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Gli alberi stanno assorbendo sempre meno CO2, ma perché ciò accade?

Un’interessante ricerca americana ha mostrato come gli alberi che vivono in zone calde riescano ad assorbire meno CO2

Fitta foresta
Fitta foresta-Markus Spiske-pexels.com

Secondo un recente studio gli alberi stanno avendo sempre più difficoltà nell’immagazzinare anidride carbonica nelle regioni più calde e secche del nostro pianeta, suggerendo che potrebbero non essere più efficaci come soluzione per compensare le emanazioni di CO2 dell’uomo. Secondo gli scienziati, infatti, gli alberi nelle località eccessivamente calde del globo stanno rilasciando nell’atmosfera una quantità maggiore di CO2 rispetto agli alberi che crescono in condizioni più fresche e umide.

Come sappiamo fin dalle scuole elementari, attraverso il processo di fotosintesi, gli alberi assorbono la CO2 dall’atmosfera per favorire la loro crescita, rilasciando al contempo ossigeno. Ma, sotto stress, gli alberi possono invece rilasciare CO2 nell’atmosfera attraverso un processo chiamato fotorespirazione. Analizzando un vasto set di dati globali sul tessuto degli alberi, il team di ricerca ha dimostrato che il tasso di fotorespirazione è fino a due volte più elevato nelle zone climatiche più calde, soprattutto quando c’è scarsità di acqua.

Hanno individuato che questa risposta si attiva principalmente nei climi subtropicali quando le temperature medie diurne superano i 20 gradi e diventa più pronunciata con ulteriori aumenti di temperatura. Approfondiamo di seguito in questo articolo proprio questo interessante tema.

dettaglio delle radici di un albero
dettaglio delle radici di un albero- mali maeder-.pexels.com

Gli alberi ed i cambiamenti climatici in corso

I risultati del recente studio americano ci forniscono nuove prospettive su come le piante potrebbero rispondere ai cambiamenti climatici. È emerso, osservando attentamente tutti i dati, che con il riscaldamento globale, le piante potrebbero essere meno efficienti nell’estrazione della CO2 dall’atmosfera, essenziale, tale processo, per il raffreddamento del pianeta.

Gli scienziati hanno sottolineato l’importanza di questo ciclo delicato, evidenziando il legame indissolubile tra le piante e il clima. Attualmente, la fotosintesi svolge un ruolo cruciale nel rimuovere la CO2 dall’atmosfera, ma i risultati dello studio indicano che piccole variazioni possono avere un impatto significativo sull’equilibrio atmosferico.

Secondo i dati forniti dagli Stati Uniti, attualmente le piante assorbono circa il 25% delle emissioni annuali di CO2 prodotte dalle attività umane. Ma, tale studio, ha chiarito che questa percentuale potrebbe diminuire con il riscaldamento del clima, soprattutto in situazioni di scarsità d’acqua.

Lo studio ha spiegato che sebbene un aumento della CO2 possa teoricamente favorire la crescita delle piante, i risultati dello studio indicano che il riscaldamento globale potrebbe compromettere questa capacità. In sostanza, il mondo più caldo potrebbe rendere le piante meno efficienti nell’assorbire la CO2, creando un problema non da poco.

Un bellissimo boschetto con degli splendidi alberi
Un bellissimo boschetto con degli splendidi alberi-veeterzy-pexels.com

Come hanno ottenuto tali risultati?

Nello studio, i ricercatori hanno individuato una correlazione tra la variazione nell’abbondanza di alcuni isotopi presenti in una parte del legno chiamata gruppi metossilici e il fenomeno della fotorespirazione negli alberi. Per fare ciò, il team ha analizzato i livelli di questi isotopi in campioni di legno provenienti da circa trenta alberi di diverse specie, colti in varie località del mondo e in condizioni climatiche diverse. I campioni utilizzati per lo studio provengono da un archivio dell’Università della California, Berkeley, che conserva centinaia di campioni di legno raccolti negli anni ’30 e ’40.

Attraverso queste analisi, i ricercatori sono stati in grado di valutare il tasso di assorbimento di CO2 da parte degli alberi, riscontrando una netta differenza tra gli esemplari che crescono in ambienti caldi e secchi e quelli che si trovano in zone più fresche e umide. I livelli di isotopi mutano anche col mutare dei decenni, un albero degli anni 50′ presenta livelli di CO2 assorbiti più alti rispetto ad uno attuale, ciò fa notare proprio l’influenza del riscaldamento globale sul processo di assorbimento dell’anidride carbonica. Questa variazione nell’assorbimento di CO2 fornisce importanti informazioni sulla dinamica della fotorespirazione negli alberi e sui loro adattamenti alle diverse condizioni ambientali. Gli studi stanno continuando per ottenere dati sempre più certi, vi aggiorneremo di conseguenza.

Scritto da Pasquale Arrichiello

A 24 anni ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Storiche alla Federico II di Napoli. Oltre alla storia ed alla filosofia, due delle mie principali passioni, ho da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura, ed è proprio questo legame ad avermi condotto nel mondo dei copywriter.