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L’avvento dell’IA e la sua influenza sulla beauty industry

Si parla tanto dell’intelligenza artificiale, ma come andrà ad impattare l’industria di bellezza?

ai-cottonbro studio-Pexels.com

Come sta cambiando il mondo della beauty Industry con l’avvento della tecnologia? È una domanda che ci siamo già posti quando i social media hanno iniziato a coprire un ruolo così importante e pervasivo nelle nostre.

Così tanto che, ammettiamolo, i social sono rimasti tutt’ora la nostra principale fonte di informazione, non solo per quanto riguarda news, ma anche per la ricerca di prodotti che vorremmo acquistare.

Per questo breve sondaggio abbiamo fatto qualche domanda ad Antonio Pisaniello, CEO della Web Digital Design, web agency con grande esperienza nel settore beauty. Ricordiamo infatti diversi progetti tema hairstyle realizzati, come CapellyStyle, Haircare.it e il più recente HealthyColor.it (dove a breve è previsto un restyling importante)

Diciamo che, quindi, il nostro rapporto con l’internet ci ha già preparati ad un certo tipo di rapporto con l’acquisto, la ricerca, la divulgazione di trend e altre cose di questo tipo che riguardano l’industria della bellezza. Eppure, con l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) e della realtà virtuale (VR) le cose cambieranno ancora di più!

industria beauty-Ray Piedra-Pexels.com

Sicuramente, la caratteristica più importante del nuovo mondo della beauty è quella della personalizzazione. Già da anni questa avviene, grazie alle pubblicità che vengono accuratamente selezionate da Google in base alle nostre ricerche ( e spesso in base anche a cosa registrano delle nostre conversazioni ), ma adesso questo processo sarà ancora più intenso, perché non si baserà soltanto sul raggiungimento di più persone possibili, ma siamo arrivati ad un punto in cui non si può più negare la diversità di ogni singolo consumatore.

Partendo da questo presupposto, la nuova industria di bellezza si concentrerà sul poter occuparsi di tutti i tipi di toni della pelle, capelli, e altri tratti più singolari, innovando, sicuramente, gli standard di bellezza obsoleti, ma facendo anche sì che tutti i consumatori che in passato non riuscivano facilmente a trovare make up (notoriamente questo problema si presentava con il colore del fondo tinta) grazie all’aiuto dell’IA potranno avere una esperienza molto più agevolata e piacevole.

Ma in che modo l’intelligenza artificiale può aiutare?

social media- mikoto.raw Photographer- Pexels.com

L’IA viene utilizzata come strumento per produrre nuovi colori in base ai dati che vengono raccolti, ma non solo, può anche aggiungere funzioni nuove accessibili online per seguire un cliente nell’acquisto di un prodotto.

Per fare un esempio pratico, si parla di funzioni in cui l’IA può suggerirti il prodotto giusto per le tue esigenze in base ad una foto che puoi fare sul momento, riuscendo ad attutire il danno del non poter provare un prodotto di persona.

Ma non si tratta solo di questo, alcuni brand la stanno utilizzando anche per ottimizzare i processi di marketing online, affidandosi per la ricerca, l’analisi di mercato, l’ideazione di produzione e perfino la creazione ( a volte totalmente generata dall’ IA) di campagne pubblicitarie. In passato, l’IA è stata criticata poiché, per via delle informazioni e dei data su cui si basa ( che tendono ad essere per lo più occidentali e bianchi), i suoi contenuti e i suoi risultati erano pregni di molti pregiudizi etnici.

Questo aspetto è al momento sotto analisi, poiché se l’IA stessa non è capace di essere inclusiva nel suo modo di pensare, non sarà mai capace di generare nulla che sia davvero diverso e innovativo.

Un altro aspetto importante della tecnologia e del suo rapporto con la beauty industry è l’e-commerce e il social commerce. Parliamoci chiaro, i consumatori apprezzano la comodità dello shopping online e si rivolgono sempre di più ai social media per scoprire e acquistare prodotti di bellezza. In particolare, TikTok e Instagram sono sicuramente i canali di marketing prediletti per i marchi di bellezza, il cui punto forte sono gli influenze.

Questi si presentano come persone uguali a noi, che, in modi sempre più originali e creativi, cercando di dimostrare l’autenticità delle loro recensioni. Sicuramente, ad oggi, la nostra società è diventata molto scettica, dopo aver sopravvissuto televendite e pubblicità di tutti i tipi. Sembra che vi sia stato un consumo così assiduo di questa tipologia di promozione, che ormai non fa più effetto perché ha totalmente perso di credibilità.

Nel caso, invece, degli influencer che lavorano su queste piattaforme, il loro modo di interagire e magari anche l’onestà riguardante aver scelto un brand rispetto ad un altro, sembra essere la chiave vincente per la sponsorizzazione di un prodotto.

influencer-George Milton-Pexels.com

Grazie a questo fenomeno, si sono sviluppati dei veri e propri “guru di bellezza”, e tantissime persone, appassionati della materia o semplicemente assiduo consumatori, seguono questi personaggi con grande assiduità. Se si aggiunge anche il costante bombardamento di nuovi reels, video e foto che vengono pubblicate, è davvero difficile per i follower perdersi dei contenuti nuovi o, almeno, non essere costantemente tentati dalle novità presentate.

Dunque, la tecnologia continuerà a cambiare il nostro rapporto con il marketing, e con l’aumento di essa vi sarà un graduale ma costante incremento delle informazioni su cui i marchi vorranno basare le loro compagne pubblicitarie e progettazione di nuovi prodotti. Informazioni che, in un modo o nell’altro, riusciranno ad ottenere da noi sempre di più.

Scritto da Luca Petrone

Sono un giornalista pubblicista dal 2021 ed ho conseguito un MA in Journalism alla Birkbeck University di Londra. I miei interessi sono troppo vasti per essere riassunti in una descrizione, ma ogni cosa che faccio inizia dalla scrittura. Attualmente sono web writer ed ho collaborato con svariati siti e testate online. Il mio profilo LinkedIn.