Tatuaggi Maori: significati, catalogo disegni e foto dei simboli

I Tatuaggi Maori sono i più famosi e diffusi tatuaggi Tribali. Nascono in Polinesia e sono particolarmente usati tra le tribù e le popolazioni locali. La storia e il significato dei tatuaggi Maori sono ricchi di fascino e tradizione. Il tatuaggi nasce, infatti, come rito di passaggio dall’età infantile a quella adulta e segna tutti gli avvenimenti importanti della vita di un uomo. Un’esperienza significativa, un momento importante della vita venivano tatuati sul corpo, rendendo di fatto i guerrieri e le popolazioni maori ricche di quella fantasia visiva a cui siamo abituati associarli.

Un’altro aspetto interessante è il fatto che il primissimo tatuaggio per un Maori viene di solito realizzato sul viso, spesso all’altezza del mento. I tatuaggi maori sono però, al giorno d’oggi, tatuaggi adatti a zone come braccio, avambraccio e anche gamba. Occupano generalmente una fascia piuttosto ampia, i maori braccio e maori avambraccio sono molto apprezzati soprattutto da un pubblico maschile. Questa tipologia di tatuaggi fanno parte della serie del catalogo tatuaggi che abbiamo visto negli articoli precedenti dove troviamo tantissime tipologie e idee interessanti.

Tatuaggi maori significato

I tatuaggi maori si dividono un due grandi tipologie in base a quello che rappresentano:

  • Tatuaggio ENATA: sono tatuaggi usati per rappresentare le esperienze vissute, lo stato sociale al quale si appartiene, la famiglia o il luogo di origine. Se combinato con altri simboli può simboleggiare il matrimonio, la famiglia, le relazioni con parenti o amici. Esiste anche un Enata invertito, in questo caso può indicare un nemico.
  • Tatuaggio ETUA: sono simboli principalmente spirituali e servono per proteggere la persona che li porta sopratutto in battaglia e nella vita. Rappresentano a tutti gli effetti un talismano dipinto sulla pelle.

In base alla loro tradizione, invece, questi particolari tatuaggi si dividono ancora in:

  • Il Moko: il tipo tradizionale realizzato attraverso le tecniche tradizionali e riguarda solo chi appartiene alle tribù. Il Moko può essere attribuito a chi distingue per meriti in battaglia o nel sociale della comunità. La parola Moko indica luna piega o un nodo, e sul piano grafico rappresenta i germogli di felce che si aprono.
  • I Kirituhi: ovvero la categoria di tattoo Maori riservata anche ai non Maori, infatti il Moko non verrà mai tatuato ad un non Maori, è bene ricordarlo.

I tatuaggi Maori, a vederli nelle loro linee e disegni, possono apparire privi di significato perché non disegnati realisticamente. Tuttavia quest’affascinante tipologia di tatuaggio ha dei significati spirituali molto forti ed è ricco di sfumature e storia. Differentemente dai tatuaggi con le scritte, tipici dei nostri giorni, il concetto di un simbolo Maori è conosciuto da pochi e non è così palese. Solo chi si tatua uno di queste classiche icone Maori potrebbe essere a conoscenza del significato: un altro elemento di fascino, sicuramente! I tatuaggi maori piccoli sono meno conosciuti ma non per questo meno apprezzati, danno infatti la possibilità di raffigurare un disegno pregno di significato ma non troppo impegnativo.

Posizione tatuaggio Maori

Così come il significato ricco di valore, il tatuaggio Maori ha accezioni diverse a seconda di dove viene posizionato sul nostro corpo.

In generale, la popolazione Maori considera la parte alta del nostro corpo come connessa profondamente al mondo spirituale mentre gli arti inferiori sono legati alla terra. Decidere di tatuarsi il volto e la testa corrisponde a un significato di conoscenza e saggezza, mentre tattoo maori su braccio, avambraccio e spalla simboleggiano forza non solo fisica. Maori su gamba e tronco fanno riferimento invece al coraggio della persona, alla tempra del soggetto rispetto alla sua storia.

