Liposuzione: tutti i tipi a confronto

La liposuzione è un intervento di chirurgia plastica, eseguito principalmente per ragioni estetiche ma anche per trattare alcuni tipi di tumori come il lipoma. Sebbene i primi tentativi di aspirazione del grasso per via chirurgica risalgano all’inizio del ventesimo secolo, all’inizio si trattava di un intervento altamente sperimentale e molto pericoloso: tra i rischi infatti vi erano una perdita eccessiva di sangue, edema e necrosi. Nel 1926 l’interesse per questo genere di procedure si abbassò ulteriormente in seguito a un intervento eseguito su una modella francese, che risultò nella gangrena della sua gamba destra. Furono poi due ginecologi italiani, Arpad and Giorgio Fischer, a perfezionare nel 1974 l’intervento di liposuzione portandolo alla forma che conosciamo oggi.

Sebbene oggi vi siano molte varianti, tutti i tipi di liposuzione consistono essenzialmente nella rimozione delle adiposità localizzate mediante una cannula che aspira gli adipociti, riducendone permanentemente il numero e modellando il corpo. La quantità di grasso aspirato può variare da poche decine di ml a qualche litro, tenendo conto del fatto che più grasso si vuole aspirare, maggiori saranno i rischi dell’intervento.

Non si tratta dunque di un’alternativa alla dieta e all’esercizio fisico: lo scopo della liposuzione è quello di migliorare l’estetica delle zone dove il grasso accumulatosi non può essere rimosso con la dieta, proprio per la sua natura di adiposità localizzata. Recenti studi mostrano però come la liposuzione possa potenzialmente avere un ruolo anche nel trattamento delle patologie connesse all’ipertrigliceridemia: la liposuzione, infatti, modifica il rapporto tra la massa magra e la massa grassa, contribuendo ad abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue.

Precauzioni pre-intervento e scelta del paziente

Come per ogni intervento, il modo migliore per minimizzare il rischio di complicanze post-operatorie è quello di selezionare accuratamente i pazienti e di assicurarsi che seguano delle precauzioni specifiche prima dell’intervento. Il paziente ideale ha un’età compresa tra i 20 e i 40 anni, avendo pienamente completato lo sviluppo fisico, gode di un buono stato di salute generale ed è normopeso, presentando solo delle adiposità localizzate.

Nel caso della liposuzione, il rischio principale è collegato alla perdita di sangue e alla possibile rottura dei vasi sanguigni: per questo motivo si raccomanda ai pazienti di non prendere farmaci anticoagulanti nelle due settimane precedenti all’intervento, e di non fumare per almeno due mesi prima, e preferibilmente anche dopo: fumare dopo l’intervento infatti può ritardare la guarigione e causare la comparsa di ematomi.

Un altro aspetto che bisogna considerare è l’elasticità della pelle: dal momento che vengono asportate quantità di grasso significative, una pelle non elastica non riuscirebbe ad adattarsi al nuovo contorno del corpo, provocando uno sgradevole effetto di svuotamento.

Infine, altri due aspetti importanti sono le aspettative del paziente e la sua compliance post intervento: è importante che il paziente capisca che la liposuzione non è un intervento magico, e che comprenda la necessità delle cure post-operatorie come l’uso di un indumento a compressione per alcune settimane dopo l’intervento. È inoltre fondamentale che il paziente capisca che affinché i risultati durino nel tempo è necessario mantenere un’alimentazione equilibrata e una regolare attività fisica.

Tipologie di intervento

Oggi sono disponibili diverse varianti del classico intervento di liposuzione, ognuna con i propri pro e i propri contro. Bisogna però sottolineare come la scelta più importante non sia quella del tipo di intervento ma quella dell’equipe medica, in particolare del chirurgo e dell’anestesista: è infatti fondamentale rivolgersi a un professionista nel quale si nutre piena fiducia, che sarà in grado di consigliare il paziente riguardo alla tecnica da utilizzare nel suo caso specifico. Inoltre, i risultati e la durata della convalescenza di un intervento dipendono tanto dal tipo di intervento quanto dalla perizia del chirurgo: affidatevi quindi a centri medici qualificati, che possano fornirvi un’ampia casistica di interventi effettuati in passato.

Le tecniche di liposuzione attualmente più utilizzate sono:

  • Liposuzione tradizionale: si tratta della tecnica più antica ma ancora oggi molto usata. Consiste nell’inserimento nel pannicolo adiposo di una cannula collegata a uno strumento aspirante, mossa dal chirurgo per spezzare le cellule adipose e facilitarne l’operazione. Ha una convalescenza piuttosto lunga (1-2 settimane) e presenta un rischio più elevato di ecchimosi e di perdita di sangue rispetto ad altre tecniche.
  • Liposuzione power-assistita: è una tecnica molto simile a quella tradizionale, ma in questo caso c’è uno strumento che muove automaticamente la cannula, senza che debba farlo il chirurgo. La cannula si muove molto rapidamente avanti e indietro di circa 3-5 mm per volta, consentendo un’aspirazione più rapida e uniforme e contribuendo dunque a un migliore risultato estetico finale.
  • Liposuzione assistita ad ultrasuoni: in questa tecnica, prima dell’aspirazione del grasso vengono inviati degli ultrasuoni nel pannicolo adiposo, contribuendo a liquefare il grasso per una più facile aspirazione. Esiste anche una variante di questa tecnica detta liposuzione a ultrasuoni “a secco”, in cui gli adipociti rotti dagli ultrasuoni non vengono aspirati, ma rimangono nel circolo linfatico e vengono successivamente eliminati con le feci. Per chi volesse approfondire.
  • Liposuzione tumescente: è una delle tecniche più recenti, e consiste nel rendere il grasso tumescente (cioè gonfio) mediante l’iniezione di una grande quantità di soluzione sterile contenente anestetico, fino a 3 volte il volume del grasso. Questa tecnica consente di agire in anestesia locale e di dirigere la cannula in modo più preciso, evitando le fossette e gli avvallamenti che possono talvolta presentarsi nella liposuzione tradizionale. Questo intervento comporta anche una minore perdita di sangue e un recupero più rapido, dovuto anche al fatto che generalmente si effettua in anestesia locale, permettendo di tornare alle proprie attività in un paio di giorni.
  • Liposuzione super-umida: si tratta di una tecnica ibrida tra la liposuzione tradizionale e quella tumescente. Consiste infatti nell’iniettare nel grasso una quantità di liquido minore di quello utilizzato nella liposuzione tumescente, arrivando a circa lo stesso volume del grasso da aspirare. Questo intervento viene inoltre effettuato in anestesia generale o epidurale.

