasuoni esterni a media frequenza (cavitazione): gli ultrasuoni aiutano infatti a rompere gli adipociti, agendo in sinergia con i principi attivi utilizzati e permettendo di conseguire maggiori risultati.

La soluzione iniettata va a danneggiare le membrane cellulari delle cellule di grasso. Il paziente avverte qualche fastidio, un leggero gonfiore, ma normalmente ben tollerabile.

Attualmente l’utilizzo e la vendita di Aqualyx® sono riservati ai medici che abbiano seguito un corso di formazione nelle tecniche dell’intralipoterapia, fornendo così un’ulteriore garanzia al paziente. Anche in questo caso i risultati non sono visibili immediatamente ma si ottengono in modo graduale; è comunque possibile effettuare più sedute fino a ottenere i risultati desiderati.

Sia la criolipolisi che il trattamento con Aqualyx® sono opzioni valide per coloro che, soffrendo di adiposità localizzata, non desiderano sottoporsi a un intervento chirurgico invasivo.

La soluzione iniettabile Aqualyx

I preparati utilizzati nell’intralipoterapia sono prodotti esclusivamente a questo scopo da industrie farmaceutiche; si tratta di soluzioni iniettabili a base di fosfatidilcolina, ma più stabili e più attive, in modo da infiltrarsi efficacemente nel tessuto sottocutaneo e sciogliere rapidamente l’adipe. Il grasso disciolto viene legato dalle lipoproteine, cioè dalle molecole preposte al trasporto del grasso verso il fegato; in questo modo il tessuto adiposo localizzato viene rimosso ed eliminato dall’organismo. Sia in forma sottocutanea sia in forma endovenosa, la formulazione della soluzione iniettabile è ottimamente tollerata e non genera reazioni di ipersensibilità; tuttavia contiene una certa percentuale di lidocaina, un blando anestetico che rende l’iniezione assolutamente indolore. Gli aghi utilizzati per le iniezioni nell’intralipoterapia sono appositamente studiati e non necessitano di punture ripetute: i siti di accessi sono pochi e standardizzati, ma prima dell’inizio del trattamento sono consigliabili test di impedenziometria e plicometria per evidenziare la quantità reale di tessuto adiposo e valutare la concentrazione dei fluidi, in modo da rilevare l’efficacia della terapia dopo un certo numero di sedute.
Il trattamento è indolore e non necessita di anestesia, anche se dopo l’iniezione si può avvertire una sensazione bruciante o di formicolio, che dura pochissimi minuti e non causa conseguenze; dopo i primi giorni si può osservare un certo grado di gonfiore e dolorabilità nella zona trattata, effetti dovuti all’azione della soluzione lipolitica, che scompaiono in breve tempo.
Per aumentare i benefici del trattamento, è utile indossare calze compressive (70 DEN) ed eseguire un trattamento linfodrenante con associata una dieta adeguata, che verrà consigliata dallo specialista che effettua la terapia. Anche la terapia ad ultrasuoni è un buon adiuvante per la distruzione degli adipociti

Indicazioni alla terapia con Aqualyx

A differenza dei preparati a base di fosfatidilcolina, Aqualyx è indicato per la lipolisi sottocutanea di accumuli adiposi di lieve o media gravità; le zone che è possibile trattare sono addome, cosce, fianchi, mento, braccia, palpebre. Non è possibile utilizzare Aqualyx in zone con spessore del tessuto adiposo inferiore a 1,5 centimetri.
L’intralipoterapia è attualmente la tecnica non chirurgica ideale per la risoluzione delle adiposità localizzate, per chi non volesse sottoporsi a una liposuzione. Questa tecnica è stata ideata dal professor Pasquale Motolese, che ha dato il nome alla soluzione iniettabile; le indicazioni all’utilizzo dell’intralipoterapia sono stabilite dallo specialista al momento della prima visita. Sarà il medico stesso a decidere la fattibilità del trattamento, che è controindicato nel caso di allergie, malattie autoimmuni e patologie mentali. Il mancato rispetto delle indicazioni del medico, sia prima sia dopo la terapia, potrebbe condurre a effetti avversi estetici che possono essere irreversibili; durante tutta la durata del trattamento (solitamente 4 sedute, una a settimana) è necessario non assumere anticoagulanti (che porterebbero alla formazione di ematomi) ed evitare di esporsi al sole.
I primi risultati sono visibili dopo circa 3 settimane dalla fine delle sedute.

Come scegliere tra i due metodi

Uno dei fattori che può portare a scegliere un metodo piuttosto che un altro può quindi essere la zona da trattare, in quanto la criolipolisi è generalmente più indicata per accumuli localizzati ma più estesi, come ad esempio l’addome, mentre il trattamento con Aqualyx® viene generalmente consigliato per adiposità in zone più piccole, come ad esempio il mento o le ginocchia.

Inoltre, la criolipolisi necessita di una, o al massimo due sedute nel caso di accumuli consistenti, mentre con Aqualyx® possono essere necessarie dalle 3 alle 10 sedute per completare un ciclo di trattamento. Bisogna inoltre ricordare che si tratta in entrambi i casi di interventi di medicina estetica, da effettuare dunque su soggetti sani ed esclusivamente in studi medici autorizzati, dopo aver verificato che non ci siano controindicazioni.

Quali aree si possono trattare?

Le più comuni aree di intervento sono addome, fianchi, glutei, cosce.

Che differenza c’è tra Aqualix e la fosfatidilcolina?

La fosfatidilcolina usata per dimagrire è illegale in italia. Le motivazioni sono spiegate nell’articolo lincato. Tuttavia molte persone accetterebbero volentieri di sottoporvisi. Oltre ad Aqualix vi sono altre alternative legali.

 

Tessuto adiposo viscerale e sottocutaneto

http://www.my-personaltrainer.it/salute/grasso-viscerale.html

 

Sul sito troverete diversi articoli ciascuno su una tematica particolare

http://cavitazioneestetica.blogspot.it/2010/05/criolipolisi-dal-freddo-unalternativa.html

http://www.medicinaesteticabologna.it/zeltiq

http://www.alfemminile.com/trattamenti-bellezza/riconoscere-cellulite-d21758c282495.html

Cerca su Google: criolipolisi forum al femminile

Aqualyx

 

 

 

 

 

 

 

http://scholar.google.it/scholar?q=Zeltiq&hl=it&btnG=Cerca&lr=

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