Sonia Primerano
Sonia Primerano

Ipertrofia dei turbinati: Cos’è? Cause e Sintomi. Trattamento e Laser

Indice

Quando si parla di ipertrofia dei turbinati si fa riferimento a un disturbo caratterizzato da un forte rigonfiamento della mucosa del tratto respiratorio che riveste queste strutture, appunto definiti turbinati. Solitamente questa patologia è associata al setto nasale deviato e, dunque, a problemi generici di respirazione. In questo articolo andremo a illustrarvi tutte le caratteristiche del disturbo, le cause e i trattamenti che vengono utilizzati come rimedio.

Ipertrofia dei turbinati: Cos’è?

L’ipertrofia dei turbinati è una patologia che interessa la mucosa respiratoria. È infatti, un disturbo caratterizzato dal rigonfiamento volumetrico cronico di pliche mucose presenti nella stessa mucosa respiratoria che riveste i turbinati. L’aumento di volume di queste strutture avviene solitamente come risposta a stimoli infiammatori, causati da:

  • contatto con agenti irritanti
  • allergeni
  • patogeni
  • a seguito di fenomeni ormonali o vaso-motori

L’ipertrofia in se per se è inizialmente un processo reversibile ma al perdurare dello stimolo infiammatorio può cronicizzare, senza rispondere alla terapie mediche. La mucosa che riveste i turbinati è una zona estremamente vascolarizzata. Di conseguenza tende a reagire facilmente agli stimoli esterni (es. un’esposizione all’aria troppo fredda o calda e secca, una crisi allergica, uno stress emotivo intenso ecc.), cambiando, seppur per un breve tempo, le proprie dimensioni. Una volta cessato lo stimolo scatenante, i tessuti tornano allo stato originario, e diminuiscono di volume. Possono capitare dei casi in cui si presentano delle alterazioni che rendono l’aumento del volume dei turbinati (ipertrofia dei turbinati) stabile anche col passare del tempo. Si può capire che, un aumento di volume così esagerato in uno spazio molto piccolo può arrecare seri danni alla respirazione nasale, rendendola più difficoltosa.

Che cosa sono i Turbinati?

I turbinati sono delle strutture nasali rivestite di mucosa situate nelle fosse nasali. Si tratta di tre ripiegamenti ossei localizzati all’interno della cavità nasale. Questi si costituiscono di un’estremità anteriore chiamata testa e un’estremità posteriore, detta coda. Si distinguono in inferiore, medio e anteriore; insieme alle altre strutture nasali partecipano alla produzione del muco che avviene sempre nelle fosse nasali, e contribuiscono alla respirazione, filtrando, umidificando e riscaldando l’aria che entra nel naso.

I turbinati sono rivestiti da una mucosa di tipo respiratorio molto vascolarizzata che è capace di cambiare il proprio volume in risposta a stimoli esterni di varia natura (agenti irritativi, flogistici, traumi). Tuttavia, può capitare che questo aumento di dimensioni rimanga costante nel tempo ostruendo parzialmente o completamente le fosse nasali.  In questi casi i sviluppa un quadro clinico più complesso: l’ipertrofia dei turbinati, di natura patologica che coinvolge più frequentemente i turbinati inferiori e provoca la tipica sensazione di “naso chiuso”.

Ipertrofia dei turbinati: Cause

Le principali cause che possono portare allo sviluppo di ipertrofia dei turbinati sono:

  • Allergie che provocano rinite allergica, infettiva o vasomotoria,
  • Irritazione per agenti chimici, inquinanti atmosferici, inalazione di polveri, fumo di sigaretta,
  • Stato di forte Stress
  • Sinusite acuta o cronica: infiammazione dei seni paranasali, che si trovano sopra i turbinati.

I turbinati inferiori in genere si ingrossano nei soggetti allergici, quando entrano in contatto con l’allergene.
Quando questa mucosa si infiamma, che sia dovuto a un’infezione o a un’allergia, il sistema immunitario risponde producendo molto muco, che va ad ostruire gli osti, rendendo difficile la respirazione nasale. Nella sinusite per esempio, il muco rimane nelle cavità, dando la sensazione di naso tappato. Una particolare attenzione va data anche alla chirurgia. Interventi al naso, sia estetici che medici possono alterare l’anatomia o la funzionalità dei turbinati, causando l’ipertrofia, mentre la loro rimozione può provocare la cosiddetta “sindrome del naso vuoto”.