Ogni zona del corpo ha un significato connesso alla sua funzione quotidiana. Mani e polsi, entrando nello specifico, fanno riferimento a operosità del soggetto e voglia di agire in prima persona. La zona dell’ombelico e del basso ventre, dall’altra parte, richiama l’indipendenza e l’emancipazione della persona. Si tratta di una zona che richiama il taglio del cordone ombelicale e il distacco da una vita fatta di subordinazione.

Tatuaggi Maori più famosi e relativi significati

Esistono vari simboli nella cultura Maori e, dunque, di conseguenza anche vari tatuaggi che possono essere realizzati. Tutti i valori della tradizione di questa popolazione di radici polinesiane, vengono essenzialmente applicati a dei graficismi (quasi sempre riconducibili alla natura o agli animali). Vediamo insieme quali sono i tatuaggi Maori più famosi con i relativi significati:

  • L’aquila: simboleggia il potere e la libertà.
  • Fuoco: simbolo di mutamento, cambiamento e trasformazione.
  • Gufo: emblema del sapere e della saggezza.
  • Ibisco: è un particolare fiore che rappresenta essenzialmente il concetto di bellezza e di femminilità.
  • Leone: il “re” della savana simboleggia molto il coraggio, la potenza e la regalità.
  • Il sole: è simbolo di energia e di rinascita. Usato principalmente dagli uomini per simboleggiare l’energia vitale della persona che come il sole è ciclica ed eterna.
  • La libellula: simbolo di forza e magia.
  • Il lupo maori: un soggetto evocativo, il lupo maori guarda dritto negli occhi generalmente. Un animale guida, con un forte richiamo alla fedeltà e alla coerenza all’interno del branco.
  • La stella: il significato dipende spesso dal numero di punte, la stella rappresenta la meta e ricorda di guardare sempre più in alto. Spesso, nei tatuaggi maori, incorpora un animale o un altro disegno come metafora della centralità.
  • La rondine: simboleggia fedeltà e libertà.
  • Il delfino: questo particolare animale è il simbolo del legame con gli amici.
  • Lo squalo martello: l’animale che si muove in branchi è simbolo di socialità, forza, tenacia e determinazione.
  • I simboli marchesiani: questi disegni derivano dalla tradizione polinesiana, alle Isole Marchesi nello specifico. Sono simili ai tatuaggi maori ma più votati alla simmetria e armonia delle forme, a seconda del corpo.
  • L’ascia: è il simbolo del lavoro e della capacità di difendersi e di difendere chi si ama.
Squalo Martello
Ascia Maori
Libellula Maori

 

Simboli, rappresentazioni di animali o di elementi naturali, disegni, linee e decorazioni: tutto questo, e molto di più, è il mondo dei tatuaggi Maori. Esistono vari modi per riuscire ad individuare l’icona o l’elemento a cui ci sentiamo più affini. Difatti, i tatuaggi Maori possono essere trovati attraverso una semplice ricerca in rete, oppure se si vuole, esistono diversi i cataloghi (e perfino i libri) ad essi dedicati.

In generale, la cultura di queste popolazioni prevede differenze di decorazioni tra uomo e donna: i tatuaggi femminili, solitamente realizzati sul viso o sul seno, ovviamente non devono contaminarsi con quelli maschili, caratterizzati per simboleggiare la forza, la potenza, la mascolinità o l’arte del guerriero. Seppure considerati astratti, dunque, i tatuaggi Maori posseggono determinate regole di realizzazione. Donano, inoltre, un particolare fascino a chi sceglie di realizzarli sul proprio corpo, non solo perché ricchi di significati ma anche perché riconducibili a cerimoniali particolarmente spirituali. I maori braccio e i maori avambraccio sono segno di forza, sia fisica che mentale.