Rischi

Sebbene la liposuzione oggi sia un intervento ragionevolmente sicuro, è pur sempre un intervento e come tale comporta dei rischi. Innanzitutto vi sono i rischi legati all’anestesia, che aumentano nel caso in cui sia necessario effettuare un’anestesia generale; vi sono poi i rischi dovuti a un’eventuale allergia alle sostanze utilizzate, e la possibilità di contrarre un’infezione come la fascite necrotizzante o la sindrome da shock tossico, che non può mai essere eliminata completamente. Il rischio di infezioni può essere minimizzato assumendo un antibiotico prima e dopo l’intervento, e facendo attenzione alla pulizia della ferita.

La SICPRE (società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) ha reso noti i dati di rischio. Su 94.159 interventi si sono registrate 245 complicanze, la maggior parte delle quali non letale. Il tasso di mortalità è quindi di 1 su 50000 interventi (0,002%) se l’intervento è eseguito singolarmente. Mentre sale ad 1 ogni 7000 (0,01%) nel caso si associno altri interventi. Viene anche sottolineato che la pericolosità aumenta in caso si cerchino di aspirare troppi chili in un solo intervento (nella nota si parla di 6-7 kg). Il problema è infatti legato al fatto che aspirando grasso si toglie anche sangue, con il rischio di shock.

Oltre a questi rischi, che sono generici per qualsiasi tipo di intervento, ve ne sono di specifici:

  • Squilibrio dei fluidi: rimuovendo grandi quantità di tessuto adiposo, la liposuzione può causare uno squilibrio nei fluidi corporei, eventualità che viene generalmente affrontata somministrando fluidi per via endovenosa al paziente, durante e dopo l’intervento: lo squilibrio di fluidi può avere conseguenze gravi sull’equilibrio elettrolitico del paziente, portando anche alla morte.
  • Embolia: in rari casi, le particelle di grasso emulsionate possono entrare nel flusso sanguigno, arrivando a bloccare un vaso e provocando un’embolia. Un’altra possibilità è quella di eventuali coaguli di sangue che possono causare trombosi venosa profonda.
  • Perforazioni viscerali: l’utilizzo di una cannula in un mezzo pieno come il pannicolo adiposo fa sì che il chirurgo non possa effettivamente vedere la posizione dello strumento, e dunque c’è il rischio, comunque molto piccolo e dipendente dall’abilità del chirurgo, che durante l’intervento venga perforato un organo, nel qual caso bisogna intervenire tempestivamente per via chirurgica per evitare un esito molto grave o addirittura fatale.
  • Sieroma: è possibile che in seguito alla liposuzione si formi un accumulo di siero a livello sottocutaneo. In genere tale accumulo si riassorbe spontaneamente, ma nel caso in cui sia particolarmente grande è necessario intervenire per drenarlo con un ago.
  • Necrosi cutanee: in rari casi la liposuzione può causare la necrosi della pelle nella zona trattata, nel qual caso bisogna fare estrema attenzione alla pulizia della ferita per non complicare il quadro con eventuali infezioni.

Risultati

I risultati dell’intervento variano da paziente a paziente e da chirurgo a chirurgo: generalmente la liposuzione comporta un miglioramento estetico della zona da trattare, che assume un contorno più definito e presenta un notevole rassodamento; per questo motivo viene utilizzata anche per il miglioramento degli inestetismi della cellulite.

Bisogna tenere presente che i risultati definitivi si vedono dopo diverse settimane dall’intervento, anche se già nei giorni successivi, una volta diminuito il gonfiore, è possibile iniziare a vedere i primi risultati. La liposuzione elimina permanentemente un certo numero di adipociti, che non si riformeranno mai più, ma non elimina la possibilità di ingrassare: gli adipociti rimanenti possono infatti aumentare di volume, spesso con conseguenze estetiche spiacevoli. Un recente studio infatti ha mostrato come molte persone sottoposte a liposuzione recuperino il peso perso con l’intervento negli anni successivi, ma con una diversa distribuzione del grasso, che si accumula nelle zone non sottoposte all’intervento originale: oltre all’evidente problema estetico, questa situazione può causare anche problemi di salute nel caso il grasso si accumuli in sede viscerale.

Dopo la liposuzione, dunque, è opportuno mantenere il peso il più possibile stabile e seguire un’alimentazione controllata e una regolare attività fisica, garantendo così la durata e la resa estetica dell’intervento.

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