Ipertrofia dei turbinati: Sintomi

Le prime manifestazioni dell’ipertrofia dei turbinati sono confondibili e talvolta nascoste: inizialmente l’ostruzione nasale si presenza in modo scostante per poi diventare più persistente. Solo con il tempo i sintomi diventano più chiari e sono i seguenti:

  • Ostruzione di una o entrambe le narici (naso tappato), sensazione che aumenta quando si è in posizione sdraiata e durante la notte
  • Sensazione di respirare male
  • Eccessiva produzione di muco
  • Naso che cola anteriormente (rinorrea) o  verso la gola (scolo retronasale)
  • Dolore alla radice del naso
  • Prurito e bruciore
  • Starnuti continui
  • Iposmia: riduzione della percezione degli odori
  • Epistassi: sangue dal naso
  • Respirazione orale con secchezza delle fauci e della gola
  • Alitosi
  • Rinolalia: voce nasale
  • Più suscettibilità ai raffreddori che hanno una guarigione più lenta
  • Cefalea (mal di testa)
  • Ipoacusia: diminuzione dell’udito
  • Ovattamento
  • Tosse secca
  • Otite
  • Faringite

Sembrerebbero i sintomi tipici di un’influenza. Proprio per questo motivo è bene ricordare che la sintomatologia tipica del raffreddore dura solamente 7 giorni massimo, infatti sintomi prolungati per più tempo fanno pensare a un’altro disturbo che se non trattato può dare complicanze più severe.

Complicanze

Le complicanze più frequenti, successive a un’ipertrofia dei turbinati sono:

  • Sinusite cronica
  • Faringiti recidivanti o croniche
  • Russamento o sindrome delle apnee notturne con eccessiva sonnolenza durante la giornate
  • Polipi nasali
  • Otite media
  • Dipendenza da spray decongestionanti per il loro effetti sulla liberazione del naso

Ipertrofia dei turbinati: Trattamento

Il trattamento per l’ipertrofia dei turbinati cambia a seconda della causa che l’ha scatenata e come qualsiasi infiammazione, può essere risolta quando si eliminano i fattori che la provocano. La  sinusite batterica, ad esempio, prevede l’assunzione di farmaci antibiotici combinati con farmaci antinfiammatori e decongestionanti. Se, invece, la causa dell’ipertrofia dei turbinati è un’allergia, prima di tutti bisogna eliminare qualsiasi contatto con gli allergeni che provocano la reazione allergica e assumere farmaci antistaminici e cortisonici. Le sinusiti di natura micotica, causate da funghi vengono trattate con farmaci specifici, chiamati antimicotici.

Rimedi naturali

Ci sono però anche cure e rimedi naturali risultati molto efficaci per contrastare lo stato infiammatorio e per liberare il naso, in modo da migliorare la qualità della respirazione. Questi rimedi sono:

  • Soffiare il naso una narice per volta: risulta utile in caso di ipertrofia perché stressa meno le orecchie andando a causare minor pressione.Utile in caso di ipertrofia dei turbinati da sinusite e rinite allergica, perché causa minore pressione sulle orecchie.
  • Suffumigi con vapori caldi e gocce di olio essenziale balsamico che serve per decongestionare il naso e far fluire il muco intrappolato.
  • Lo Sport: l’attività fisica, come per qualsiasi cosa, viene consigliata per migliorare la circolazione del sangue, importante in questi casi nella zona del viso e del naso. Lo sport va a produrre adrenalina, decongestionante naturale.
  • Soluzione saline o fisiologica per pulire il naso
  • Cure termali: se specializzate nel trattamento delle patologie respiratorie, possono aiutare senza dubbio a migliorare i disturbi e la sintomatologia e quindi anche riportare i turbinati alle “dimensioni” normali.
  • Non fumare, specialmente in casa.
  • Eliminare muffe e umidità nella tua casa.
  • Biancheria per la camera da letto anti acaro.

Rimedi chirurgici

Per ila cura dei casi più resistenti e gravi di ipertrofia dei turbinati, si ricorre alla chirurgia. Uno degli interventi più efficaci è la riduzione del turbinati con radiofrequenza. Si tratta di un intervento delicato ma anche molto semplice tanto da poter essere fatto anche in ambulatorio con anestesia locale; si effettua sui turbinati inferiori solitamente. L’intervento dura un massimo di 10 minuti e consiste nell’inserire una piccola sonda con ago, collegata a un macchinario a radiofrequenza che andrà a trasmettere alle strutture, onde elettromagnetiche che “gratteranno” le mucose ingrossate. Non è un’operazione dolorosa, solamente molto invasiva e fastidiosa. Le fasi successive sono quelle più importanti ai fini della guarigione. Il naso del paziente sarà più stressato, pieno di ferite con croste, in fase di cicatrizzazione. Il medico in queste fasi consiglia massima cura all’igiene del naso: andranno effettuati frequenti lavaggi con soluzioni saline, ed evitare sforzi fisici.

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