Iniezioni di botulino: quanto sono efficaci?

Botulino – cos’è e quando usarlo

La sostanza comunemente chiamata botulino è la tossina botulinica, una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium Botulinum: la corrente opinione farmacologica è che essa sia la più tossica sostanza conosciuta: meno di un chilo di questa tossina basterebbe per uccidere l’intera popolazione della terra. Può essere letale se ingerita anche in piccole quantità, ad esempio a causa di alimenti contaminati o conservati in modo scorretto. Curiosamente, uno degli alimenti in cui si trovano spesso spore di Clostridium Botulinum è il miele: questo alimento può contenere un’infinitesima quantità di spore, innocue per un adulto ma letali per i neonati, ai quali infatti si raccomanda di non somministrare miele prima di un anno di età.

Il meccanismo che rende la tossina botulinica tanto pericolosa è lo stesso che la rende efficace in medicina: il botulino infatti paralizza i muscoli agendo con funzione di proteasi sulla giunzione neuromuscolare, dove attacca la proteina sinaptobrevina e impedisce il rilascio di acetilcolina dalle vescicole. Esistono sette distinti tipi di tossina botulinica, denominati con le lettere dalla A alla G. Quella comunemente utilizzata in medicina è la tossina di tipo A, che ha un’efficacia maggiore e più durevole nel tempo.

La tossina botulinica è utilizzata dagli anni 80 nel trattamento di alcune patologie come lo strabismo, gli spasmi muscolari e l’iperidrosi, e sono in corso studi per sperimentarne nuove applicazioni, ad esempio nel trattamento dell’emicrania. Il suo ruolo più noto è però quello in medicina estetica, dove è utilizzato nella riduzione delle rughe di espressione.

Diminuendo la capacità dei muscoli di contrarsi, il botulino rende meno evidenti le rughe di espressione, ad esempio quelle ai lati delle labbra e degli occhi e sulla fronte. Bisogna però tenere in considerazioni due fattori: innanzitutto, la tossina botulinica da sola non ha alcun effetto rassodante o distensivo sulla pelle, perché si limita ad agire sui muscoli, ed in secondo luogo il suo effetto non è permanente ma è necessario ripetere le iniezioni a distanza di qualche mese, con una durata del trattamento che aumenta di iniezione in iniezione. Per ovviare al primo problema, è possibile associare alle iniezioni di botulino iniezioni di acido ialuronico, una molecola atossica e naturalmente presente nel nostro corpo che agisce da filler sulle rughe, riempiendo e distendendo la pelle.

Un altro possibile utilizzo del botulino è quello del lifting non chirurgico: iniettando la tossina nei muscoli del sopracciglio, che normalmente effettuano una trazione del viso verso il basso, si ha un effetto di rilassamento e distensione dello sguardo che ricorda il lifting vero e proprio, ma senza dover sottoporsi a un’operazione.

Trattamento estetico con botulino

Il trattamento con botulino è un trattamento ambulatoriale, che ha una durata di 15-20 minuti e viene effettuato senza anestesia: si tratta comunque di un trattamento medico che in base alla normativa vigente deve essere effettuato esclusivamente da medici, che possono garantire non solo la sicurezza del trattamento ma anche la resa estetica, evitando spiacevoli inestetismi come un viso tirato o gonfio, che nell’immaginario comune viene spesso associato al botulino.

Sebbene in Svizzeria siano ormai diffuse le cliniche “walk-in”, dove ci si può sottoporre al trattamento senza neanche avere preso un appuntamento, bisogna diffidare dei medici che non fanno una corretta anamnesi del paziente prima di procedere alle iniezioni: sebbene il trattamento sia sicuro, deve essere calibrato secondo la situazione individuale del pazienti, per evitare così di correre il rischio di ritrovarsi con parti del volto asimmetriche o eccessivamente paralizzate.

A tal proposito, sono calzanti le raccomandazioni di Giulio Basoccu, docente all’Università di Tor Vergata e responsabile della divisione di Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell’Istituto neurotraumatologico italiano. Come ribadito dal professore, per utilizzare la tossina botulinica a scopi medici occorre una preparazione notevole, nonché una conoscenza approfondita dell’anatomia del viso, dal momento che ogni muscolo ha una sua chiara funzione. In altre parole, se il farmaco viene inoculato in maniera imprecisa, è possibile danneggiare i muscoli del paziente e la loro espressività.

Un altro aspetto a cui bisogna fare attenzione è il tipo di sostanza iniettata: ad oggi, esistono soltanto quattro tipi di tossina botulinica di tipo A commercializzati in Europa, Botox, Dysport, Xeomin e Vistabex, e un solo tipo di tossina botulinica di tipo B commercializzata con il nome di Neurobloc. Bisogna quindi fare attenzione a farsi mostrare la fiala prima dell’iniezione, per scongiurare il pericolo di contraffazione o l’utilizzo di prodotti non approvati per il mercato europeo.

