Funzionalità cognitiva negli anziani, c’è qualcosa che si può fare per migliorarla?

Al contrario di quanto si pensa le due attività non producono effetti benefici a livello di funzionalità cognitiva tra gli anziani, scopriamo perché.

L’attività fisica può rivelarsi davvero indispensabile per gli anziani, in primis perché riduce il rischio cardiaco e poi perché è in grado di rafforzare le ossa e migliorare l’umore. Ma non solo l’esercizio fisico è importante, anzi allo stesso modo la meditazione riduce lo stress, che può essere deleterio per il cervello.

Negli ultimi mesi sono state fatte diverse indagini, un gruppo di ricercatori della Washington University ha infatti, voluto mettere alla luce la possibilità che l’esercizio fisico e la meditazione abbiamo degli effetti benefici anche sulla funzionalità cognitiva per gli anziani.

Funzionalità cognitiva degli anziani - Foto di Matthias Zomer/ Pexels.com
Funzionalità cognitiva degli anziani – Foto di Matthias Zomer/ Pexels.com

Lo studio è stato fatto prendendo in considerazione ben 585 adulti dai 56 agli 85 anni. Nessuno presentava una diagnosi di demenza ma tutti quanti avevano tipo problemi di memoria e altre forme di normale declino cognitivo legate all’età. I ricercatori hanno sottoposto i soggetti a test nel momento dell’arruolamento, misurando quindi, la memoria e altri aspetti importanti del pensiero. Sono stati condotti anche degli studi di imaging del cervello. In un secondo momento i partecipanti al test sono stati suddivisi in quattro gruppi: uno faceva esercizio con un trainer esperto, un altro faceva pratica con un esperto di meditazione, il terzo si occupava di entrambe le attività e l’ultimo invece, non faceva niente ma partecipava a sessioni educative sulla salute.

I risultati finali del test hanno mostrato dei dati simili per tutti i gruppi. Secondo gli esperti questa cosa dipenderebbe dal fatto che i test fatti in precedenza erano simili a quelli fatti a distanza di mesi. Infatti, lo studio è durato dai sei a 18 mesi. Inoltre, dalle immagine cerebrali non sono emerse chissà quali differenze tra i gruppi e questo fa sicuramente pensare che non ci siano effetti benefici da parte delle due attività proposte. Non è detto quindi, che le due attività di cui abbiamo parlato sopra siano in grado di migliorare la funzionalità cognitiva degli anziani.

Leggi anche