Superfici antiscivolo e antisporco? Facile, grazie a micro e nanotecnologie eco-friendly

Un prodotto a base acqua da spruzzare sui materiali per tener lontano sporco e contaminanti e conservare la bellezza delle superfici di casa?
Un trattamento ‘dal tocco gentile’ per rendere piatti doccia e pavimenti antiscivolo in modo permanente e senza modificarne l’aspetto, mandando in pensione antiestetici tappetini o altre soluzioni invadenti e provvisorie?

Potevano sembrare fantasie sino a qualche tempo fa ma i più recenti sviluppi delle nanotecnologie applicate ai materiali pongono oggi alla portata di tutti soluzioni che contribuiscono a migliorare comfort, salubrità e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro.

Nanotecnologie per l’edilizia

I trattamenti nanostrutturati già da qualche anno sono impiegati in edilizia e hanno raccolto crescenti consensi da parte degli addetti ai lavori.

Vengono utilizzati ad esempio per la protezione di murature e monumenti da graffiti così come per facilitare la manutenzione e il mantenimento degli edifici donando proprietà idrorepellenti, oleorepellenti e auto-pulenti a materiali che trovando grande impiego nell’architettura contemporanea quali vetro, acciaio e legno.

Sempre più diffuso è l’impiego dei coating nanotecnologici anche nei settori del restauro conservativo e della bioedilizia per contrastare il nemico mumero uno nelle murature tradizionali e nei materiali porosi – cioè pioggie acide, infiltrazioni, umidità, muffe – o per proteggere e consolidare materiali assorbenti e fragili.

Risparmio di tempo e comfort in casa

I risultati riscontrati ‘sul campo’, uniti al passaparola tra le persone e nel web, stanno generando crescente attenzione verso queste soluzioni anche da parte di hobbysti e privati, grazie anche a un mercato che propone prodotti nanotecnologici fai da te e kit di facile applicazione che stanno progressivamente entrando nel vissuto quotidiano migliorandolo.

Il principale beneficio ricercato è di semplificare e ridurre i tempi per la manutenzione delle superfici tradizionalmente considerate difficili da tenere pulite: si pensi al box doccia, preda di aloni e depositi calcarei, o a pavimentazioni particolarmente delicate come cotto e marmi.

Altre volte la necessita di molte abitazioni è di proteggere efficacemente l’involucro, dove intonaci e rivestimenti esterni porosi soggetti a intemperie possono ‘bere acqua’ trasferendo umidità alle pareti interne e diminuendo le perfomance energetiche dell’edificio. In tali situazioni un trattamento idrofobizzante nanotecnologico permette di avere murature sempre ben asciutte e traspiranti, abbattendo i fenomeni di dispersione termica caldo-freddo (che possono incidere sino al 30% sul consumo energetico per riscaldare e raffreddare).

Ma c’è anche una dimensione di ‘consapevolezza green’ piuttosto tangibile legata all’opportunità di ridurre l’utilizzo di trattamenti e prodotti chimici per la pulizia che possono risultare dannosi per la persona e poco rispettosi dell’ecosistema sempre più fragile in cui viviamo. Aspetti non di poco conto se consideriamo il diffondersi di sindromi da casa malata e patologie un tempo sconosciute quali ad esempio la sensibilità chimica multipla.

Una barriera invisibile contro infiltrazioni e sporco

Ecco che anche la nanotecnologia viene in soccorso della bellezza e della qualità del vivere in casa.

R&R Group, azienda italiana pioniere nelle nanotecnologie per l’edilizia, propone con la linea Ector® – Protettivo Nanotecnologico una gamma completa di trattamenti in grado di fornire risposte efficaci, durevoli ed ecosostenibili alle problematiche di manutenzione delle superfici.
Grazie a nanoparticelle di silice (SiO2) funzionalizzata che si aggregano in modo stabile con il substrato a livello molecolare, i protettivi Ector®  creano una barriera invisibile ma impenetrabile contro fluidi e contaminanti facilitando le operazioni di pulizia e riducendo la proliferazione batterica.

Aumenta l’energia di superficie del materiale, che acquisisce proprietà idro/oleorepellenti e antiaderenti; diminuiscono le energie (e il tempo) spesi nella manutenzione dei supporti.

 

Si tratta di prodotti professionali già impiegati in cantieri di particolare rilievo quali l’Unicredit Pavillion di Milano e il restauro della Mura di Lucca.

Sono disponibili anche in kit fai-da-te per il trattamento di vetri e box doccia, pavimenti e rivestimenti sia porosi che lucidi, fughe cementizie, ceramiche e sanitari, legno, plastiche, metalli, tessuti.

La nuova generazione dell’antiscivolo

Un altro campo di applicazione di micro e nanotecnologie concerne la sicurezza delle superfici calpestabili nell’obiettivo di assicurare adeguate prestazioni di resistenza allo scivolamento, soprattutto in caso di bagnato.

Una soluzione interessante è ad esempio  Tekno Touch® trattamento antiscivolo in microtenologia chimica che interagisce con la struttura naturale delle pavimentazioni minerali per ricavare innumerevoli ‘micro-ventose’ che impediscono di scivolare. Si riesce così ad ottenere grip antiscivolo senza aggiungere rivestimenti o pellicole e lasciando inalterate le peculiarità estetiche.

Questo sistema ‘chiavi in mano’ di nuova generazione – ideale per esterni e interni – è già stato scelto da realtà come Coop, Hilton Hotels, Maina Panettoni, Terme di Sirmione per contrastare i problemi di scivolosità e adeguare le pavimentazioni alle normative antiscivolo.

Sono invece disponibili pratici prodotti antiscivolo fai da te ad uso privato per applicazioni su piatti doccia, vasche da bagno o piccole superfici di casa.