Il trattamento non è invasivo: subito dopo le iniezioni il viso si presenta leggermente arrossato, ma è possibile riprendere quasi subito le proprie normali attività: ci si può truccare dopo 10 minuti, ed esporre al sole dopo 10 giorni. Bisogna aspettare qualche giorno anche per recarsi in palestra o effettuare una sauna.

Gli effetti del trattamento iniziano a vedersi dopo qualche giorno dalle iniezioni, e durano per qualche mese, raggiungendo il picco dopo 30 giorni dall’iniezione e poi diminuendo lentamente: in genere si consiglia di ripetere il trattamento con cadenza semestrale per mantenere i risultati.

Controindicazioni

Il trattamento con tossina botulinica è sicuro e tendenzialmente adatto a tutti i soggetti di età superiore ai 20 anni, purché siano in buono stato di salute e ve ne sia effettivamente la necessità; vi sono però dei casi in cui non è possibile procedere al trattamento:

  • Ipersensibilità accertata (pregresse reazioni allergiche) alla tossina botulinica o a uno degli eccipienti utilizzato nelle fiale
  • Infezioni o patologie a carico della pelle nella zona da trattare
  • Miastenia grave o sindrome di Eaton Lambert, o altri disordini neuromuscolari

Non ci si può inoltre sottoporre al trattamento nei periodi di gravidanza ed allattamento, ed è sconsigliato nei pazienti che si sottopongono a terapie con farmaci antiinfiammatori o anticoagulanti, come ad esempio l’aspirina, per scongiurare la possibilità di sviluppare dei lividi. Per lo stesso motivo è sconsigliato assumere alcolici nelle 48 ore precedenti al trattamento.

Rischi

Le iniezioni di botulino sono molto sicure, e i rischi sono estremamente bassi se effettuate da personale medico competente: tuttavia, è possibile sviluppare effetti collaterali anche gravi, tra cui:

  • Reazioni allergiche
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Aumento della sudorazione
  • Debolezza muscolare
  • Prurito
  • Arrossamento

Vi è inoltre la possibilità, seppur estremamente rara, che la tossina botulinica entri in circolo causando un effetto simile a quello dell’avvelenamento da botulino, che può essere fatale. Questo rischio è enormemente minimizzato dalla bravura del medico nel ricercare il sito giusto per l’iniezione: per questo motivo è importante diffidare dei cosiddetti “botox party” e delle somministrazioni in luoghi diversi dagli studi medici.

Risultati

Il botulino è efficace esclusivamente sulle rughe d’espressione, la cui presenza deriva dall’attività dei muscoli facciali: in questi casi, ha un’efficienza comprovata e notevole. Bisogna però ricordare sempre che non è un filler e dunque non può essere utilizzato, ad esempio, per contrastare le rughe sul collo o sulle mani.

Per valutare l’efficacia del botulino in modo scientifico, i medici della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, negli Stati Uniti, hanno effettuato uno studio su 14 pazienti sottoposti a trattamento con botulino: è stata utilizzata una tecnica di imaging 3d con lo scopo di quantificare in modo scientifico la riduzione delle rughe e di studiare anche nuove potenziali applicazioni della tossina botulinica, come ad esempio l’uso in pazienti colpiti da paralisi facciale in seguito a ictus. Si tratta del primo studio che si propone di analizzare in modo scientifico l’effetto del botulino sulle rughe: fino ad ora, infatti, gli effetti venivano valutati semplicemente utilizzando fotografie del “prima” e del “dopo”, e con l’autovalutazione dei pazienti.

I 14 pazienti sono stati esaminati prima del trattamento e a distanza di due settimane da esso, dopo aver ricevuto un’iniezione di 20 dosi di botulino nella zona della fronte. Sui pazienti è stato applicato un fondotinta bianco seguito da una serie di macchioline nere disegnate in modo randomico per aumentare il contrasto, il movimento delle quali è stato seguito dalle telecamere e analizzato con una tecnica di imaging 3d. La distensione della pelle è invece stata analizzata mediante una heat map, una mappa di calore: si tratta di un’immagine nella quale a colori differenti corrispondono gradi di distensione diversa, in particolare in questo caso il blu rappresenta le zone con maggiore compressione muscolare, cioè le rughe, mentre il giallo e il verde rappresentano zone a minore compressione.

Lo studio ha fornito i seguenti risultati:

  • La presenza di rughe orizzontali è scesa dal 9.11 al 2.60% considerando l’intera zona trattata, e dal 4.83% al 2.60% considerando la fronte
  • La presenza di rughe verticali nell’area durante l’aggrottamento della fronte è scesa dal 2.51% all’1.15%
  • La presenza media di rughe verticali è scesa dal 6.73% all’1.67%.

Naturalmente si tratta di uno studio effettuato su un campione ristretto, e saranno necessarie altre ricerche per giungere a una comprensione più completa di come il botulino agisce in base al sesso, all’età e alla presenza iniziale di rughe.

Fonti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.