Vediamo, di seguito, un catalogo di tatuaggi Maori, le differenze e le particolarità di questi simboli da salvaguardare.

Oggi i tatuaggi Maori assumono un diverso significato rispetto alla loro storia e alla genesi che li vede protagonisti. Restano pur sempre affascinanti e interessanti tanto che centinaia di cataloghi li propongono con svariati soggetti naturali, in varie declinazioni (colori, nero, con forme precise, elaborati etc….). Sono diversi, ad esempio, dai tatuaggi Old School che invece risultano essere molto colorati.

 

Dove nasce il tatuaggio Maori

L’arte di tatuarsi questi particolari simboli, deriva dalla tradizione di una popolazione di origini polinesiana stanziatasi, nel 900 a.c, nei territori a Nord della Nuova Zelanda. Questo popolo molto semplice e essenzialmente caratterizzato da pescatori, ha subito dato molta importanza al tatuaggio Maori. In origine, infatti, il tatuaggio veniva realizzato sul corpo degli appartenenti alla tribù per identificarne quella che oggi definiamo classe sociale. Una vera e propria carta d’identità che accompagnava la persona per tutta la vita. Successivamente gli uomini cominciarono a tatuarsi simboli di guerra, icone che rappresentassero vittorie eroiche o altro.

Le donne, invece, principalmente prediligevano il tatuaggio Maori del Moko per caratterizzarne il ruolo sociale nella tribù o come rito di passaggio all’età adulta. Col passare degli anni, poi, il tatuaggio Maori per le donne comincia a cambiare declinazione e, infatti, diventa una vera e propria decorazione femminile di bellezza. Chiunque non possedesse un tatuaggio Maori, veniva emarginato/a.

Significato del tatuaggio Maori

Nel mondo Occidentale, molto spesso, il tatuaggio viene considerato da un punto di vista estetico. Decidiamo cosa tatuarci, i colori, il tipo di disegno e la zona del nostro corpo pensando anche al giudizio degli altri. La storia del tatuaggio Maori ha tutto un altro sapore, scopriamola insieme.

Parliamo di un tatuaggio che indica un vero e proprio passaggio dall’infanzia all’età adulta, un rito sacro a cui la tribù Maori ha da sempre riservato grande importanza. Non a caso, si inizia a disegnare il volto. Il viso corrisponde infatti a uno specchio dell’anima, una delle parti del nostro corpo sulle quali si sofferma più attenzione. Tatuarsi il volto è segno di rispetto e onore. Il corpo viene solo in secondo luogo, l’obiettivo è arricchire con disegni ogni volta che accade qualcosa di importante nella vita del soggetto. Una vera e propria tela sulla quale raccontare la propria storia. Proprio come la cultura del paese dal quale provengono, i tatuaggi Maori sono ricchi di valori profondi.

Realizzazione dei tatuaggi Maori

In origine la pratica per la realizzazione del tatuaggio Maori sul corpo era molto invasiva e tremendamente dolorosa. Era un tatuatore professionista autorizzato, il Tohunga ta Moko a realizzarlo e prevedeva l’utilizzo di strumenti rudimentali molto appuntiti. Due erano le tecniche solitamente usate per la realizzazione del tatuaggio Maori:

  • Il puhoro: molto simile all’impostazione del tatuatore professionista moderno, questo metodo era caratterizzato dall’utilizzo di un coltello o uno strumento appuntito che veniva ripetutamente infilzato nella pelle.
  • Il moko whakairo: una tecnica davvero crudele che prevedeva l’utilizzo di scalpelli che scavavano nella pelle provocando delle profonde fessure. Queste ultime, successivamente, venivano riempite di pigmenti di colore.

I tatuaggi Maori, in generale, sono un compromesso davvero vantaggioso da valutare. Rievocano antichi cerimoniali, simboleggiano valori e tradizioni particolarmente significativi e, soprattutto, sono tatuaggi decorativi molto piacevoli.

 

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