Rimuovere le adiposità localizzate con l’intralipoterapia

L’intralipoterapia, una tecnica innovativa di infiltrazione

Le adiposità localizzate sono accumuli di grasso che si depositano in particolari aree del corpo, come i fianchi, le cosce, l’addome, le braccia, i glutei. Fastidiose ed esteticamente poco apprezzabili, le adiposità sono un fastidio per chiunque e possono anche rappresentare un pericolo per la salute, specialmente se si trovano sull’addome.

Le diete dimagranti possono poco contro gli accumuli localizzati di grasso resistente, mentre alcune tecniche – come per l’appunto l’intralipoterapia – sono state studiate appositamente per rimuovere tali antiestetici accumuli e ripristinare la fisiologia cutanea.
L’intralipoterapia (come dice il nome stesso: intra lipo) consiste nell’infiltrazione, all’interno del tessuto adiposo sottocutaneo, di una soluzione iniettabile che causa la lisi delle cellule adipose le quali verranno poi smaltite attraverso le urine. L’infiltrazione avviene avvalendosi di strumenti appositi (aghi speciali) e può essere eseguita solo da medici abilitati.

Quali sono le sostanze iniettabili? Generalmente si utilizzano sodio desossicolato, l’Aqualyx (detta anche soluzione Motolese, dal medico inventore) o la fosfatidilcolina (si veda anche la mesoterapia).

I vantaggi dell’intralipoterapia

L’intralipoterapia è una tra le tecniche non chirurgiche più efficaci per trattare gli accumuli localizzati di grasso ed è consigliata alle persone che non vogliono o possono sottoporsi alla liposuzione (o alle sue varianti: liposcultura, BodyTyte, liposuzione alimentare, criolipolisi, cavitazione, liposuzione ad ultrasuoni)  e può essere consigliata anche dopo la liposuzione per perfezionare il risultato (o per mantenerlo in alcuni casi).

L’intralipoterapia con Aqualyx può essere attuata su depositi di adipe di almeno 1,5 centimetri (lo spessore del grasso può essere misurato con Risonanza magnetica HyppoFat o adipometria) ed è indicata per problemi quali le maniglie dell’amore, per la pancetta a ciambella, per la culotte de Cheval, per la pseudoginecomastia, il gibbo di bufalo (rigonfiamento dell’area dorsale), per il sottomento, l’interno coscia e le ginocchia.

L’intralipoterapia non è adatta per trattare l’obesità e il sovrappeso prima di aver intrapreso una dieta (sarebbe come sparare contro qualcuno con una cerbottana), ma può essere abbinata a trattamenti specifici per la cellulite, un altro disturbo che si associa frequentemente agli accumuli adiposi. Uno dei vantaggi dell’intralipoterapia infatti è la tonificazione della cute sottostante l’adipe, per cui non si ottiene un aspetto flaccido, ma la presenza di cellulite sclerotica rappresenta una controindicazione al trattamento.

Come si esegue l’intralipoterapia

Prima di proporre al paziente l’intralipoterapia, il medico dovrebbe consigliare l’esecuzione di esami di valutazione del fegato, del cuore e dei reni, oltre che della massa grassa da eliminare (bioimpedenziometria, plicometria o adipometria).

L’intralipoterapia si esegue in ambulatorio, non è dolorosa e non prevede degenza. Il protocollo da seguire è molto rigido allo scopo di garantire la sicurezza del paziente. Per essere sicura e priva di effetti collaterali l’intralipoterapia deve essere eseguita da un medico che abbia conseguito la specializzazione necessaria. Prima della seduta di intralipoterapia le aree da trattare ed i punti di accesso degli aghi vengono segnati con la matita dermografica; il paziente si stende quindi sul lettino ed è possibile iniziare con le infiltrazioni.

Non c’è necessità di anestesia perché si utilizzano aghi microscopici ed anche perché alla soluzione da iniettare viene aggiunta una piccola percentuale di lidocaina, per ridurre il fastidio. Le infiltrazioni possono essere eseguite con tecnica “a ventaglio” che permette la distribuzione del farmaco più omogenea possibile, anche se diversi chirurghi sottolineano come all’atto pratico non vi siano grosse differenze rispetto alle iniezioni in più punti. L’iniezione si esegue parallelamente al piano cutaneo e rilasciando gradualmente e lentamente il prodotto.

Dopo l’infiltrazione è normale avvertire un leggero bruciore o formicolio che scompare in pochi minuti; nei giorni successivi si potrebbero formare un piccolo edema (gonfiore), piccoli ematomi e sensazione di indolenzimento dell’area, che spariranno senza conseguenze. È possibile tornare immediatamente alle proprie attività ed alcuni medici consigliano di indossare calze a compressione graduale per qualche giorno. Dopo circa 7 giorni dalla seduta il paziente potrebbe trarre ulteriore giovamento da un linfodrenaggio (favorisce il drenaggio dei liquidi nei linfonodi) e da massaggi drenanti; questo perché le cellule adipose lisate (sciolte) vengono eliminate attraverso il sistema linfatico ed il drenaggio manuale può aiutare il processo di eliminazione per via linfatica.

Controindicazioni all’intralipoterapia sono assunzione di anticoagulanti orali, gravidanza, allattamento, problemi renali o epatici, allergie ai principi attivi iniettati, malattie autoimmuni, infezioni.

Risultati e costi dell’intralipoterapia

Per trattare una zona in modo soddisfacente sono necessarie almeno 4 sedute distanziate di un mese l’una dall’altra; per accumuli estesi possono servire anche 10 sedute. Tutti gli esperimenti condotti sulla tollerabilità di questi farmaci sciogligrassi usano quantità limitate per non rischiare un effetto tossico. I risultati quindi non sono immediati, perché le cellule adipose lisate dalla soluzione iniettata vanno incontro ad apoptosi (morte cellulare) poi devono essere smaltite per via renale, ma dopo circa 3 settimane è possibile apprezzare i primi effetti visibili (negli articoli lincati sopra potete vedere i risultati del grasso trattato da una risonanza magnetica che riporto qui per comodità). I risultati dell’intralipoterapia teoricamente possono essere perfezionati sottoponendosi alla cavitazione ultrasonica,  tuttavia non ho trovato studi scientifici che ne attestino l’efficacia (diversa è la liposuzione con cavitazione ma quello è un intervento chirurgico). Al contrario, stando agli studi, la criolipolisi sembra realmente efficace e potrebbe essere un coadiuvante migliore.

Nell’immagine sottostante, di una risonanza magnetica dell’addome, possiamo invece osservare come il grasso perfettamente compatto a sinistra (di colore bianco / grigio) mostri chiaramente le zone in cui sono stati effettuati dei trattamenti lipolitici con la fosfatidilcolina (si ringrazia il Aesthetic Surgery Journal per la foto).

Bisogna però ricordare che l’intralipoterapia non è una soluzione definitiva: se non si segue uno stile di vita sano, le cellule rimaste possono aumentare di volume e ripristinare l’accumulo adiposo. Il costo di una seduta varia dai 180 ai 200 euro e può scendere a 50€ tramite offerte su Groupon e siti simili.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.