Acido folico: a cosa serve in gravidanza e non, alimenti e benefici

L’acido folico si trova in natura (presente in alcuni cibi) con il nome di folato ed è conosciuto come elemento trasformato della vitamina B9. Perché è tanto importante la vitamina B9? Interviene nella sintesi degli acidi nucleici, emoglobina ed alcuni amminoacidi (ad esempio, metionina e acido glutammico), è fondamentale per la crescita, riproduzione cellulare e funzionamento corretto del sistema nervoso. Tutti noi dovremmo conoscere questo composto, fondamentale per la salute perché ha un ruolo essenziale nelle reazioni biologiche che si verificano nell’organismo. Il nostro corpo, da solo, non ce la fa a sintetizzarlo: bisogna, perciò, assumerlo attraverso una dieta mirata oppure assumendo integratori di vitamine b sotto controllo medico.

A cosa serve l’acido folico: proprietà e benefici

L’acido folico interviene nei processi di sintesi di DNA e RNA, soprattutto in certe fasi di vita durante cui i si intensificano i processi di ‘costruzione’: infanzia, adolescenza, gravidanza.

Quali sono le sue proprietà?

  • Ha un ruolo importante nella produzione e nel metabolismo dei globuli rossi del sangue;
  • Favorisce il corretto funzionamento del sistema nervoso;
  • Contrasta il rischio di malattie cardiache, apporta benefici a cuore e circolazione perché contribuisce (insieme a vitamina B12 e B6) ai processi di controllo dell’aminoacido omocisteina;
  • Previene alcune forme di anemia;
  • Contribuisce alla prevenzione dell’indebolimento dell’udito;
  • Previene la degenerazione maculare in età senile;
  • Aiuta le donne in gravidanza per uno sviluppo sano del feto prevenendo malformazioni natali;
  • Trasforma le proteine in energia;
  • Apporta benefici al midollo osseo;
  • Previene l’ictus;
  • Contribuisce alla salute mentale;
  • Previene la depressione.

Sulla base di alcuni studi (ancora da confermare) pare protegga da alcuni tipi di tumore, come il cancro allo stomaco, colon, pancreas, seno. Leggi anche: acido glicolico – cosa è e a cosa serve? 

Cosa succede quando si ha carenza di acido folico?

Premesso che una carenza di acido folico può causare diversi problemi più o meno gravi, in quali casi si riscontra tale carenza? In casi di alcolismo, diabete mellito, celiachia, sindrome del colon irritabile, assunzione di determinati farmaci (chemioterapici, antibiotici).

E’ facile riconoscere un deficit di folati dai seguenti sintomi:

  • Apatia;
  • Stanchezza;
  • Difficoltà mnemoniche e psichiche;
  • Inappetenza;
  • Gengiviti;
  • Turbe del sonno;
  • Anemia megaloblastica e macrocitica;
  • Ulcerazioni della mucosa orale.

Durante l’infanzia, una carenza di acido folico può causare ritardi nella crescita.

Acido folico: alimenti

cibi con acido folico

Quali sono gli alimenti particolarmente ricchi di acido folico? Lo ritroviamo in alcuni vegetali, frutti, legumi, cibi di origine animale. Ecco quali:

  • Spinaci;
  • Carciofi;
  • Indivia;
  • Fagiolini;
  • Bieta;
  • Broccoli;
  • Asparagi;
  • Cavolfiori;
  • Pomodori pachino;
  • Patate;
  • Barbabietole;
  • Cavoletti di Bruxelles;
  • Avocado;
  • Kiwi;
  • Arance;
  • Clementine;
  • Fragole;
  • Pompelmi;
  • Mandorle;
  • Noci;
  • Nocciole;
  • Pistacchi;
  • Piselli;
  • Fagioli;
  • Ceci;
  • Lenticchie;
  • Frumento integrale;
  • Cereali;
  • Lievito di birra;
  • Fegato;
  • Uova;

La dieta migliore per coprire il fabbisogno quotidiano in folati è quella mediterranea. Come quasi tutte le vitamine, il folato presente negli alimenti si degrada in fase di cottura. Di conseguenza, si consiglia di consumare alcuni di questi cibi crudi e, possibilmente, freschi. Consigliato anche l’uso di un integratore di vitamina b12 come il be-total un integratore che comprende tutto il gruppo di vitamine b.

 

Acido folico in gravidanza

Bassi livelli di acido folico in gravidanza possono provocare malformazioni del feto (cardiache e del cranio), patologie neurologiche del nascituro come la spina bifida (difetti della chiusura del tubo neurale). Quando si è in dolce attesa, è bene assumerlo un integratore di acido folico per tutta la durata della gravidanza anche per ridurre il rischio che il bimbo nasca sottopeso.  Solitamente, gli adulti dovrebbero assumerne ogni giorno almeno 200 mg, una quantità facilmente raggiungibile con una corretta alimentazione.

E’ necessario, talvolta, assumerne in quantità maggiore ricorrendo ad integratori con il controllo del medico: è il caso delle donne in gravidanza (400 mg) e delle nutrici (350 mg durante l’allattamento). Oltre alle donne in dolce attesa, hanno bisogno di assumere una maggiore quantità di folati anche gli sportivi, le donne che assumono contraccettivi orali a base di progesterone ed estrogeni e chiunque necessiti di uno specifico rinnovo dei tessuti. Leggi anche acido ialuronico: tutti gli usi e i benefici

Acido folico: capelli e unghie

Una carenza di acido folico può causare anche spiacevoli conseguenze sulla salute dei capelli: incanutimento, diradamento e fragilità. La vitamina B9 favorisce la sintesi proteica e la divisione cellulare; di conseguenza, stimola la crescita di ciglia e capelli, specie se viene associato al PABA (Acido para-amminobenzoico). Se si verifica una copiosa caduta di capelli è necessario rivolgersi al dermatologo tricologo di fiducia per accertarsi dei livelli di acido folico ma anche di ferro, zinco, magnesio, calcio, potassio e sodio. Lo stesso vale per le unghie, naturalmente ricche di cheratina, vitamine e sali minerali. Alcune problematiche come sfaldamento, fragilità o sollevamento delle cuticole del bordo inferiore dell’unghia sono un campanello d’allarme: in questo caso, è consigliabile controllare se vi è carenza di acido folico e di altre vitamine del gruppo B, vitamine A e C.

Acido folico: effetti collaterali ed interazioni

L’acido folico può provocare effetti collaterali? Se vengono assunte dosi eccessive si può incorrere in mal di stomaco, perdita di appetito, nausea, insonnia, irritabilità ma non solo: gli integratori potrebbero causare effetti collaterali in chi soffre di malattie renali, infezioni, anemia o in chi abusa di bevande alcoliche. Gli integratori vanno assunti sempre sotto controllo medico: nel caso dell’acido folico, oltretutto, assumere una quantità eccessiva di vitamina B9 può provocare nell’organismo uno squilibrio delle altre vitamine del gruppo B.

La B9 può interagire con alcuni farmaci (certe tipologie di antibiotici, antiepilettici, chemioterapici), causare una modifica nell’assorbimento compromettendone la corretta azione. Chi assume farmaci contro la gastrite, farmaci contro il colesterolo, antinfiammatori non steroidei (FANS) ed alcuni diuretici – che tendono ad abbassare i livelli di acido folico – dovrebbe invece aiutarsi con integratori a base di questa vitamina.

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